VercelliOggi
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Biellese e Oropa, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia nella Domenica di Pasqua - "E vide e credette" - Commento a cura delle Suore Carmelitane del Monastero "Mater Carmeli" di Biella - 

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.

I precedenti articoli che ci hanno accompagnato dal Mercoledì delle Ceneri lungo questa Quaresima 2026, fino al Triduo ed oggi alla Santa Pasqua, sono raggiungibili a questi link:

Il Mercoledì delle Ceneri

Quaresima – Pensieri in compagnia della “Dilexi te” di Papa Leone XIV

L’Egitto nella Storia della Salvezza: un messaggio rivolto anche agli uomini e donne di oggi –

Giovedì Santo – “Vi ho dato un esempio” –

Venerdì Santo – “Che cos’è la verità?” –

Sabato Santo, dall’oltraggio della Croce alla Signorìa della Pasqua – Tempo sospeso, notte dell’umanità, silenzio cosmico che prepara l’alba della vita nuova –

La Processione delle Macchine 2026 nel segno di una preghiera corale ed accorata per la pace –

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At 10, 34. 37-43

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

Sal. 117

RIT: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».

RIT: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

RIT: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

RIT: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

 Col 3, 1-4

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

SEQUENZA
Alla vittima pasquale,

s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Gv 20, 1-9

Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

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UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA

 La Chiesa nasce correndo!

(At 10,34.37-43; Sal 117; Col3,1-4; Gv 20,1-9)

Maria di Magdala, probabilmente dopo una notte insonne, si reca al sepolcro di buon mattino, quando ancora è buio, ma la luce è ormai vicina, metafora di quanto sta per accadere. Maria cammina mentre il buio l’accompagna fuori e dentro il cuore. Ha perduto il suo maestro, colui che amandola senza giudicarla le aveva dato una nuova vita, la possibilità di amare tanto, con intensità, con passione, mettendo questa energia nella direzione giusta, dell’unico amore degno di questo nome. Ora, ancora sostenuta dall’amore, per prima si reca al sepolcro, senza temere di incontrare le guardie o altri che possano farle del male a causa del Maestro. I discepoli, invece, sono barricati in casa per timore dei Giudei (Gv 20,19); solo quando Maddalena correrà da loro per annunciare che Gesù è stato portato via, vincendo la paura, Pietro e Giovanni, correranno insieme per raggiungere il sepolcro. Il vuoto che Gesù ha lasciato con la sua morte diventa ancora più profondo con l’assenza del suo corpo. Il sepolcro vuoto non è immediatamente una buona notizia e viene interpretato come un ulteriore sfregio fatto a Gesù e ai suoi seguaci: “hanno portato via il Signore e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Ecco la conclusione di Maria e delle altre donne che dopo essere state fedeli a Gesù fino a sotto la croce, desiderano piangerlo vicine al suo corpo. Il primo istinto della Maddalena è avvisare i discepoli, chiamare aiuto. La venuta di Pietro e Giovanni al sepolcro, desta in loro grande stupore al vedere le bende e il sudario posate all’interno della grotta, il sepolcro nuovo donato da Giuseppe di Arimatea, per deporvi Gesù. Se si fosse trattato di un atto di trafugamento non sarebbero certo rimaste le bende per terra afflosciate e prive del corpo di Gesù; nessun ladro avrebbe tolto le bende e il sudario che avvolgevano il morto per poi portarlo via. Giovanni, più giovane di Pietro, corre e arriva per primo al sepolcro, ma non entra, aspetta e lascia a Pietro la precedenza riconoscendo il primato che Gesù gli aveva assegnato dopo la sua professione di fede a Cesarea: “tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (cf Mt 16,13-20). La roccia è la professione di fede di Pietro, non l’infallibilità della sua persona, che al contrario mostra, anche a nostro conforto, la fragilità propria della natura umana. La Chiesa che muove in queste corse i suoi primi passi, si mostra come un’esperienza condivisa di fede e di amore, chiamata a comprendere la Scrittura che Gesù doveva risorgere dai morti. Questa comprensione che appartiene all’intelligenza della fede, apre anche a noi ogni giorno, l’esperienza dell’incontro con il Dio vivente, esperienza che ha attraversato i secoli e ancora annuncia che l’Amore ha vinto la morte. Sì, ripetiamo con gioia nell’intimo del cuore e nelle pagine della storia, soprattutto mentre il buio scende a turbare e a combattere la Luce, che Cristo nostra speranza muore ancora sopra ogni nostra croce, ma ancora risorge e dona la vita per sempre!

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza     

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