Oggi, mercoledì 18 febbraio, Borgosesia ha vissuto il tanto atteso giorno del Mercu Scurot, la celebrazione che da ben 173 edizioni trasforma il Mercoledì delle Ceneri in un trionfo di goliardia, eleganza d’altri tempi e partecipazione popolare.
Nata nel lontano 1854, questa tradizione rappresenta il “funerale festoso” della Maschera.
Nonostante la solennità degli abiti, l’atmosfera è tutt’altro che lugubre: migliaia di persone hanno invaso il centro cittadino per rendere omaggio al Peru Magunella, la maschera simbolo della città, in un rito collettivo che mescola malinconia e gioia pura.
La giornata è iniziata con la distribuzione delle tradizionali fagiolate di Cravo e Ciciola, poi le vie della città sono state invase dai cilindrati con la classica divisa: Frac e mantello nero, il grosso farfallino bianco di garza che spicca sul petto, il Cilindro e il Cassù, il mestolo di legno appeso al collo, pronto per essere riempito di vino presso le postazioni distribuite lungo il percorso.
Dopo il pranzo ufficiale alla Pro Loco, la sfilata per le vie cittadine con numerose persone che hanno preso parte a questo ultimo appuntamento del Carnevale in un clima di pura allegria.
La giornata si concluderà questa sera con la lettura del testamento del Peru, il rogo della Maschera e il fantastico spettacolo pirotecnico che segnerà la fine ufficiale dei festeggiamenti.
Il Carnevale di Borgosesia 2026 va in archivio con un successo strepitoso, dando l’appuntamento al 2027.
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Redazione di Vercelli
















































































































































































































