“Carissimi fratelli e sorelle,
amici tutti del Monastero che avete camminato con noi in questi primi venti anni di fondazione, di presenza carmelitana a Biella: desideriamo condividere con voi una data importante, quella dell’ 8 gennaio 2025.
Il Dicastero per la vita religiosa ha dato il benestare per il proseguimento della nostra presenza in Diocesi di Biella, come Monastero di vita contemplativa.
Lo scorso 8 gennaio, festa del Carmelitano S. Pier Tommaso, il nostro caro Vescovo Roberto Farinella ha redatto il Decreto di erezione, così il Mater Carmeli adesso è giuridicamente, ufficialmente, Monastero.
Terminato il tempo dell’assestamento nel territorio, della ristrutturazione dei locali, consolidato l’inserimento nella Diocesi, eccoci ora “biellesi” nel cuore e nello spirito!
Grazie a tutti voi che ci avete accolto e sostenuto.
Grazie a questa magnifica cordata di fraternità e preghiera che nel corso di venti anni ha raggiunto molti.
Vi assicuriamo la nostra vicinanza spirituale, vi diamo appuntamento nella Cappella per la condivisione della preghiera e della liturgia, vi accogliamo nella fraternità condivisa in parlatorio: ci sentiamo vostre sorelle.
Insieme continuiamo a camminare con speranza luminosa, sotto lo sguardo materno di Maria, Madre del Carmelo!
Il giorno 9 gennaio, festa del Carmelitano S. Andrea Corsini, la Comunità ha vissuto un momento di fraterno confronto – il Capitolo elettivo – per la nomina delle Sorelle che coordineranno i vari servizi del Monastero per il prossimo triennio, era presente come Delegato del Vescovo, il Can. Don Carlo Dezzuto.
Da tutte noi un fraterno saluto!
Le vostre Sorelle Carmelitane”.
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Fin qui l’annuncio ufficiale di questo grande e provvidenziale evento ecclesiale, tanto atteso ben oltre il confine della Diocesi di Biella.
Vedremo poco oltre quanto la storia dell’Ordine Carmelitano si intrecci con quella della Chiesa eusebiana.
Ora, per completezza di cronaca, vediamo quali saranno le Sorelle responsabili dei vari servizi.
Priora è stata eletta Suor Maria Aurora della Resurrezione, che i nostri Lettori conoscono perché ci ha accompagnati, nel corso di oltre 15 anni, nel cammino di conoscenza della realtà, della spiritualità, della preghiera carmelitana.
Suor Maria Aurora sarà anche formatrice.
Suor Rita Mary e Suor Maria Cristiana saranno Consigliere.
Suor Maria Veronica ricoprirà l’incarico di Sagrestana, mentre Suor Maria Rosa avrà la responsabilità dell’ Economato.
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Stabilito così l’assetto, è d’uopo ripercorrere questi 20 anni di presenza carmelitana a Biella ed in questa parte del Piemonte.
Ma tutto ha inizio lontano da qui, a Carpineto Romano.
Dove, il 22 aprile 1979, un gruppo di Monache carmelitane provenienti da un Monastero marchigiano fonda il Carmelo Sant’Anna.
Carpineto Romano non è un posto qualsiasi: vi ebbe i natali Vincenzo Pecci, il futuro Papa Leone XIII, che sarà ricordato soprattutto, anche se non solo, per la celeberrima Enciclica “Rerum Novarum”, pietra miliare della Dottrina sociale della Chiesa, data il 15 maggio 1891.
Il Monastero Sant’Anna era ormai ben radicato nella realtà laziale quando, nel maggio 1991, si celebrarono i 100 anni della Rerum Novarum: Papa Giovanni Paolo II pose il sigillo a questo anniversario con la pubblicazione dell’Enciclica “Centesimus Annus”, il 1 maggio di quello stesso anno.
Fu la sua seconda Enciclica sulla Dottrina Sociale della Chiesa, essendo stata la prima la fondamentale “Laborem Exercens” di 10 anni prima.
Chi scrive ebbe la fortuna e l’opportunità di recarsi a Carpineto Romano per quell’anniversario, avendo scritto – assai più modestamente – pochi mesi prima ed insieme ad illustri personalità come Mons. Gianni Ambrosio e Marco Camoletto, il libro “Da Cristiani nella società”, che riepiloga in chiave locale quegli insegnamenti.
Forse in quel 1991 era già gettato il seme, presso il Monastero Sant’Anna, per la fondazione del “Mater Carmeli” di Biella.
Le monache vi arrivarono lunedì 16 maggio 2005: nulla era come ora vediamo il monastero; c’era tanto lavoro da fare, ma le monache non si persero d’animo ed il successivo 4 giugno ebbe inizio la vita del Monastero.
Ecco come le Consacrate ricordano e raccontano i sentimenti di quei giorni:
“Al misterioso disegno di Dio è piaciuto accogliere il nostro sì per far fiorire il Carmelo anche in terra biellese: cosa potrà offrire sul “mercato” questo sparuto gruppo di monache?
Forse niente. Forse tutto.
Niente, se ci muoviamo sulla via della logica umana.
Tutto, se ci mettiamo a pensare un attimo nella logica di Dio.
Non saranno insegnanti, non saranno catechiste, non saranno niente di tutto quello che forse il pensiero efficiente si aspetta.
Il Vangelo, la Regola Carmelitana.
Una cella. Un Crocifisso.
Silenzio. Canto. Fraternità.
Questa è la “materia prima” che con fede e speranza, con tanto ardente amore lavoreremo ogni giorno, senza sosta perché sia Dio – unico Tutto della vita, della storia, dell’eternità – a riversare una misura pigiata, scossa e traboccante di grazie nel cuore di chi si avvicinerà al Carmelo e anche nel cuore di chi vorrà rimanerne lontano.
Gratuitamente abbiamo ricevuto da Dio, gratuitamente ridoniamo a Lui”.
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Cosa lega, in particolare, la Diocesi di Vercelli all’Ordine Carmelitano?
Oltre al dono della preghiera che sale dal monastero, ci sono ben precisi collegamenti storici che raccontano di Sant’Alberto “da Vercelli”, conosciuto anche, nell’ambito dell’Ordine, con l’appellativo di “il legislatore”.
Sant’Alberto (di famiglia nobile emiliana) fu Vescovo di Vercelli per ben 20 anni, dal 1185 al 1205, quando fu nominato Patriarca di Gerusalemme.
Fu allora (1206 – 1214) che gli eremiti del Monte Carmelo (non esisteva l’Ordine strutturato come oggi lo conosciamo) gli chiesero di scrivere per loro una “Norma di vita”, che avrebbe rappresentato da quel momento in poi il riferimento saldo per l’esperienza dei Carmelitani.
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Alla realtà del monastero “Mater Carmeli” va tutta la riconoscenza di VercelliOggi.it.
Il nostro giornale – come sa bene il Lettore – dedica molta attenzione alla comunicazione pastorale e, in particolare, ogni settimana la rubrica “In principio era il Verbo” propone il commento alle Letture offerte dalla Liturgia in ogni domenica dell’anno liturgico.
Ebbene, dal 2011, con grande generosità, sono proprio le Monache a curare il commento che è sempre profondo, sostenuto da una grande cultura biblica, ma scritto con semplicità, così da essere accessibile per tutti noi.
Oltre all’appuntamento settimanale, tante sono state le occasioni di incontro che hanno suscitato un vivo interesse tra i nostri Lettori.
Ne ricordiamo qualcuna.
Molto importante, la visita di Padre Fernando Millàn Romeral,
allora Priore Generale dell’Ordine.
Assai significativi anche gli appuntamenti in occasione dei
25 anni di professione solenne di Suor Maria Cristiana del Crocifisso
così come la Liturgia in occasione della
professione dei voti solenni di Suor Agata dell’Epifania. –
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Cogliamo dunque questo momento anche come incoraggiamento per proseguire un cammino che tanto ha significato e significherà anche per i nostri Lettori.















