Dopo le aggressioni sui treni di seguito le dichiarazioni dell’Onorevole Amich (FdI) dopo la partecipazione alla seduta congiunta delle Commissioni Affari Costituzionali e Trasporti della Camera.
“Ho partecipato alla seduta congiunta delle Commissioni Affari Costituzionali e Trasporti della Camera, nel corso della quale abbiamo audito i rappresentanti dei sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-TRASPORTI, UGL Ferrovieri, FAST-CONFSAL e OrSA Trasporti. Al centro dell’incontro, la sicurezza del personale ferroviario: un confronto che prosegue il dialogo avviato grazie all’impegno dei capigruppo Galeazzo Bignami alla Camera e Lucio Malan al Senato.
Ho apprezzato l’approccio unitario dei sindacati, che hanno presentato proposte concrete per rafforzare la tutela dei lavoratori. Tra i punti emersi: l’introduzione del DASPO per chi aggredisce il personale, aggravanti penali analoghe a quelle previste per il personale sanitario, e la possibilità di arresto in flagranza (anche differito).
C’è inoltre piena consapevolezza dell’importanza di una presenza fisica e “umana” nelle stazioni, soprattutto a fronte della riduzione degli organici Polfer, nonostante l’aumento dei treni e dei passeggeri.
La sicurezza, però, non riguarda solo chi lavora sui treni: è un tema che coinvolge l’intera cittadinanza. Lo dimostrano le quasi 400 aggressioni registrate lo scorso anno, a cui si aggiunge una quota non trascurabile di episodi non denunciati. È necessario intervenire per garantire viaggi più sereni a tutti. Continueremo a lavorare per tradurre queste proposte in misure concrete, sulla falsariga di quanto finora realizzato, in tema di sicurezza, dal governo Meloni”.
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Redazione di Vercelli















