Anzitutto è bene fare l’appello.
Cioè sapere chi si sia seduto al tavolo dell’aula che in Comune di Vercelli è riservata alle riunioni dei gruppi consiliari.
Perché è lì che ieri mattina, 26 ottobre, ore 9,30, si sono riuniti alcuni Consiglieri di maggioranza per prendere, insieme agli Assessori, visione di quello che si può chiamare come un secondo Piano Kipar, che questa volta prende di mira –
come abbiamo anticipato nella Trippa 1011 – Corso Gastaldi, Via Cerrone e Via Sereno.
Anzi, come vedremo, via Sereno è stata risparmiata.
Ma andiamo con ordine.
***
Dunque, chi c’era e non c’era.
Ci scusiamo per le eventuali imprecisioni, ma ovviamente, non essendo lì, non si può fare di più.
Anzitutto, evidentemente, presenti il Sindaco Roberto Scheda ed il Vice Sindaco Mimmo Sabatino.
Poi gli Assessori Paolo Campominosi, Massimo Simion, Ombretta Olivetti, Elisa Cubito, Antonio Prencipe.
Rappresentati i massimi vertici del Consiglio Comunale, con il Presidente Romano Lavarino ed il Vice, Gianni Marino.
Tra i Consiglieri: Giorgio Greppi (FdI), Francesca Bassignana (FI), Giorgio Malinverni (FdI) oltre al Consigliere di Amministrazione di Asm Vercelli spa, Alberto Cortopassi.
Mancano del tutto i Consiglieri Comunali leghisti, forse tramortiti dal recente congresso nazionale.
Stessa sorte (mancano) anche per i due Consiglieri del gruppo Vannacci, cioè Giancarlo Locarni e Lucia Pizzimenti.
Però loro non sono stati proprio invitati: così almeno una cosa è chiara.
Non li vogliono in maggioranza, anche se – nelle recenti elezioni per la Provincia – c’era come una gara per accaparrarsi il loro voto.
***
Non mancava, invece, l’assistenza – è il caso di dirlo – dei Tecnici Arch. Liliana Patriarca e Ing. Luca Tanese.
Bene.
Con encomiabile spirito di servizio due volontari d’eccezione si sono prestati a tenere ben distesa in verticale, la tavola da disegno recante il rendering del progetto, di fronte ai Consiglieri assisi, affinchè potessero vedere (meglio dire: intravedere prima che il rotolo fosse riposto quasi fosse uno di quelli di Kumran).
Chi sono stati i volontari?
Nientemeno che, da una parte e dall’altra, l’Arch. Patriarca e Alberto Cortopassi.
Il Sindaco è rimasto seduto al suo posto, dietro al tavolo di cristallo.
Sindaco – si è premurato qualcuno – venga davanti, così vede.
Pare che il consiglio sia risultato superfluo.
Ma confidiamo che il Lettore annetta a questi particolari un’importanza tutto sommato residuale, rispetto al merito del progetto / problema.
***
Qualche incauto Consigliere ha tentato di fotografare con il telefono l’elaborato grafico così esposto.
Istantanea la reprimenda: è un segreto.
Appunto, a proposito di trasparenza, sinodalità, condivisione e via discorrendo.
A nulla sarebbe valsa l’obiezione della persona “colpevole” di (tentata o anche solo pensata) violazione del segreto d’Ufficio Tecnico con la ingenua motivazione: ma voglio solo studiarmi bene questa planimetria a casa.
Circostanza che deve essere apparsa eversiva: come se ciò che dovesse arrivare (semmai arriverà) in Giunta dall’Ufficio Tecnico dovesse essere approvato per fede.
Comunque, almeno la planimetria i maggiorenti l’hanno vista.
Dovrebbero forse vederla anche i cittadini, meglio se prima di una decisione che terrà per almeno i due anni prossimi in ostaggio un’arteria fondamentale per il transito da e per la Valsesia ed il Biellese.
Potrebbe essere oggetto di un comunicato stampa, ad esempio il numero 12.755, diramato dall’Ufficio Stampa di Palazzo Civico.
I meno giovani ricorderanno che la Democrazia Cristiana aveva istituito l’ufficio SPES (Studi, propaganda e stampa) forse anche a testimonianza di come le cose difficilmente potessero essere (a quei tempi, beninteso, a quei tempi) tra loro scisse e fosse arduo tenerle distinte.
Potrebbe – questo comunicato – aprire la serie di vari altri atti di trasparenza quali, da esempio:
il comunicato 12.756: perché non si riesce a finire la ristrutturazione del Cinema Astra, dopo che dai tempi dell’Amministrazione Corsaro 2 (con il progetto Risoteca), poi quella di Maura Forte, poi ancora Corsaro tre e, infine, quella del Sindaco Scheda, i lavori sono in corso e anche bloccati.
E questo potrebbe essere ormai un record nazionale.
Il comunicato 12.757: perché non si riesce a finire la nuova piscina di Via Prati.
Quello 12.758: che fine ha fatto la biblioteca in zona Antico Ospedale.
E via discorrendo e sempre a proposito di sinodalità.
***
Subito occorre chiarire che, rispetto alla previsione iniziale, Via Sereno è stata risparmiata (si veda sempre la Trippa 1011) e con essa sono salvi almeno 50 parcheggi.
Poi dicono che ci sia il progetto di trasferire in quella strada la nuova sede del supermercato attualmente ubicato tra Largo Brigata Cagliari e Piazza Mazzucchelli, con altri stalli in dotazione, anche se (forse) i titolari dell’esercizio commerciale potrebbero pensare di riservarli ai propri Clienti.
Comunque, sapran loro.
***
Dunque, via Cerrone zona pedonale in corrispondenza della Scuola Media (significa che il transito da e verso le due strade perpendicolari, le Vie Sereno e Pietro Micca, da quella direzione è interdetto); ma pare che saranno disegnati, sul piano strada, spazi gioco per i bambini.
Chissà mai che torni il caro e vecchio gioco della Settimana, anche al prezzo di litanie non propriamente mariane da parte degli automobilisti confinati nelle strade non più comunicanti.
La parte più sostanziosa dell’intervento è su Corso Gastaldi: ci saranno alberature lungo tutto il lato che, dando le spalle a Piazza Roma, sta a destra.
La ristrutturazione del parcheggio ex Atap (i 100 posti auto già a suo tempo “venduti” come parziale risarcimento per l’eliminazione di quelli sacrificati alla pista ciccabile di Viale Garibaldi) renderà disponibili altrettanti stalli e aprirà la visuale (la visuale) dal Belvedere verso la città.
Ed è sicuramente un bella cosa.
***
Non manca chi, tra i Consiglieri, domandi: ma da quando saranno disponibili i nuovi stalli e, in sostanza i lavori saranno (si prevede) terminati?
La risposta è (almeno nelle previsioni) sincera: nel 2029.
***
La pattuglia dei Consiglieri di maggioranza e degli Assessori si ritira in tempo perché possa iniziare la conferenza stampa sui risultati di Risò.
In alcuni – così pare – alberga una certa mestizia.
Come in chi si renda conto che si può votare ed eleggere chi si vuole e quando si vuole, ma alla fine in Comune si finisce per fare ciò che nessuno o pochi vorrebbero, ma tutti accettano.
Che si sarebbe arrivati alla replica – a così breve distanza del primo – di un secondo Piano Kipar nessun l’avrebbe scommesso.
C’è, poi, chi vede la scadenza delle elezioni amministrative del 2029 alla quale si arriverà con il cantiere aperto e, magari, dopo mesi di disagi nella percorrenza di quella arteria così importante.
Pare accettino tutto con biblica mansuetudine:
“era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca”.
***
Come finirà?
Non resta che augurare a tutti loro un grosso “in bocca al lupo”.
***
Per la cronaca, alle 12,04 di oggi, 27 ottobre, giunge il comunicato del Sindaco corredato da alcuni rendering:

E qui di seguito le dichiarazioni del Sindaco che ovviamente pubblichiamo senza commento:
“Vercelli, 27 ottobre 2026 – «Le notizie su Corso Gastaldi che, in queste ore, sono circolate su siti e giornali sono sbagliate. Chiedo che vengano subito corrette e con lo stesso spazio dato alle informazioni precedenti».
Il sindaco, Roberto Scheda, interviene sul progetto di riqualificazione che, in queste settimane, è allo studio dei tecnici del settore Lavori pubblici. Il Comune ne presenta, oggi, martedì 27 ottobre, i rendering originali dopo la pubblicazione di alcuni che non rappresentano la realtà delle carte. «Guardateli attentamente – è l’invito del primo cittadino -. Il progetto va discusso per quello che contiene e non per un sentito dire al bar o per strada. Si può essere contrari, è la democrazia, ma prima di scrivere bisogna verificare le notizie perché questa è la fondamentale regola deontologica dei giornalisti professionisti».
Nell’attuale stazione degli autobus, terminata la riqualificazione dell’area, saranno creati oltre 100 posti auto gratuiti. Con questo potenziamento, diventeranno circa 1.000 gli stalli gratis intorno alla stazione: «È un villaggio di posti auto totalmente gratuiti: andate nei capoluoghi di provincia limitrofi come Novara, Torino, Alessandria… Ditemi: chi è messo meglio di Vercelli vicino alla stazione? Vi rispondo subito: nessuno» aggiunge Scheda.
Verso il cavalcavia Tournon, fino a piazza Martiri della Libertà, il progetto prevede la pista ciclabile con alberi lungo il margine esterno della strada. La carreggiata sarà leggermente ridotta ma l’intervento non comprometterà, né rallenterà assolutamente il traffico veicolare. Davanti alla caserma del comando provinciale della Guardia di Finanza resteranno i parcheggi riservati ai militari. È prevista la realizzazione di nuova piazza. I magazzini comunali saranno demoliti, sarà aperto un nuovo varco decisamente più visibile per il parcheggio di corso Fiume che contiene altri centinaia di posti auto gratis. «Un’altra incredibile risorsa che molti si dimenticano quando ripetono “Vercelli non ha parcheggi”» sottolinea Scheda.
Davanti alla scuola Ferrari diventerà pedonale il tratto di strada che fronteggia l’istituto. Resterà garantito l’accesso ai residenti e ai mezzi di soccorso e sicurezza.
L’intervento punta a migliorare l’aria in una delle zone più inquinate di Vercelli stando ai report di Arpa. Per i nuovi alberi è infatti stimato un assorbimento di oltre 4 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Daranno ombra e contribuiranno a ridurre caldo e rumore.
«Questo è il progetto – conclude Scheda –. Sono pronto a spiegarlo e a discuterlo. Non accetto assolutamente che i cittadini siano allarmati da notizie sbagliate pubblicate sugli organi di informazione».”















