È il cavallo il protagonista dell’immagine ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea 2027 firmata da Riccardo Guasco, illustratore e pittore di livello internazionale dal linguaggio immediatamente riconoscibile.
Il manifesto è stato presentato giovedì 22 ottobre durante l’incontro “Sguardi sul Carnevale – Dal Carnevale vissuto a quello che verrà” alla presenza dell’artista che ha raccontato al pubblico come è nata l’immagine e quali suggestioni hanno guidato il suo lavoro caratterizzato da uno stile unico e personale, con tratti che riportano alle influenze esercitate da movimenti quali il Cubismo e il Futurismo.
Il soggetto scelto per il 2027 è una presenza profondamente legata alla storia di Ivrea che nel Carnevale occupa un posto di primo piano.
Quest’anno l’attenzione si concentra sul mondo dei Carri da Getto e dei cavallanti attraverso una figura che ne è parte essenziale: il cavallo. Un omaggio al suo ruolo nella Battaglia delle Arance ma anche al lavoro, alla preparazione e alla passione di chi, durante tutto l’anno, si dedica alla cura dei cavalli e alla loro partecipazione alla manifestazione.
La presenza del cavallo, tuttavia, va ben oltre la Battaglia. Il rapporto tra Ivrea e il mondo equestre ha radici antiche, a partire dal nome stesso della città, Eporedia, tradizionalmente legato al mondo dei cavalli. È un legame che ritroviamo nella Fiera di San Savino e, naturalmente, nel Cerimoniale del Carnevale. I cavalli accompagnano il Generale, lo Stato Maggiore, gli Abbà, la Mugnaia sul Cocchio dorato e gli altri protagonisti del Corteo Storico, prendono parte alle sfilate e alle cerimonie e scandiscono alcuni dei momenti più attesi della festa. La loro presenza è dunque parte integrante dello spettacolo tanto nelle giornate della Battaglia quanto nei passaggi più solenni del calendario carnevalesco.
Riccardo Guasco ha scelto di raccontare questo mondo senza ricorrere a una rappresentazione fedele della realtà.
Nel suo manifesto cavalli, aranceri, pennacchi e colori delle squadre si intrecciano in una composizione nella quale le forme si scompongono e si ricompongono dando vita a un’immagine ricca di movimento. È una lettura personale, nella quale si riconoscono il gusto per la sintesi grafica, i colori pieni e i riferimenti artistici che caratterizzano da sempre il suo lavoro.
“Il manifesto per lo Storico Carnevale di Ivrea è una di quelle committenze che aspetti da tempo, perché hanno una tradizione e una storia talmente solide e radicate che contribuire ad arricchire quell’immaginario è sempre una responsabilità, ma anche allo stesso tempo un grande onore. I colori delle squadre storiche, il dinamismo degli aranceri, la pariglia dei cavalli decorati con tutti i finimenti: sono tutti dettagli che mi hanno colpito subito e che avrei voluto far emergere nel manifesto. Nella prima tornata di schizzi preparatori tutte queste suggestioni finiscono di getto sul foglio, quasi frammentate; solo in un secondo momento cerco un incastro capace di farle convivere e di creare un insieme armonioso. Ne nasce un disegno che forse non è una vera rappresentazione della realtà, ma una reinterpretazione che spero riesca a evocare le sensazioni del Carnevale. Ci sono dentro le mie passioni e le mie ispirazioni: il cubismo di Picasso, le forme dinamiche e piatte di Depero, il colore saturo di Matisse. Probabilmente c’è anche un po’ di grafica, perché non riesco a sottrarmi all’influenza e al fascino dei manifesti di Olivetti e del lavoro di artisti come Pintori, Nizzoli, Glaser e Folon che ho studiato molto in accademia: fanno tutti parte del mio immaginario generale e in qualche modo il mio sguardo è cresciuto anche con quel linguaggio”.
Il richiamo alla grafica Olivetti è particolarmente significativo per Ivrea.
Guasco, nel fare riferimento al proprio immaginario culturale, cita alcuni dei protagonisti che hanno contribuito a costruire l’identità visiva dell’azienda e, con essa, una parte importante della storia culturale della città.
La scelta del cavallo come soggetto dell’immagine ufficiale precede inoltre di poche settimane un appuntamento importante per la Fondazione, che dal 5 all’8 novembre sarà presente a Fieracavalli di Verona, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate al mondo equestre.
Riccardo Guasco – Biografia e Portfolio
Riccardo Guasco, in arte Rik, nasce ad Alessandria nel 1975. Illustratore e pittore apprezzato in tutto il mondo si forma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Il suo linguaggio artistico si ispira al Cubismo, al Futurismo e alla tradizione del cartellonismo italiano e internazionale con riferimenti a Picasso, Depero e Feininger. Il suo lavoro si distingue per l’essenzialità del tratto, l’uso del colore e la capacità di raccontare storie ed emozioni attraverso immagini immediate e riconoscibili.
Particolarmente legato alla tradizione del manifesto illustrato, Guasco lavora tra pittura, grafica, editoria e comunicazione, con uno stile capace di unire poesia, ironia e forza espressiva.
Nel corso della carriera ha collaborato con testate, istituzioni culturali e marchi italiani e internazionali, tra cui The New Yorker, Ferrari, Eni, Longines, Rai, Poste Italiane, Esselunga, Moby e il Teatro Comunale di Bologna. Tra i suoi progetti figurano illustrazioni editoriali, campagne pubblicitarie, manifesti culturali, progetti di packaging e collaborazioni con il mondo dello sport, tra cui il Giro d’Italia.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Illustri 2019 e due medaglie d’argento agli Annual Awards di Autori di Immagini, nel 2017 e nel 2020. Dal dicembre 2025 al settembre 2026 i Musei Civici di Bassano del Grappa gli hanno dedicato la mostra monografica Free Solo, un percorso espositivo attraverso il suo lavoro e la sua ricerca artistica. S
ito ufficiale: www.riccardoguasco.com Portfolio: https://www.instagram.com/guascoriccardo/
L’immagine ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea – Un racconto che si rinnova
Negli ultimi anni l’immagine ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea ha assunto un’importanza crescente, andando oltre la funzione di manifesto promozionale per diventare parte integrante del racconto della manifestazione.
Un’immagine attesa, capace di rappresentare ogni nuova edizione attraverso i suoi simboli più iconici e, allo stesso tempo, di aggiungersi a una raccolta che conserva la memoria visiva del Carnevale.
Questo percorso si è sviluppato attraverso due scelte strettamente legate tra loro: da un lato, dedicare di volta in volta attenzione ai diversi protagonisti della festa; dall’altro, affidare la loro interpretazione ad artisti e illustratori con linguaggi personali, lasciando a ciascuno la libertà di confrontarsi con un patrimonio di simboli e tradizioni particolarmente ricco.
La successione dei soggetti racconta bene questa volontà.
Nel 2017 il manifesto è stato dedicato ai Pifferi e Tamburi, nel 2018 agli Alfieri, nel 2019 al Sostituto del Gran Cancelliere con il Libro dei Verbali e nel 2020 agli Abbà, protagonisti del rito dell’abbruciamento degli Scarli.
Nel 2023 è stata la volta della Vezzosa Mugnaia sul Cocchio Dorato, seguita dagli aranceri a piedi nel 2024 e dagli aranceri sui Carri da Getto nel 2025.
Nel 2026 l’immagine ha riunito la Mugnaia, il Generale, il popolo festante e gli aranceri.
Accanto alla scelta dei soggetti, particolare attenzione è stata riservata agli autori e alle differenti soluzioni stilistiche.
Nel tempo, illustratori come Anna Godeassi e Joey Guidone hanno firmato alcuni dei manifesti più apprezzati, offrendo interpretazioni molto diverse tra loro e contribuendo a costruire un immaginario visivo riconoscibile nel quale il rispetto della tradizione lascia spazio anche alla ricerca e alla sperimentazione. Con Riccardo Guasco, nel 2027, prosegue questo percorso.
Il cavallo si aggiunge così ai protagonisti già raccontati, portando al centro dell’immagine il mondo dei Carri da Getto e completando idealmente, dopo gli aranceri a piedi e quelli sui carri, un racconto per immagini della Battaglia delle Arance.
Ogni manifesto nasce per accompagnare una singola edizione ma continua a vivere anche dopo la conclusione della festa come un tassello che va a comporre un puzzle, un tassello di memoria visiva della manifestazione.
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