Gli studenti dell’I. I. S. Cavour hanno partecipato, giovedì 15 ottobre, in Seminario alla conferenza “Rifiorire attraverso lo studio”, nell’ambito della diciottesima edizione della Festa dei Popoli.
La manifestazione, organizzata dall’Arcidiocesi di Vercelli con il contributo attivo della Pastorale universitaria, si è svolta in sinergia con il Comune di Vercelli, i giovani del Servizio civile, l’Università del Piemonte Orientale e il Centro territoriale per il Volontariato. All’incontro hanno preso parte la classe 4^ I Turismo, accompagnata dai professori Massimo Paracchini e Giampiero La Cava, e la 5^ A S.S.A.S., accompagnata dalla professoressa Alessandra Ticozzi.
I relatori hanno approfondito il tema del “Rifiorire attraverso lo studio”, proponendo esperienze di rinascita e di ritrovata fiducia nel futuro tra persone di culture e provenienze diverse.
L’iniziativa si è proposta di favorire il dialogo interculturale e di offrire occasioni di scambio, conoscenza e confronto tra persone italiane e straniere.
Il programma è iniziato alle 8.30 al Seminario arcivescovile, con interventi e laboratori a cura dell’UPO.
Sono intervenuti Laurence Audéoud (DISUM), Alice Colombo (UPO), Carla Ferrario (DISEI – MiDiS) e Giampiero Valè (DISSTE), insieme alla Pastorale universitaria e al Servizio civile.
Ad aprire la mattinata è stata suor Alfonsina Zanatta, organizzatrice dell’evento e responsabile della Pastorale universitaria.
Nel suo intervento ha richiamato il messaggio di dialogo e incontro tra persone di diversa provenienza che accompagna la Festa dei Popoli.
Ha sottolineato l’importanza delle lingue e delle culture come occasione di arricchimento e ha ricordato l’attenzione dell’Università all’internazionalizzazione, “Rifiorire vuol dire credere in un futuro buono”, ha affermato.
Sono seguiti i saluti dell’arcivescovo monsignor Marco Arnolfo, che ha richiamato il difficile contesto segnato dalle guerre e l’auspicio che la vita possa rifiorire.
Perché questo accada, ha osservato, è necessario un ambiente che ne renda possibile lo sviluppo: come su ogni pianeta devono esserci le condizioni adatte, così anche nella scuola e nel mondo in cui viviamo occorre creare un contesto favorevole.
Il primo intervento, affidato a Laurence Audéoud, ha affrontato il tema “Rifiorire in un’altra lingua”, attraverso la figura di Albert Cohen, ebreo di origine greca e cittadino svizzero, profondamente legato alla lingua e alla cultura francesi.
A partire anche dal romanzo autobiografico di Cohen, O vous, frères humains, Audéoud ha approfondito il passaggio dal dolore dell’esclusione e dalla “fraternità negata” a un appello universale alla pietà e alla tenerezza tra gli uomini.
Sono questi i valori centrali nella Festa dei Popoli, che vede università e comunità impegnate nel superamento delle barriere culturali.
Gli studi della relatrice esplorano inoltre la complessa identità di Cohen come scrittore sefardita di lingua francese e il delicato equilibrio tra culture diverse.
Il secondo intervento è stato quello di Carla Ferrario, docente del Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa, che ha affrontato le difficoltà e le prospettive dei percorsi universitari degli studenti internazionali e le dinamiche dell’incontro tra culture diverse.
Il numero degli studenti internazionali è in crescita; ogni gruppo etnico porta con sé una propria storia migratoria e la maggior parte degli studenti proviene dall’Asia.
“Gli studenti internazionali – ha sottolineato Ferrario -, possono cambiare il mondo”.
Alice Colombo, specialista di «Welcome Students» dell’Ufficio internazionalizzazione dell’UPO, ha dedicato il suo intervento ai percorsi universitari internazionali, alla mobilità transfrontaliera e alle storie degli studenti stranieri che attraversano i confini per studio.
Il percorso è spesso segnato da notevoli difficoltà burocratiche, che in alcuni casi arrivano a impedire persino la riscossione di una borsa di studio già assegnata.
Gli studenti internazionali rappresentano una risorsa per il cambiamento: anche le difficoltà incontrate durante il percorso possono trasformarsi in esperienze di rinascita e aprire nuove prospettive per il futuro.
La mattinata è proseguita con i laboratori interattivi di approfondimento, ai quali gli studenti del Cavour hanno partecipato con interesse ed entusiasmo.
A guidarli sono stati i relatori della prima parte dell’incontro, i giovani del Servizio civile e i referenti della Pastorale universitaria.
Cinque i tavoli di lavoro proposti:
“Oltre il confine, nuove storie”, guidato da Carla Ferrario (DISEI – Centro di Ricerca MiDiS / UPO);
“Studenti internazionali, una corsa ad ostacoli”, guidato da Alice Colombo (Ufficio internazionalizzazione UPO);
“Virtù e problemi di un corso di laurea internazionale”, guidato da Giampiero Valè (DISSTE / UPO);
“Studiare… perché?”, guidato dai referenti della Pastorale universitaria;
“Rifiorire. In che modo?”, guidato dai giovani del Servizio civile di Vercelli.
La mattinata ha offerto agli studenti delle classi 4^ I Turismo e 5^ A S.S.A.S. l’occasione di confrontarsi e approfondire, da prospettive diverse, i temi legati ai percorsi di studio internazionali.7
Nel corso degli interventi, i relatori hanno evidenziato l’importanza di questo ambito nel contesto contemporaneo; i laboratori hanno inoltre favorito il confronto e la socializzazione tra i partecipanti.
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Redazione di Vercelli















