La Società Alcoplast S.r.l. ha presentato alla Provincia di Vercelli istanza di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) relativa al progetto denominato “Revamping termovalorizzatore e introduzione nuove produzioni (resine melamminiche e BISMP A)”.
Nel corso della consultazione pubblica, il 26 agosto, le associazioni Legambiente e Pro Natura hanno formulato richiesta di svolgimento dell’inchiesta pubblica nell’ambito della procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) che prevede la possibilità da parte del proponente di presentare il progetto e, nel contempo, a cittadini e associazioni di manifestare perplessità e porre domande.
“Abbiamo deciso, per consentire la massima trasparenza e portare alla luce tutti gli interventi proposti dalla Società Alcoplast S.r.l., di condividere la richiesta di Legambiente e Pro Natura, avviando la procedura di inchiesta pubblica che si terrà il 31 ottobre e il 14 novembre presso la cripta della basilica di Sant’Andrea d’intesa con il Comune di Vercelli. Anche i componenti della commissione sono stati individuati dialogando con le associazioni ambientaliste e il percorso amministrativo prosegue nel rispetto di tutti, in piena fiducia del lavoro degli uffici. Ribadisco che, come sempre stato, la stella polare della nostra amministrazione è fatta dal dialogo e dall’ascolto e, prima di rilasciare un’autorizzazione su un impianto (di qualunque tipo esso sia) che ricade sul territorio, condivisione e informazione sono fondamentali. Preciso che, allo stato attuale, non sono state formulate dall’Autorità competente valutazioni o determinazioni in ordine alla compatibilità ambientale e sanitaria dell’intervento in quanto oggetto della eventuale succesiva fase istruttoria, a conclusione dell’inchiesta pubblica”.
Il progetto sottoposto a valutazione prevede tre principali interventi:
il revamping dell’attuale impianto di incenerimento, attualmente autorizzato per l’operazione di smaltimento D10, con conversione in impianto di termovalorizzazione destinato al recupero energetico R1, mantenendo invariata la capacità di trattamento autorizzata, pari a 28.400 t/anno; il nuovo assetto prevede un flusso termico di 9,25 MW e una potenza elettrica lorda massima teorica di 1,99 MW;
l’introduzione di una nuova linea per la produzione di acido bis-metilolpropionico (Bis-MPA), con capacità produttiva prevista pari a 10.000 t/anno;
l’introduzione di una nuova linea per la produzione di resine amminiche in polvere (melamminiche MF/MUF), mediante sintesi liquida e atomizzazione in spray dryer, con capacità produttiva prevista pari a 9.000 t/anno.
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Redazione di Vercelli















