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TORINO - POLIZIA PENITENZIARIA - L'appello del SAPPE al sindaco Lo Russo: «Torino non dimentichi 210 anni di storia, si trovi una piazza per il Corpo»  

Riaprire il confronto con il DAP per celebrare nel 2027 il Corpo nella città delle sue origini

PiemonteOggi, Regione Piemonte, Torino

«Torino ha 210 anni di storia della Polizia Penitenziaria da celebrare e merita di farlo nella città dove affondano le radici del Corpo. Chiediamo al sindaco Stefano Lo Russo di riaprire il confronto con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per individuare una sede alternativa e consentire lo svolgimento nel 2027 delle celebrazioni nazionali». 

È l’appello che il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE rivolge al primo cittadino torinese dopo la notizia secondo cui gli impegni già programmati nelle principali piazze della città avrebbero impedito di accogliere la richiesta del Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, di ospitare a Torino le celebrazioni del 210° anniversario della fondazione del Corpo.

La disponibilità prospettata per il 2028, osserva il SAPPE, «pur apprezzabile, non consentirebbe di celebrare questa particolare ricorrenza nell’anno in cui cade».

«Comprendiamo le esigenze di programmazione di una grande città – sottolinea Donato Capece, segretario generale del SAPPE – ma riteniamo che una ricorrenza di questo rilievo meriti un ulteriore sforzo istituzionale. È difficile pensare che Torino, con le sue numerose piazze e i suoi prestigiosi spazi pubblici, non possa individuare una sede adeguata a una manifestazione nazionale della Polizia Penitenziaria. Se i luoghi inizialmente individuati non sono disponibili, occorre semplicemente cercare insieme una soluzione alternativa».

Per il SAPPE, la scelta di Torino non è soltanto organizzativa, ma «ha un preciso significato storico e istituzionale».

È infatti nella città piemontese che affondano le radici del Corpo, risalenti al regio decreto del 18 marzo 1817.

Ma Torino è anche una città profondamente segnata dal sacrificio di appartenenti all’Amministrazione penitenziaria vittime del terrorismo.

«Non possiamo parlare della storia della Polizia Penitenziaria a Torino senza ricordare Lorenzo Cutugno e Giuseppe Lorusso – sottolinea Capece -. Sono appartenenti al glorioso Corpo degli Agenti di Custodia che a Torino hanno perso la vita per mano del terrorismo e ai quali è intitolata la Casa circondariale cittadina. Cutugno fu assassinato dalle Brigate Rosse l’11 aprile 1978; Lorusso fu ucciso da Prima Linea il 19 gennaio 1979. La stessa denominazione dell’istituto torinese, “Lorusso e Cutugno”, rappresenta un richiamo permanente a quelle vite spezzate e al sacrificio di chi ha servito lo Stato».

«Proprio per questo – aggiunge il segretario generale del SAPPE – sarebbe ancora più significativo che Torino accogliesse nel 2027 le celebrazioni del 210° anniversario. Non può essere una celebrazione soltanto formale: deve essere anche un’occasione per custodire e trasmettere la memoria di chi ha pagato con la vita il proprio servizio allo Stato. Cutugno e Lorusso meritano di essere ricordati non soltanto nel nome di un istituto penitenziario, ma nella storia della città e del Corpo al quale appartenevano».

«Celebrare a Torino il 210° anniversario – prosegue lo storico leader del primo Sindacato del Corpo – significa ricongiungere la Polizia Penitenziaria alla propria storia e valorizzare un legame profondo con la memoria della città. Non si tratta, quindi, di una semplice manifestazione, ma di un appuntamento che può rappresentare un importante momento di riconoscimento per le donne e gli uomini del Corpo».

 «Ogni giorno – aggiunge – le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria garantiscono sicurezza e legalità negli istituti penitenziari, affrontando responsabilità gravose e condizioni di lavoro difficili. Portare questa celebrazione nel cuore di Torino significherebbe anche creare un momento di incontro con la cittadinanza e rendere visibile il ruolo che il Corpo svolge al servizio dello Stato e della collettività».

Il SAPPE chiede quindi che «entro le prossime due settimane» venga promosso un nuovo confronto operativo tra Comune e DAP, finalizzato a individuare una sede alternativa e a definire tempi certi per la decisione.

«Confidiamo nella sensibilità del sindaco Lo Russo e dell’Amministrazione comunale – conclude Capece -. Torino può dare un segnale concreto di attenzione alla Polizia Penitenziaria, accogliendola nella città delle sue origini. Per celebrare 210 anni di storia chiediamo soltanto che ogni possibilità venga seriamente considerata».

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca