Successo oltre ogni aspettativa per il Vercelli Pride 2026 organizzato da Arci Gay Rainbow Vercelli Valsesia.
Stime attendibili dicono che hanno partecipato alla parata (il momento clou della manifestazione) tra le 2.500 e le 3 mila persone.
Ma il dato numerico, se è importante, non è tutto.
E’ certo molto più importante pensare a quali valori tutte queste persone abbiano testimoniato, offerto e trasmesso alla città ed a coloro che hanno voluto aderire ad un invito rivolto a tutti.

Il Pride non è un flash mob.
Non intende occupare spazi.
Offre un punto di vista, l’occasione di un incontro, un modo per parlare alla gente, alla società.
A partire da quella più prossima: il vicino di casa, il collega di lavoro, il compagno di scuola.
Per farsi carico – senza nessuna presunzione, né pretesa elitaria o illuministica, ma anche senza afasie, né vergogna – di una azione “educativa”.
Che sappia cioè trasferire nel costume e nella cultura non solo l’idea della “accettazione”, ma – di più – anche e soprattutto quella della “accoglienza”.

Così, non fanno a pugni le nozioni – diversità e normalità – nella loro apparente contrapposizione, che è invece giustapposizione utile alla ricomposizione, vagheggiata nella visione di relazioni umane armoniche.
Perché rintraccia le ragioni della propria naturale ragion d’essere nella oggettiva accettazione di una “differenza” anch’essa “naturale”, cioè contemplata nella forse misteriosa, ma sempre sapiente, dimensione della provvidenzialità del creato.

Il filmato che accompagna queste note è aperto dal saluto di Anita Sterna, ora componente del Direttivo Arci Vercelli e Biella, ma fondatrice e prima Presidente, nel 2011 di Arci Gay Rainbow Valsesia.
Un percorso che da 15 anni, insieme a momenti di accoglienza della comunità Lgbt+, non dimentica di dire che la tolleranza ed il rispetto della persona umana nella sua dimensione integrale, è il presupposto della convivenza civile e pacifica: in una parola, della Pace.
Una verità che è tale per tutti; per le persone credenti, poi, dovrebbe essere ancora più facile: siamo tutti figli di un unico Padre, sicchè la tolleranza potrebbe essere un punto di partenza, ma senza esaurirsi in se stessa, perché il rapporto di fraternità va oltre, si identifica nella carità che è Amore.
VercelliOggi.it ha avuto molteplici occasioni di incontro con Rainbow Vercelli Valsesia (di cui siamo più o meno coetanei) a partire dall’anno 2011 quando abbiamo (allora per l’edizione cartacea settimanale) incontrato e raccontato la bella realtà dell’Agedo, l’Associazione tra genitori di omosessuali.
Poi, tra le tante,
il convegno di Borgosesia del novembre 2014
ed il primo Pride, nel maggio 2019.
Con Anita Sterna presenta la giornata di oggi, 19 settembre, il presidente del Comitato organizzatore, Gianluca Mischiatti, che illustra il “valore aggiunto” proprio di questa edizione del Pride, l’accoglienza e l’ambizione di unire e incoraggiare a vivere con serenità la propria identità tutte le persone che si sentono ai margini.
Ultimo tra gli interventi, prima di lasciare spazio al popolo che sfila per le vie di Vercelli, quello di Laura Danesino, nuovo Segretario Generale della Cgil Vercelli Valsesia.
Ora vi lasciamo con il filmato e la gallery; domani altre testimonianze di gruppi che hanno aderito all’iniziativa.












































































