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"Partire da ciò che unisce", una necessità sempre più chiara

RISO (senza accento, ma...) - Il Governo è pronto per misure decise a sostegno del comparto, ma sono ormai indispensabili accordi di filiera che sanciscano ciò che è già realtà: produttori agricoli e industria agroalimentare sono (e per conseguenza anche i consumatori) sulla stessa barca - 

E' il momento di abbandonare posizioni anacronistiche e prendere il largo

“Risò è stato un evento straordinario di promozione del riso italiano e per noi di valorizzazione della città e dei Borghi delle Vie d’Acqua, senza dimenticare l’importanza degli incontri commerciali (b2b), che hanno coinvolto le nostre aziende e decine di buyer internazionali.
Fondamentali i momenti di confronto con le categorie agricole nazionali, regionali e locali nei tanti convegni organizzati durante i tre giorni per individuare insieme strategie con la filiera del riso italiano, al fine di mettere in campo azioni concrete nel medio periodo, ma soprattutto nel breve, a favore dei risicoltori italiani.
Proprio in quest’ottica, devo ringraziare il Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e il Sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra che, insieme a Ente Nazionale Risi con la presidente Natalia Bobba, hanno convocato presso la Provincia di Vercelli il tavolo di filiera del riso alla presenza di tutte le categorie agricole (CIA, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri) e l’industria, presente con i vertici di AIRI e FERM.

L’incontro è stato molto costruttivo; sono state affrontate le fragilità che il comparto sta vivendo, individuando nel contempo le azioni su cui lavorare sin da oggi.

Apprezzato il messaggio del Sottosegretario La Pietra durante l’incontro: “Dobbiamo partire da quello che ci unisce”.
Il Governo si è reso disponibile nell’immediato a valutare azioni puntuali, anche economiche, su proposte condivise presentate dal Tavolo di filiera, per agevolare contratti di coltivazione tra gli agricoltori e l’industria.

Questa straordinaria opportunità e disponibilità del Governo è la strada maestra da percorrere senza indugio e che confido sia raggiunta entro il mese di ottobre, per consentire di reperire, nella prossima Legge di Bilancio, risorse necessarie al settore, considerata la sua importanza e strategicità a livello nazionale.
Il Tavolo ha ringraziato per il grande lavoro fatto a livello europeo dal Ministro Lollobrigida al fine di sbloccare la ricerca legata all’NGT (Nuove Tecniche Genomiche) e auspica che si possano snellire ulteriormente le procedure sulle TEA per individuare varietà resistenti ad attacchi patogeni e con la capacità di aumentare le rese, riducendo nel contempo l’utilizzo di prodotti fitosanitari.

La possibilità di avere finalmente varietà di riso di altissima qualità che non necessitano di ulteriori trattamenti va incontro sia alla riduzione dei costi aziendali sia alla tutela dell’ambiente, da sempre priorità degli agricoltori, veri e unici custodi del territorio.
Sarà importante lavorare, infine, sul nuovo regolamento 2026/1395 per consentire dal 2027 la revisione della clausola di salvaguardia generale a protezione delle nostre produzioni, dimostrando lo stato di crisi delle aziende agricole che hanno costi di produzione superiori rispetto alle vendite e dell’industria, a causa del riso proveniente dai paesi del sud-est asiatico esenti dai dazi e da qualsiasi regola sociale e fitosanitaria, oltre a quello già confezionato importato in Europa senza controlli”,
così il presidente della Provincia Davide Gilardino

 

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