La festa patronale di San Rocco a Cereseto quest’anno offrirà anche un momento dedicato alla cultura e alla riflessione sul domani.
Infatti sabato 15 agosto alle ore 18.00, la kermesse ospiterà, sotto il Patrocinio del Comune, la presentazione di “2055”, il nuovo romanzo giallo di Giulio Dogliotti.
L’incontro si svolgerà in una cornice di grande fascino: il cortile del castello fatto costruire all’inizio del Novecento dall’imprenditore e Mecenate Riccardo Gualino, sulle rovine di un antico maniero medievale.
Il castello è stato da poco riportato agli antichi splendori dagli attuali proprietari, la Famiglia Sangiovanni, che gentilmente ne ha concesso l’uso per l’evento.
È un luogo che custodisce secoli di storia che per l’occasione diventerà il palcoscenico di una conversazione sul futuro.
L’autore dialogherà con il sindaco di Cereseto, Enzo Lavagno, presentando il noir ambientato tra una trentina d’anni sul lago di Ginevra.
La vicenda investigativa s’intreccia con temi di grande attualità, come l’evoluzione della robotica, l’intelligenza artificiale, il rapporto tra uomo e tecnologia e le possibili trasformazioni della società della prossima seconda metà del secolo.
Un mosaico di vicende che sviluppa una trama intricata che si svela appieno nelle ultime pagine del racconto, quando il lettore scopre il filo che lega tutti gli avvenimenti.
Dogliotti usa l’anno 2055 come uno specchio per osservare l’attualità, non senza un sospetto di ironia.
Ed è forse davvero la presentazione nel cortile di un castello a rendere l’incontro così suggestivo: una conversazione sul futuro attraverso un breve romanzo poliziesco, in un luogo dove ogni pietra racconta sorprendenti e intriganti vicende del passato.
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Redazione di Vercelli




















