Una Chiesa che sa parlare e condividere sentimenti di fede autentica anche ben oltre il confine della Diocesi: così la Chiesa eusebiana oggi, solennità del Patrono Sant’Eusebio, ha con semplicità dimostrato, senza nulla fare di particolare se non essere se stessa.
Si è rivelata sicuramente lungimirante l’idea dell’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo di invitare a presiedere la Liturgia il Confratello Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Giuseppe Baturi.

Il Presule, infatti, non ha mancato di richiamare i molteplici motivi di sintonia e unità nella figura e nel magistero di Eusebio, a partire dalla sua “alleanza” (si passi il termine profano) con il Vescovo di Cagliari del Tempo, Lucifero che, come Eusebio, fu un convinto sostenitore delle risoluzioni e delle verità di fede proclamate dal Concilio di Nicea.
Concilio (di cui nel 2025 si sono celebrati i 1650 anni) cui Eusebio non partecipò (fu consacrato Vescovo molto più tardi) ma di cui fu strenuo sostenitore del successivo Concilio di Milano.
Di grande attualità anche alcune iridescenze del magistero eusebiano, come la sua tenacia, intelligente e volitiva, nel non rassegnarsi a vedere l’eresia conquistare spazi nella società civile (con il compromesso sempre pericoloso tra trono e altare) e presso il popolo di Dio.
Una chiesa – quella desiderata da Eusebio – che desidera riparare le brecce, “custodire la fede, conservare la concordia” anche se questo vuol dire subire l’esilio, le privazioni, la violenza.
Ma non andiamo oltre con le nostre parole, quando è possibile ascoltare integrale l’omelia di Mons. Baturi nel video che accompagna queste note.
Il filmato propone anche gli interventi di Mons. Arnolfo ed alcuni scampoli della Celebrazione: abbiamo un po’ indugiato nel mettere a repertorio i canti che hanno suscitato l’unanime apprezzamento, offerti dalla Cappella Musicale Eusebiana, diretta dal Maestro Mons. Denis Silano; all’organo Don Maurizio Galazzo.

Con il Vicario Generle della Diocesi, Mons. Stefano Bedello, hanno concelebrato alcuni Vescovi piemontesi, guidati dal Vescovo di Aosta Mons. Franco Lovignana, Presidente della Conferenza episcoplare piemontese e una amplissima rappresentanza del Presbiterio diocesano.
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Come abbiamo anticipato da qualche giorno, oggi si è colta (a proposito di apertura oltre i confini diocesani e condivisione nel segno della spiritualità eusebiana) la bella occasione per un “gemellaggio” forse ancora informale, ma già avvertito per tutti i contributi che potrà dare in futuro, tra la comunità di Cuceglio e quella di Vercelli.
Il piccolo e ridente centro del Canavese ha in Sant’Eusebio il proprio Patrono e domani, 2 agosto, la S.Messa sarà presieduta da Mons. Stefano Bedello, in ulteriore segno di amicizia.

Oggi ha concelebrato il Parroco di Cuceglio, Don Luca Meinardi, giunto a Vercelli con un altro Sacerdote della Diocesi di Ivrea, Don Piero Agrano, che non manca mai il 1 agosto in Duomo.

Ma Don Luca non è stato il solo: con lui una nutrita delegazione del paese, guidata dal Sindaco Antonino Iuculano, con tutta la sua Giunta, il Vice Sindaco Patrizia Tangi e l’Assessore Mattia Baudino.

Con loro, come si vede in questa foto che apre la gallery della giornata, esponenti della società civile e, soprattutto, il “motore” del gemellaggio, Fabrizio Conto.
Tutti li incontreremo di nuovo domani a Cuceglio: subito dopo il servizio.




































































