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CASA CIRCONDARIALE DI VERCELLI - Delegazione PD E AVS in visita ispettiva    

Gli annunci del Governo non bastano. Condizioni critiche nonostante le promesse

Vercelli Città

Ha avuto luogo, venerdì 24 luglio, una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di Vercelli, da parte di una delegazione del Partito Democratico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla segreteria nazionale del Pd “Bisogna aver visto”, sulla condizione delle carceri italiane e AVS.

Tra i presenti la Vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, le Consigliere regionali Simona Paonessa (PD) e Giulia Marro (AVS), la Segretaria PD Vercelli – Valsesia Mariella Moccia e Daniela Todarello, responsabile Organizzazione PD Piemonte.

Anche i Giovani Democratici, giovanile del PD, hanno partecipato al sopralluogo con la Segretaria regionale Annet Moscatello, il responsabile Legalità e Carceri Filippo Gambini e il Segretario provinciale GD di Novara Elia Impaloni.

«Durante la visita ispettiva, siamo stati accolti dal Direttore Giovanni Rempiccia, dal Comandante Luca De Santis e da tutto il personale impiegato nella struttura. Personale che, va detto, lavora quotidianamente in condizioni molto complesse e sotto organico, come purtroppo in tutti gli istituti carcerari. Infatti, nonostante i roboanti annunci del Governo, la situazione degli Istituti Penitenziari sul territorio è critica: anche qui, meno personale di quanto ne necessiterebbe, che si traduce in incertezza quotidiana sugli orari di fine turno per molti lavoratori e straordinari in condizioni lavorative, appunto, già di per sé complesse. Sono infatti impiegati 130 agenti effettivi, a fronte della necessità totale di 154. Non è accettabile chiedere ai lavoratori di supplire, con il solo spirito di servizio su tre turni, alle carenze organiche e del sistema. Sono presenti alcuni problemi strutturali, specialmente al terzo e quarto piano dove, peraltro, alcune celle non sono agibili a causa di infiltrazioni d’acqua e danneggiamenti. Sono state ristrutturate le sezioni del secondo piano e a ottobre partiranno i lavori di spostamento dell’area sanitaria per renderla più sicura e accessibile al personale e ai detenuti. La struttura, nel suo complesso, ospita circa il 150% dei detenuti che potrebbe ospitare. Infatti, i detenuti sono ad oggi 347, a fronte di una capienza regolamentare di 229. Le temperature sono roventi, anche in molte aree dedicate al personale come uffici e ambulatori sanitari. Dal punto di vista sanitario si opera in difficili condizioni, a causa della mancanza di personale specializzato, da ottobre la gestione medica sarà affidata anche ad un’azienda del Terzo Settore. È stata rilevata una grave difficoltà nell’emissione delle ricette mediche elettroniche (DEMA), ad oggi sono consentite solo le prescrizioni di impegnative cosiddette rosse, documenti cartacei, che rendono più difficile la trasmissione dei dati sanitari e l’accesso alle cure. Proprio su questo tema, abbiamo portato avanti negli scorsi mesi una battaglia per l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico anche dentro le carceri con l’obbiettivo di semplificare il lavoro degli operatori sanitari che lavorano nelle strutture carcerarie piemontesi e migliorando la qualità delle cure per una popolazione molto spesso dimenticata. Inoltre, abbiamo rilevato le gravi difficoltà in cui opera l’Area Rieducativa. A fronte di un organico previsto di cinque educatori, soltanto due sono attualmente in servizio, un numero del tutto insufficiente per seguire i 347 detenuti presenti nell’istituto. Si tratta tuttavia di una criticità strutturale, poiché anche l’organico teorico di cinque educatori risulterebbe comunque inadeguato alle esigenze di presa in carico, accompagnamento e reinserimento sociale delle persone detenute. Riconoscere lo scopo rieducativo e riabilitativo delle carceri è fondamentale e garantito dell’articolo 27 della Costituzione, investendo sull’offerta educativa e formativa, per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e, al contempo, del personale impiegato nelle strutture» concludono gli esponenti PD, AVS e GD.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca