Per ora è ancora tutto sotto coperta: sicchè ci si affida ai “si dice”.
Ma pare proprio che qualcuno stia preparando il ritorno a Vercelli di Macenate 90.
I tempi cambiano, tutto cambia, cambiano le Amministrazioni, i Sindaci, ma parrebbe inalterata la vocazione del think tank allora presieduto da Giuseppe De Rita ed oggi dal non meno titolato Daniele Pitteri.
Una cosa è ferma come un albero che cresce nella foresta.
Si tratta del ricorso (involontario) all’ antifrasi.
Quando arrivò a Vercelli Mecenate 90, quel nome suggerì l’idea che finalmente arrivasse qualcuno capace di atti di mecenatismo, così come si è sempre insegnato.
Sappiamo, infatti, che Gaio Clinio Mecenate (68 – 8 aC) sostenne con generosità tanti Artisti del proprio tempo.
Da allora, per antonomasia, il “Mecenate” è uno che “dà”.
Quale non fu la sorpresa nel verificare, sin dalle prima battute del “Piano Strategico Vercelli 2020” che Mecenate 90 avrebbe forse “dato” nuove idee, ma, per i profili materiali, avrebbe invece “preso”, eccome.
Ma questa sarebbe anche acqua passata.
Chissà quali saranno – se saranno – le novità del nuovo rapporto tra Comune di Vercelli e Mecenate 90, se un nuovo rapporto ci sarà.
Insomma, quella che pareva essere stata una collaborazione collocata nell’ambito di una stagione politica ben precisa (e da rivalutarsi? – la stagione, non la collaborazione) ora potrebbe essere rinverdita.
Una sola cautela: qualora dovesse tornare anche CinemadaMare, speriamo si voglia avvisare per tempo.
Come finirà?
Chi vivrà, vedrà.
















