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AUTONOMIA DIFFERENZIATA – Più strumenti ai territori per servizi più efficienti

Le considerazioni dell’Onorevole Amich (FdI)

PiemonteOggi, Regione Piemonte

La Camera dei Deputati ha approvato le relazioni della I Commissione (Affari costituzionali) sugli schemi di intesa tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attuazione dell’autonomia differenziata.

Le intese introducono strumenti concreti per migliorare la qualità dei servizi nei settori della protezione civile, dell’artigianato, delle professioni e della sanità.

«Sul fronte della protezione civile, il Piemonte potrà intervenire con maggiore rapidità nelle emergenze grazie a poteri operativi più incisivi, a un coordinamento più diretto degli interventi e a una gestione più flessibile di personale e mezzi. Le Regioni potranno inoltre dichiarare autonomamente lo stato di emergenza e di calamità, senza dover attendere i tempi della burocrazia centrale. Questo permetterà ai sindaci di intervenire tempestivamente con ordinanze e risorse urgenti per riparare i danni, ripristinare le strade e sostenere i cittadini nei momenti più difficili, accelerando il ritorno alla normalità dopo eventi calamitosi e garantendo una tutela più efficace per cittadini e imprese», ha dichiarato l’on. Enzo Amich.

«Rilevanti anche le novità per l’artigianato e le professioni, che consentiranno di adeguare con maggiore rapidità la formazione e le qualifiche alle esigenze del mercato del lavoro piemontese. Procedure più semplici e tempi più rapidi per il riconoscimento delle competenze favoriranno l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sostenendo le imprese che oggi faticano a reperire personale qualificato. Le nuove competenze permetteranno inoltre di sviluppare professionalità legate alla produzione di nuovi beni e servizi e di accompagnare la transizione del sistema produttivo verso modelli più sostenibili, rafforzando la competitività del Piemonte», ha aggiunto l’on. Amich.

«Quanto alla sanità, il Piemonte potrà programmare con maggiore efficacia gli investimenti nell’edilizia sanitaria, rafforzare l’organizzazione delle aziende sanitarie e gestire con maggiore flessibilità le risorse umane del Servizio sanitario regionale. Le intese prevedono inoltre una maggiore autonomia nella disciplina delle forme contrattuali della medicina generale e dei fondi sanitari integrativi, nonché la possibilità di programmare la destinazione delle risorse del bilancio sanitario nel rispetto dell’equilibrio economico-finanziario. Strumenti che consentiranno di valorizzare al meglio le risorse disponibili, rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini e migliorare la qualità dei servizi offerti», ha proseguito l’on. Amich.

«Si tratta di un percorso che mette il Piemonte nelle condizioni di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze delle comunità, sostenere la competitività del sistema economico e offrire servizi pubblici più moderni ed efficienti. Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi assegnati dal PNRR (47 su 47), a conferma della piena capacità di programmazione e gestione delle risorse. La Regione, con i suoi 1.180 comuni, potrà esercitare le nuove competenze senza sottrarre risorse alle altre Regioni, rafforzando il principio di leale collaborazione istituzionale. Un risultato che conferma l’impegno del Governo Meloni per un’autonomia responsabile, capace di valorizzare i territori nel quadro dell’unità nazionale», ha concluso l’on. Amich.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca