«Il trasporto pubblico locale non può essere un lusso, ma deve diventare una scelta quotidiana, accessibile e sostenibile per tutti i nostri giovani e non solo. Per questo chiediamo alla Giunta regionale un impegno concreto: trasformare la misura sperimentale ‘Piemove’ in un intervento strutturale e permanente, estendendo la gratuità dei viaggi anche agli studenti delle scuole superiori piemontesi e, al contempo, di implementare un vero e proprio biglietto integrato sul territorio regionale per chi viaggia con treni e bus».
A dichiararlo è la Consigliera regionale Simona Paonessa, che ha presentato degli atti di indirizzo per chiedere un cambio di passo decisivo sulle politiche tariffarie e ambientali della Regione Piemonte, nell’ambito del “Piano della qualità dell’aria” che è in queste giornate nell’agenda del Consiglio regionale del Piemonte.
«I cittadini e le famiglie piemontesi stanno affrontando enormi difficoltà economiche a causa del continuo aumento del costo della vita. L’ultimo rincaro delle tariffe del trasporto pubblico, scattato proprio lo scorso 1° luglio, è solo l’ultimo di una serie di aumenti che dal 2020 a oggi hanno toccato un pesante +20%. In questo contesto – continua la Consigliera PD – sostenere il trasporto pubblico non è solo una scelta ambientale per migliorare l’aria che respiriamo, ma è prima di tutto un aiuto sociale concreto per i bilanci familiari dei cittadini che, è sotto gli occhi di tutti tranne che del Governo, stiano vivendo in un periodo di forte difficoltà. È una goccia nell’oceano delle tasse che siamo costretti a pagare, ma ricordo con rabbia la scelta politica della Giunta Cirio di aumentare l’Irpef a famiglie e pensionati piemontesi lo scorso agosto: fino a 106 euro in più all’anno da pagare per redditi tra i 15.000 e i 50.000 euro. Un aumento ingiusto che pesa su oltre l’80% dei piemontesi. In questo scenario, la proposta portata alla Giunta punta a includere nella misura anche tutti gli studenti iscritti alle Scuole Secondarie di Secondo Grado del Piemonte, individuando certamente criteri d’accesso equi, ma dando un segnale di vicinanza alle famiglie, ai cittadini e ai giovani sui nostri territori».
Le richieste di Paonessa sono chiare: che la misura passi da sperimentazione a certezza, l’estensione della platea dei beneficiari alle scuole superiori, dunque non riguardi solo gli universitari under 26. Oltre a vere politiche che incentivino la scelta dei mezzi pubblici, come il biglietto unico integrato.
«È fondamentale che il collegamento tra ferrovia e autobus provinciali sia percepito come un unico sistema integrato, non solo negli orari ma anche nelle tariffe. Oggi chi utilizza sia il treno sia l’autobus deve spesso acquistare due biglietti – incalza Paonessa – sostenendo un costo aggiuntivo che rappresenta un ostacolo concreto all’uso del trasporto pubblico. Eliminare il costo aggiuntivo del doppio biglietto significa rendere il trasporto pubblico più accessibile ed equo, soprattutto per chi si sposta ogni giorno per lavoro o per studio, aumentando così la sua competitività rispetto all’utilizzo dell’auto privata».
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Redazione di Vercelli
















