VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli
Provincia di Vercelli, Valsesia e Valsessera
Al ristorante "Il Tiglio" di Varallo cena segreta per provare a sparigliare le carte

TRIPPA PER I GATTI / 1001 - Elezioni provinciali 2026 - Francesco Pietrasanta come la moglie di Anselmo: non lo deve sapere - La cosa praticamente sicura è che saranno elezioni unitarie, con 2 posti in Consiglio assegnati d'ufficio al Pd - Per il resto nel Centrodestra ancora in corso grandi manovre - 

Confermati però i numeri: 4 posti a Fratelli d'Italia, 3 a Forza Italia - Uno alla Lega e fa che n'abia

Diciamo che il Presidente dell’Unione Montana, Sindaco di Quarona e magna pars di Forza Italia in Valsesia, Francesco Pietrasanta, passa un po’ come la moglie di Anselmo in Dolcenera, l’indimenticabile canzone di Fabrizio De Andrè.

Ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere.

Un refrain che dev’essere risuonato più d’una volta, ieri sera 11 giugno, presso il ristorante pizzeria “Il Tiglio” di Varallo Sesia.

Mettiamo qui la clip, avvertendo però che la canzone può dare dipendenza: è difficile smettere di ascoltarla.

Comunque veda il Lettore.

Dunque, che succede?

Andiamo come sempre con ordine.

***

Sappiamo che il prossimo 26 luglio i Sindaci ed i Consiglieri comunali di tutti i Comuni della provincia di Vercelli saranno chiamati al voto per eleggere il nuovo Consiglio Provinciale (sono elezioni di secondo grado: vota chi è già eletto) ed il Presidente della Provincia.

Se per l’incarico apicale non ci sono discussioni (si va verso la conferma di Davide Gilardino), i movimenti per la conquista di uno dei 10 posti di Consigliere sono tutt’altro che sopiti.

Partiamo però dall’inizio.

Sarà una elezione unitaria: più per scopi ergonomici (faticare poco, con le ferie già in corso o al massimo alle porte) che politici.

Sicchè al Pd (che già ha disturbato ben poco nel mandato che si conclude tra poche settimane) saranno riservati due posti, con ogni probabilità assegnati all’uscente Mattia Beccaro (Santhià) ed al Sindaco di Campertogno, Miriam Giubertoni.

Non sono previste deleghe.

Precisiamo che, come sempre, quelle che presentiamo al Lettore – come quelle che seguiranno – sono solo ipotesi, pur se raccolte da fonti solitamente bene informate.

Poi, c’è ancora tempo qualche giorno prima di presentare la lista.

Quindi, tutto va letto in questa chiave: non ci sono ancora i sigilli né tanto meno la ceralacca.  

I balletti sono tutti all’interno del Centrodestra.

E’ vero che la parte del leone la farà Fratelli d’Italia, soprattutto (ma non solo) perché ha una grande maggioranza dei voti “pesanti” del Consiglio Comunale di Vercelli

(sui criteri di computo dei voti si può rileggere  – cliccando qui – la Trippa n. 997, così da evitare di allungare il brodo di questa),

ma non tutto è pacifico e quasi nulla è dato per scontato presso i partiti satellite, Lega e Forza Italia.

Partiamo da quello più in sofferenza.

La lega ora ha tre posti nel Consiglio Provinciale uscente.

E’ già tanto che gliene lascino uno.

Chi decide si è impegnato a confermare l’uscente Alessandro Montella, attuale Vice Presidente, con buone possibilità di fare anche dopo il Vicario, ma questo non è ancora detto.

All’interno dei salviniani la scelta ha destato il solito malcontento destinato a spegnersi come un mugolio rassegnato.

Avrebbero avuto almeno pari diritti anche gli uscenti Michele Pairotto, recentemente confermato alla grande Sindaco di Tronzano Vercellese e Gianna Poletti, Assessore comunale a Borgosesia.

L’esclusione di Gianna Poletti dalla lista (poi, bisogna ancora vedere, perché, come detto, il termine scade il 25 giugno) è stata presa male dalla Lega valsesiana, che lascia filtrare un amaro commento:

Il caso Poletti rischia di diventare il simbolo di una Lega che, nel Vercellese, fatica a trasformare la scarsità di numeri in strategia.

Quando i posti si riducono, le scelte dovrebbero essere ancora più ponderate, non meno.

E dovrebbero guardare non solo alla conservazione degli assetti esistenti, ma alla capacità di dare al territorio il massimo livello possibile di rappresentanza.

Per Borgosesia e per la Valsesia, la mancata ricandidatura di Gianna Poletti sarebbe una decisione difficile da spiegare.

Non solo perché colpirebbe un’amministratrice riconosciuta per impegno e serietà, ma perché rischierebbe di disperdere un risultato politico che la stessa Lega aveva presentato, appena un anno fa, come motivo di orgoglio per tutto il territorio.

Parole misurate, ma chiare.

***

Tre posti su otto toccherebbero, invece a Forza Italia.

Qui le cose si complicano decisamente perché pare non ci sia ancora un solo nome pacificamente accettato da tutti.

Lo schema 1 + 2 (un valsesiano – o valsesiana –  e due della pianura pare messo in discussione.

Sembra non essere passata la proposta di candidare il Sindaco di Valduggia, pietrasantiano di ferro, Luca Chiara.

Al suo posto (anche perché “quota rosa” l’Assessore di Borgosesia Eleonora Guida.

Poi – nelle intenzioni – un Consigliere del Comune di Vercelli e l’uscente Pier Mauro Andorno, Sindaco di Borgo d’Ale.

***

Per ora, a proposito dei Fratelli, non circolano nomi, ma criteri: su quattro posti a disposizione, uno ai Consiglieri comunali di Vercelli; uno a Trino; uno per la zona Baraggia e, infine, uno in Valsesia, se però tutti sono d’accordo.

***

Ma è proprio quando si prova ad anticipare i nomi dei candidati di Fratelli d’Italia e Forza Italia che si registrano i rumors più sordi, borborigmi epifenomeni di appetiti tutt’altro che placati.

***

E, a proposito di appetiti, eccoci ritornare al rinomato ristorante pizzeria “Il Tiglio”.

Che ieri sera ha ospitato a cena (una cena segreta) un consesso di tutto rispetto: hanno volentieri messo i piedi sotto il tavolo almeno queste persone, il cui ruolo è tutt’altro che marginale nelle dinamiche politiche valsesiane.

Gli stormi di usignuoli che si sono impegnati a cinguettare assicurano le presenze (almeno) di: Roberto Sacchi, sindaco di Alto Sermenza (dato in quota Forza Italia, ma da qui in avanti sulle appartenenze, salvo rare eccezioni non si mette la mano sul fuoco).

Poi, il Sindaco di Alagna, Roberto Veggi (che i puristi registrano, con il sopracciglio inarcato, anche quale presidente del GAL Terre del Sesia).

Ancora, Moreno Uffredi (Balmuccia).

Poi il segretario cittadino di Fratelli d’Italia di Varallo Sesia, Marco Defilippi (di Rossa).

Infine, il sindaco di Piode, Davide Ferraris (anche lui in quota Fratelli).

Proprio Ferraris è stato il protagonista dei progetti dei commensali: si pensa di proporre / imporre ai maggiorenti dei partiti, proprio la sua persona come candidato valsesiano, checchè ne possa pensare Pietrasanta.

Che, come la moglie di Anselmo, nulla deve sapere di questa riunione.

***

Ce la faranno?

Ferraris troverà posto tra i candidati dei Fratelli o ne farà le spese Forza Italia?

Chi vivrà, vedrà.

 

 

Posted in Politica, Trippa per i gatti