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Tanto meno giustificabili, se si pensa alla condizione di floridezza dei conti aziendali

SANTHIA' - Sciopero dei lavoratori Teva contro i licenziamenti - Otto ore di astensione dal lavoro e un presidio in Piazza Roma  per dire no ai licenziamenti annunciati da Sicor, società del gruppo Teva - Nello stabilimento santhiatese i tagli previsti riguarderebbero 23 dipendenti su un organico di circa 200 persone - Espulse in Italia 100 persone su 500 -

In Comune i sindacati incontrano il Consigliere regionale Simona Paonessa, il Vice Sindaco Mattia Beccaro e l'Assessore Agatino Manuella -

Santhià, sciopero dei lavoratori Teva contro i licenziamenti: otto ore di sciopero e un presidio in Piazza Roma a Santhià per dire no ai licenziamenti annunciati da Sicor, società del gruppo Teva, multinazionale farmaceutica.

La mobilitazione, promossa da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme alle Rsu, si è svolta oggi, lunedì 8 giugno, in risposta all’apertura della procedura di licenziamento collettivo che coinvolge complessivamente circa cento lavoratori nei siti italiani di Rho, Caronno Pertusella, Santhià e Villanterio.

Nello stabilimento Sicor di Santhià, i tagli previsti riguarderebbero 23 dipendenti su un organico di circa 200 persone.

A livello nazionale, il piano interessa circa il 20% della forza lavoro del gruppo, pari a un centinaio di lavoratori sui circa 500 impiegati nei quattro stabilimenti presenti in Italia.

La protesta odierna si inserisce in una mobilitazione più ampia che coinvolge tutti i siti produttivi interessati.

 

A Rho e Caronno Pertusella è stato proclamato uno sciopero di otto ore, mentre a Villanterio l’iniziativa sindacale è articolata su tre giornate.

Contestualmente, le organizzazioni dei lavoratori hanno dichiarato lo stato di agitazione, con il blocco degli straordinari e delle flessibilità.

Secondo i sindacati, il piano rappresenta un intervento pesante sul fronte occupazionale e rischia di produrre ricadute significative non solo sui lavoratori coinvolti, ma anche sulle comunità che ospitano gli stabilimenti.

Le preoccupazioni sul futuro del comparto erano emerse già nei mesi scorsi, quando avevano iniziato a circolare indiscrezioni su un piano di contenimento dei costi riguardante TAPI, divisione del gruppo specializzata nella produzione di principi attivi e collegata a Teva.

«Il Gruppo Teva gode di ottima salute finanziaria – sottolineano le organizzazioni sindacali –. Nel 2025 ha incrementato il fatturato del 4% rispetto all’anno precedente e il primo trimestre del 2026 ha confermato questo trend estremamente solido.

Chiediamo trasparenza nelle scelte aziendali e attenzione a lavoratrici e lavoratori».

Al termine della manifestazione, una delegazione sindacale è stata ricevuta in Comune a Santhià, dove ha incontrato la consigliera regionale del Partito Democratico Simona Paonessa e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il vicesindaco Mattia Beccaro e l’assessore al Bilancio Agatino Manuella.

Al termine dell’incontro, la consigliera regionale Paonessa ha espresso la propria vicinanza ai lavoratori:

«È importante essere presenti qui oggi, insieme alle sigle sindacali e ai dipendenti. Questo sciopero, partecipato e sentito, vuole ribadire il no all’apertura della procedura di licenziamento collettivo, che avrebbe conseguenze pesanti sui lavoratori coinvolti, sulle loro famiglie e sull’intero territorio».

«Le lavoratrici e i lavoratori chiedono trasparenza e di essere coinvolti nelle scelte aziendali. Non sono numeri, ma il motore che rende possibile ogni successo dell’impresa. Oggi lo abbiamo ricordato con forza», ha concluso Paonessa.

 

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