Ad ottocento anni dalla morte di San Francesco, la manifestazione di respiro nazionale “La lunga notte delle chiese” è stata dedicata proprio alla figura del Santo di Assisi.
La Parrocchia di Lamporo ha aderito all’iniziativa con una serata estremamente varia di cultura e musica, iniziando col Benedictus di Mascagni nella toccante interpretazione del baritono Carlo Marone.
Quindi un momento di riflessione del Parroco don Jan Marian Bogacki sulla figura di San Francesco e sull’attualità del suo messaggio nella società contemporanea: la scelta della povertà e della rinuncia alle ricchezze materiali, il dialogo con l’altro e il desiderio di pace, il rapporto con le altre religioni, l’arte e la bellezza, il rapporto con la natura.
La Corale parrocchiale “San Bernardo” ha quindi dato sfoggio di arditi intrecci polifonici su brani ispirati al Cantico delle Creature.
Proprio di quest’ultimo la Prof.ssa Paola Bosso ha proposto una lettura ed un erudito commento.
A seguire, l’intervento della Prof.ssa Nicoletta Serramondi su San Francesco e l’arte figurativa delle icone.
Poi, attenuate le luci in navata, il Prof. Carlo Marone ha mostrato la settecentesca statua di San Bernardo illuminata nell’abside fornendo interessanti notizie storiche su di essa e su altre preziose opere d’arte della chiesa.
Fra esse, l’organo “Ramasco” del 1850 recentemente restaurato, su cui l’organista titolare Federico Villani ha eseguito un Versetto di F. Pagani, facendo risaltare i timbri delle ance, in un travolgente e virtuosistico crescendo fino al ripieno finale, ad organo pieno.
Infine, un mottetto di Mozart nell’esecuzione della Corale parrocchiale, in polifonia a canone: “Da nobis pacem”; e con questo augurio, tra gli applausi del folto pubblico che ha riempito la chiesa, e con la benedizione del Parroco si è conclusa la serata.
L’evento, che ha coinvolto centinaia di chiese in tutta Italia, è stato anche quest’anno un successo.
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Redazione di Vercelli



















