Singolare forma di protesta oggi – 2 giugno – presso la galleria del Carrefour di Vercelli.
La quasi totalità degli esercizi commerciali che siamo abituati a vedere dirimpetto alla linea delle casse, ha abbassato la saracinesca, per due volte: alle 11 ed alle 16.
Insomma, qualcosa di simile ad una serrata.

Ricordiamo che il centro commerciale Carrefour di Vercelli, che per molti è ancora il “Continente” (così si chiamava nel 1988 quando aprì i battenti a Vercelli) è tra i circa mille punti vendita (tra piccoli e grandi) che in Italia sono passati dalla proprietà francese di Carrefour all’azienda italiana New Princes Group.
Ma queste sono cose forse più per addetti ai lavori.

Come si sa, presso la “galleria commerciale” operano altre aziende ancora, in molti casi terminali locali di altri grandi marchi nazionali.
Ebbene, sono proprio questi negozi “ospiti” a lamentare che, non da oggi, presso le loro unità locali faccia troppo caldo, attribuendo la causa di questo disagio a malfunzionamenti degli impianti di condizionamento.
Il problema è riemerso nei giorni scorsi, quando la temperatura esterna in città ha superato i 30 gradi.

E così, ecco la protesta: chiudiamo 15 minuti ripetuti in due tornate.
Il cartello affisso per informare i Clienti parla chiaro, citando il rischio di superamento di parametri di salubrità ambientale ed i conseguenti possibili rischi per la salute.
La Direzione della Galleria, dal canto proprio, non si nega al telefono (e, con i tempi che corrono, è già qualcosa) ed effettivamente conferma la sussistenza di problemi tecnici, che sono in fase di ricognizione e poi di intervento: previsioni sulla tempistica della loro risoluzione non sarebbero ancora possibili, ma – come suol dirsi – stiamo lavorando.
















