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TRASPORTI - Lavoro ferroviario usurante, Amich (FdI): “Non basta investire in infrastrutture e tecnologia”

Servono tutele per chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei treni

PiemonteOggi, Regione Piemonte

ROMA – Si è svolta ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante “Disposizioni per il riconoscimento del carattere usurante delle mansioni del personale viaggiante e di macchina impiegato nei servizi ferroviari”, promossa dagli on. Enzo Amich e Silvio Giovine.
Il testo presentato dall’on. Amich punta a reinserire il personale ferroviario tra le categorie destinatarie delle tutele previste per le attività usuranti, riconoscendo la specificità delle mansioni svolte da macchinisti, capitreno e personale operativo impegnato nella sicurezza e nella regolarità della circolazione ferroviaria.
«Oggi è stato particolarmente emozionante poter presentare questa proposta di legge, che nasce dalla volontà di restituire attenzione e dignità a tanti lavoratori del settore ferroviario. Per me questa iniziativa ha anche un significato personale particolarmente profondo. Ho fatto parte per diciotto anni della grande famiglia dei ferrovieri come macchinista e conosco direttamente il senso di responsabilità, i sacrifici e l’impegno che questo lavoro comporta ogni giorno.
Parliamo di donne e uomini che svolgono un servizio di vitale importanza per il sistema Paese, garantendo la continuità e la sicurezza del trasporto ferroviario e permettendo a milioni di cittadini di raggiungere il posto di lavoro, la scuola e le proprie famiglie.
Dietro ogni treno ci sono macchinisti, capitreno e lavoratori ferroviari che operano con grande responsabilità, attenzione e professionalità. Il lavoro ferroviario, escluso negli anni passati dal novero delle attività usuranti, merita oggi un riconoscimento adeguato e coerente con le responsabilità e le condizioni operative che questa categoria affronta.
Investire nelle ferrovie non significa soltanto investire in infrastrutture e tecnologia: significa anche tutelare chi rende possibile questo servizio ogni giorno.
L’auspicio è che questa proposta legislativa possa trovare piena valorizzazione anche nell’ambito delle iniziative che i Ministeri competenti vorranno promuovere su questo tema
», ha dichiarato l’on. Enzo Amich.
All’evento hanno preso parte l’on. Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione Trasporti, che ha voluto testimoniare la propria attenzione al tema; l’on. Walter Rizzetto, presidente della XI Commissione Lavoro, per l’apporto al confronto sui temi della salute e della sicurezza dei lavoratori; l’on. Andrea Casu, vicepresidente della IX Commissione Trasporti, per la collaborazione istituzionale offerta; il professor Maurizio Coggiola, presidente della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML); i capotreno Alberto Trivero e Grazia Ottavis, insieme al macchinista capo deposito Angelo Russo, accompagnato dalla moglie Vera.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, per l’attenzione dimostrata verso la tutela dei lavoratori ferroviari e delle mansioni usuranti, nonché all’on. Silvio Giovine, presidente dell’Intergruppo parlamentare “Lavoro e Fragilità”, per il costante impegno sui temi delle fragilità lavorative e per il supporto condiviso nel percorso avviato.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca