Per una mattinata, la Biblioteca Civica di Vercelli si è trasformata in un laboratorio di idee, emozioni e creatività per gli studenti della classe 1^A SSAS dell’Istituto Professionale Lanino.
L’iniziativa, promossa dalla Prof.ssa Daniela Dimitri, docente di Metodologie Operative, ha offerto ai ragazzi l’occasione di avvicinarsi in modo concreto e coinvolgente a uno strumento fondamentale per chi si prepara a lavorare in ambito educativo e socio-sanitario: il libro.
Ad accogliere la classe è stata Caterina Degiovanni, che ha guidato gli studenti alla scoperta degli spazi e delle opportunità offerte dalla Biblioteca Civica di Vercelli.
Non solo scaffali e sale di lettura, ma anche la ludoteca, un ambiente pensato per i più piccoli, dove il gioco si intreccia con l’apprendimento.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata agli albi illustrati, libri in cui testo e immagini dialogano in modo immediato e suggestivo.
Caterina Degiovanni ha mostrato alcuni esempi significativi, sottolineando come la lettura, fin dalla prima infanzia, rappresenti molto più di un passatempo.
La lettura è uno strumento capace di arricchire il linguaggio, sviluppare l’immaginazione e stimolare la capacità di osservare e interpretare il mondo.
E i ragazzi non sono rimasti semplici spettatori.
Con entusiasmo e curiosità, gli studenti si sono cimentati nella lettura animata, sperimentando in prima persona come il tono della voce, le pause, i gesti e le espressioni possano trasformare una storia in un’esperienza viva e coinvolgente.
Per qualche minuto, le pagine hanno preso voce e i futuri operatori del sociale hanno potuto assaporare il valore educativo del raccontare.
L’esperienza si inserisce pienamente nel percorso formativo della classe Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, che prepara professionisti chiamati a lavorare con bambini, anziani e persone fragili.
Saper leggere una storia, infatti, significa anche saper creare relazione, catturare l’attenzione, trasmettere emozioni e favorire la crescita.
Più che una semplice visita didattica, quella in biblioteca è stata una piccola immersione nel potere delle parole e delle immagini.
Un promemoria concreto del fatto che, anche nell’epoca degli schermi, un buon libro continua a essere uno degli strumenti educativi più efficaci.
E, a giudicare dall’attenzione e dalla partecipazione dei ragazzi, la lezione è stata recepita perfettamente: per accendere la fantasia, a volte basta aprire un libro e iniziare a leggere.
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Redazione di Vercelli

























