Il minimo che si possa dire è che è sempre di corsa.
Lo diciamo un po’ tutti anche di noi stessi, ma per lui non si tratta di una metafora.
Angelo Cappuccio Master 55 (la categoria che comprende gli atleti tra i 55 e 59 anni) non smette di fare atletica ai massimi livelli, nonostante quel numero (appunto, 55) indichi che gli anni passano per tutti.
Ma per qualcuno passano in modo diverso: ci permettiamo di dire queste cose non certo per insegnare alcunchè a chicchessia (che sarebbe il caso di dire: medice, cura te ipsum), ma per richiamare una grande verità.
“Chi fa sport, ha già vinto”.
Soprattutto dopo una certa età come ci hanno anche ricordato i tanti che hanno preso parte, ieri 17 maggio, alla
Vabbè: noi cerchiamo almeno di andare a camminare un po’ in campagna, non di emulare l’ex Sindaco di Santhià, che continua a gareggiare, portacolori del’Atletica Santhià, lungo percorsi che, a raccontarli, pare di parlare di cose fantasiose.
L’ultima sua impresa, la 24 ore nel corso delle quali ha percorso ben 161 chilometri.
Non è uno scherzo.
La gara si è svolta a Torino tra il 9 e 10 maggio e l’obbiettivo per tutti era (e dici poco) di percorrere almeno 150 chilometri.
Lui è arrivato a 161 e si è così classificato terzo assoluto, conquistando anche il titolo di campione regionale di categoria.
E adesso?
Adesso Angelo Cappuccio è pronto per un’altra sfida: la “100 chilometri del Passatore”, cioè da Firenze a Faenza.
Qui la distanza è data, si tratterà di vedere il tempo.
Appuntamento, allora, per sabato 23 maggio.




















