L’attesa era grande e, a fine giornata, si può tranquillamente dire che non sia andata delusa.
Sono state 15 le Asl del Piemonte dove si è realizzata l’iniziativa “L’oasi della salute”, un programma di screening per la prevenzione cardiovascolare che offre ai cittadini la concreta possibilità di toccare con mano quanto ci sia di vero in un’idea guida: quando si parla di prevenzione e (congiunzione) salute, è meglio in realtà interpretare sostituendo la congiunzione con il verbo: prevenzione è salute.
A Vercelli il pubblico è stato accolto nella “Casa di Comunità” di Via Crosa, recentemente oggetto, da parte dell’Asl, di un restauro conservativo molto impegnativo, ma
– come si intuisce anche dalla gallery a corredo del servizio dell’altro giorno –
veramente riuscito, che restituisce alla comunità un immobile di pregio, da tempo inutilizzato, storicamente destinato ad ospitare la sede dell’ex Inam (per tutti, la Mutua).
I numeri parlano da soli (li espone il direttore generale dell’Asl di Vercelli, Marco Ricci, nel nostro video): oltre 150 persone (in maggioranza uomini) si sono sottoposte a vari test.
L’attività è andata avanti dalle 7,30 fino alle 18,30 e la macchina organizzativa retta con grande impegno da tutto lo staff e di tutte le qualifiche, ha retto bene una così rilevante pressione della domanda.
Con orari un pochino meno severi, nel vicino parco Camana un po’ di promozione sportiva: in mattinata una camminata “tranquilla” cui hanno aderito 40 persone; nel pomeriggio lezioni e dimostrazioni di yoga e ginnastica dolce.
Un’iniziativa che merita di essere ripetuta.





























