VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli
Biellese e Oropa, Casale e Monferrato casalese, Provincia di Vercelli, Valsesia e Valsessera, Vercelli Città
Oggi, 13 maggio a Serravalle Sesia

TRIPPA PER I GATTI / 995 bis - Cordar Valsesia "normalizzato" dalla politica - L'intesa tra Centrodestra valsesiano e Pd biellese manda a casa lo storico presidente "scomodo" Paolo Croso per sostituirlo con un nuovo Consiglio di Amministrazione - Il dubbio dei sostenitori dell' "Acqua pubblica": per la gestione degli acquedotti, meglio un privato che mira al lucro, ma è indipendente, o un gestore pubblico a rischio di condizionamento dai politici?

Ai posteri l'ardua sentenza e - prima - quella del Tar Piemonte, attesa per questo mese

Bisognerà farsene una ragione.

La gestione degli acquedotti sottratta allo scopo di lucro inevitabilmente perseguito dai grandi gestori privati, rischia fatalmente di finire nelle mani della politica.

Ma andiamo con ordine.

E per evitare ripetizioni, ci permettiamo di consigliare la (ri)lettura degli articoli precedenti

Clicca qui, con tutti i link –

Dunque, sappiamo che gli acquedotti (acque bianche e nere) di un territorio vasto come quello dell’ l’Egato2 (Vercelli, Valsesia, Biella, Casale e Valenza, Baraggia) sono stati affidati alla nuova Società di gestione BCV Acque spa costituita dai gestori tutti pubblici: Cordar Biella, Cordar Valsesia, Sii spa, Amc di Casale e Valenza.

Obbiettivo “acqua pubblica” realizzato, dunque.

Ciascuno dei quali ha, nella nuova società, il 25 per cento delle azioni, anche se non tutti hanno lo stesso “peso” in termini di asset conferiti: i più “grandi” sono Cordar Biella e Amc Casale Valenza (il cui nome tecnico è Am+ spa).

Come si vede, del tutto tagliata fuori è Asm Vercelli spa, cioè Iren spa, con il proprio socio di minoranza (e quanto…) Comune di Vercelli.

Che, infatti, insieme a suoi supportes come lo stesso Comune di Vercelli ed un altro paio di Comuni minori, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte per vedere annullata la decisione del Commissario Egato2 Andrea Fluttero, favorevole a Bcv Acque spa.

Per inciso, diciamo che nella prossima settimana, a ridosso della decisione del Tar, sarà a disposizione un contributo volto a capire quali potranno essere le conseguenze in caso di sentenza favorevole e Bcv Acque, oppure favorevole ai ricorrenti.

C’è un tempo per ogni cosa, come insegna non da oggi il Qoelet.

***

Il “nodo” emerso recentemente è che – come raccontato negli articoli linkati sopra – all’interno di BCV Acque non è che siano state, sin da subito, rose e fiori.

Sotto Natale (e anche “a” Natale) sono volate parole grosse e acide nei confronti in particolare del Presidente di Cordar Valsesia, Paolo Croso, giudicato dissidente.

Peraltro, anche il Cordar Biella (evidentemente, con toni diversi), pare avere manifestato una certa insofferenza per alcune scelte dell’attuale “governance” della newco Bcv Acque spa, retta sostanzialmente dall’Amministratore delegato Leonardo Gili (di estrazione Sii spa e Baraggia) e dal Presidente Fabrizio Amatelli (Casale).

***

Anche se ci ha provato, la politica non ce l’ha fatta a “mandare a casa” il board di Cordar Biella, confermando alla guida il Presidente Gabriele Martinazzo.

Che perciò, entro il prossimo mese di giugno, tornerà ad esprimere due Consiglieri su 5 nel Consiglio di Amministrazione di BCV Acque spa (uno ciascuno per Casale, Sii, Cordar Valsesia).

Come per qualsiasi altra società, infatti, con l’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2025, si procede anche al rinnovo delle cariche.

***

La “normalizzazione” pare invece essere riuscita all’Ente che ha gestito (per la verità, sempre con merito) gli acquedotti della Valsesia con significative propaggini anche nella parte “valsesiana” del Biellese, appunto il Cordar Valsesia.

Ente che, fino a poche settimane fa, era presieduto da Paolo Croso (storico sostenitore dell’acqua pubblica, ma privo di padrini politici), con due Consiglieri nelle persone di Piera Gianolio e Davide Altare.

E qui sarebbe entrata in gioco la politica, capace di un’ intesa tra il Centro destra valsesiano, che ormai ha nel Sindaco di Quarona Francesco Pietrasanta il conducator indiscusso, ed il Pd biellese.

L’intesa – dicono i bene informati – si è concretizzata dapprima con le dimissioni pressochè simultanee (differite di qualche giorno) di Gianolio e Altare).

Venendo meno due Consiglieri su tre l’Organo amministrativo è così decaduto.

In un secondo tempo, si è proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Cordar Valsesia, ormai normalizzato.

Questo secondo tempo è stato oggi, 13 maggio, quando, presso il Comune di Serravalle Sesia, si è riunita l’assemblea dei Soci.

Vale la pena di richiamare la circostanza rappresentata dal fatto che i Soci sono molti, ma otto di essi (i Comuni di Serravalle, Quarona, Portula, Coggiola, Pray, Crevacuore, Varallo, Valdilana) hanno da soli l’89 per cento del capitale sociale.

Tutti gli altri hanno una quota, quindi qualcosa come lo 0,04 per cento ciascuno.

Come è andata?

E’ andata a finire che si è presentata una sola lista di candidati a costituire il nuovo Consiglio, che ha visto in lizza tra concorrenti, ovviamente tutti eletti alla (quasi) unanimità (forse qualche minima astensione).

E l’intesa tra Pd biellese e Centrodestra Valsesiano si sarebbe replicata anche in questa occasione.

Presidente è stato infatti eletto Lorenzo Mirabile, con i due Consiglieri Guido Bondonno e Alessandra Sappa.

Peraltro, tutte persone che godono di una meritata stima per qualità umane e professionali unanimemente riconosciute.

Niente è in discussione da questo punto di vista.

Resta da capire (è la domanda che si pongono i sostenitori più convinti della soluzione “acqua pubblica”) se e quanto la politica entrerà in gioco anche in futuro nella gestione degli acquedotti di un’area così vasta, ponendo (ma, come detto, l’ultima parola sarà del Tar Piemonte) gli utenti di fronte ad un dilemma di non facile soluzione: meglio il privato che mira al lucro, oppure il pubblico condizionato dalla politica?

Chi vivrà, vedrà.