C’era una grande attesa.
Sorta dal febbraio precedente, quando Mons. Enrico Masseroni (in quel momento non più Arcivescovo di Vercelli, ma “tecnicamente” Amministratore apostolico della Diocesi) diede l’annuncio: Mons. Marco Arnolfo sarebbe stato il 130° successore di Sant’Eusebio.
Il popolo di Dio era ansioso di conoscere il nuovo Pastore della Chiesa eusebiana, di cui era – tra le tante – giunta un’eco singolare.
Il nuovo Arcivescovo (oltre al percorso di studi ecclesiastici, anch’esso di alto livello) è laureato in Fisica.
Una cosa non frequente, nemmeno nel mondo laico.
Come se il giovane Marco, nato e cresciuto nella pianura agricola della provincia di Cuneo, nel Saviglianese che confina con Torino tanto da fare parte di quella Arcidiocesi, dopo avere appreso ogni cosa della materia, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, avesse – con cognizione di causa maggiore – come “verificato” che la materia non può bastare a se stessa e che nessuna creatura “è” senza il Creatore ed il suo amore.
Il successivo 11 maggio fu un grande giorno per Vercelli e ci piace ricordare come VercelliOggi.it riuscì a documentarlo, con una delle prime trasmissioni in diretta streaming (da due postazioni contemporanee, l’una in S.Andrea, l’altra in Duomo) con un filmato di oltre tre ore.
Molti anche gli articoli di quel periodo – clicca qui –
che tutti concorrono a restituire la possibilità di vivere di nuovo quei momenti – clicca qui – .
***
Di passaggio, non pare fuori luogo osservare che quella data – 11 maggio – sia davvero significativa per la Chiesa ed in particolare per il popolo di Dio che è in Vercelli e Casale Monferrato.
L’11 maggio dell’anno precedente, il 2013, fu infatti beatificato Mons. Luigi Novarese, fondatore della famiglia religiosa dei “Silenziosi Operai della Croce”.
Ne parleremo domenica prossima, 17 maggio.














