Negli scorsi giorni la plenaria dell’Europarlamento si è pronunciata sul regolamento per la revisione del Sistema delle Preferenze Tariffarie Generalizzate.
Al centro, la bocciatura della proposta di abbassare dal 45% al 20% la soglia per far scattare la clausola di salvaguardia per il settore risicolo europeo.
«Una decisione che desta grande preoccupazione per un settore strategico per tutto il territorio. Una decisione che colpisce imprese, produttori, agricoltori e i lavoratori di queste aziende. L’Italia è il primo produttore europeo di riso e il nostro territorio fa da capofila per lo sviluppo di un settore chiave, simbolo dell’eccellenza agroalimentare italiana» commentano la Consigliera regionale del PD Simona Paonessa e la Segretaria provinciale PD Vercelli-Valsesia Mariella Moccia.
«Il voto della Plenaria che ha respinto la possibilità di correggere la clausola di salvaguardia è un grave errore politico che rischia di non tutelare la produzione europea, principalmente quella italiana e dei nostri territori. Dal Piemonte – continuano le esponenti del PD – proviene circa il 52% del riso totale coltivato in Italia e il 30% di quello prodotto in tutta Europa».
Continuano Paonessa e Moccia: «L’Europa non deve diventare un mercato senza regole che dimostra scarsa attenzione verso le proprie eccellenze, ma uno spazio che tuteli la qualità, il lavoro e le proprie filiere agricole di pregio. Il Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG/GSP), che riduce o elimina i dazi doganali per le merci importate da paesi in via di sviluppo per favorirne l’economia, è una scelta giusta da parte dell’Europa. Proprio per questo, tuttavia, deve essere equilibrato e sostenere e tutelare anche i nostri produttori».
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Redazione di Vercelli














