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Appuntamento alle urne il 26 luglio

TRIPPA PER I GATTI / 997 - Provincia, verso un voto senza pathos - Unica incognita: un solo listone o due liste di candidati destinati a non combattersi? - Forza Italia in sostanza si pappa la Lega, parente povero di Fratelli opulenti - 

Alessandro Montella probabilmente unico superstite degli attuali 3 Consiglieri leghisti, ma per Michele Pairotto un super premio di consolazione.

Tutt’altro che frenetici, i preparativi per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Vercelli e dello stesso Presidente della Provincia, si muovono con passi non soltanto felpati, ma persino – per quanto se ne capisce – svogliati.

Il pathos sta a zero.

Ma andiamo con ordine.

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Intanto, non è facile per nessuno capire (figuriamoci tentare, senza nessuna presunzione, di spiegare a coloro che hanno tante cose più interessanti da fare durante la giornata) il motivo per cui la geniale “Legge Delrio” abbia stabilito che il Presidente della Provincia sia eletto ogni 4 anni (l’ultima volta il 24 luglio 2022), mentre il Consiglio Provinciale è rinnovato ogni 2 anni (quello in carica è stato eletto il 3 marzo 2024).

Sapran loro.

Invero, l’ansia di rimozione che a lungo ha pervaso i mondi renziani, addirittura prevedendo la referendaria eliminazione delle Province, ha sempre cozzato contro la realtà: l’Ente intermedio serve e, infatti, nessuno è mai riuscito a privarlo di importanti compiti.

C’è stato un lungo periodo in cui, peraltro, le Province sono state private dei soldi, ma non dei compiti, con i risultati che ne sono seguiti.

Ma ora pare che, anche quanto a soldi, il peggio sia passato.

Resta da capire quando la fisionomia dell’Ente intermedio tornerà ad essere compiuta in modo omogeneo in tutta Italia, Città Metropolitane comprese.

Ma queste sono altre storie che, per ora, si debbono necessariamente riguardare “da fuori”, derivando da “cantieri di lavoro” spesso disertati anche dagli operai che dovrebbero popolarli assiduamente muniti di malta, scalpello e cazzuola (per carità, nessun riferimento implicito agli attrezzi della Libera Muratoria).

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Quel che oggi conta è che, per il momento, tutto procede, sia pure in modo istituzionalmente sghembo, come la normativa attuale prevede.

Ed in questo 2026 le scadenze (rinnovo di Consiglio e Presidente) possono coincidere, come fatalmente accade ogni quattro anni, nel corso dei quali gli esami per i Consiglieri sono due, mentre per il numero Uno è – lo dice la parola stessa – uno.

Dunque, il prossimo 26 luglio 2026 i “Grandi Elettori” saranno chiamati al voto per eleggere sia il Presidente della Provincia, sia il Consiglio Provinciale.

Un ultimo ripasso: perché i “Grandi Elettori”?

Nulla che rimandi al XIII Secolo.

Più modestamente, come sappiamo, si tratta di elezioni di secondo grado.

Cioè non sono i cittadini elettori a votare, ma Sindaci e Consiglieri Comunali di tutti i Comuni del territorio, secondo “pesi specifici” differenti e quindi ponderati.

In sintesi: il “peso” di un Consigliere Comunale di – è solo un esempio –Prarolo è molto diverso da quello di un collega del Comune di Vercelli.

Poi ci sono le vie di mezzo: Santhià, Borgosesia, Gattinara, Trino, Varallo Sesia, Borgosesia.

Tanto per fare degli esempi. Il concetto è che vota chi è già eletto.

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Dal punto di vista politico, la novità di questo 2026 potrebbe essere rappresentata dal fatto di presentare, tutti insieme, una sola lista di candidati al Consiglio Provinciale, evitando in tal modo ai capataz di partito il (già minimo) disturbo di stimolare il popolo di Consiglieri esortandolo a recarsi alle urne.

E qui si sta giocando la (come detto, svogliata) partita tra i partiti.

Che per ora sono tali (partiti) ma non ancora arrivati (parrebbe) ad una soluzione.

Vediamo come stanno le cose.

Il Presidente Davide Gilardino fu eletto nel 2022, avendo come competitor del Centro Sinistra l’allora Sindaco di Buronzo, Lorenzo Gozzi.

Mentre l’attuale Consiglio Provinciale, eletto nel 2024, vide sfidarsi due liste di candidati, una di Centrodestra ed un’altra ci Centrosinistra

Su dieci posti, ne toccarono otto di maggioranza al Centrodestra e due di minoranza (poi bisogna vedere se la locuzione coincide con quella di Opposizione, come si dirà più avanti) al Centrosinistra.

Ora (oggi) il Consiglio Provinciale è in realtà monco perché i Consiglieri sono in tutto soltanto nove.

Infatti, da quando è prematuramente mancato il compianto Massimo Camandona (Sindaco di San Giacomo Vercellese, in quota Fratelli d’Italia), è successo che a lui sia subentrata la prima esclusa della lista di maggioranza, la  Dottoressa Cristina Patrosso, Consigliere di Postua, in quota Forza Italia.

Senonchè, qualche tempo dopo, il Consiglio Comunale di Postua è stato sciolto (beghe locali) e ciò ha determinato, in capo alla stessa Patrosso, il venir meno del requisito necessario per fare parte del Consiglio Provinciale, cioè quello di essere Consigliere di uno dei Comuni della provincia.

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I due posti della lista di minoranza sono andati a Mattia Beccaro (Vice Sindaco di Santhià) ed Alberto Fragapane, Consigliere di Vercelli, entrambi del Pd.

Se, oltre ad essere in minoranza abbiano anche fatto opposizione, questo è ancora un altro paio di maniche.

Perché qualcuno da tempo sostiene la tesi per cui, trattandosi di Organi eletti con elezioni di secondo livello, maggioranza e minoranza non devono esistere o, almeno, la minoranza non deve fare casino.

Più di recente, c’è stato il caso di Doriano Bertolone, Sindaco di Salasco e – a proposito di non fare casino – primatista mondiale, cui fu conferita qualche delega da una Presidenza di Centrodestra. Ovviamente con il beneplacito del Pd.

Amen.

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Come starebbero ora le cose, come sono ripartiti i posti in Consiglio Provinciale?

Nell’ambito della maggioranza i seggi sono così assegnati:

Forza Italia, uno: Pier Mauro Andorno;

Lega, tre: Alessandro Montella, Michele Pairotto, Gianna Poletti.

Fratelli d’Italia, quattro (meno uno, per i motivi già detti): Diego Marchetti, Luca Lifredi, Tatiana Bernardi.

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Quale sarebbe la proposta di lista unitaria di cui si sta parlando, pare più con rassegnazione che convinzione?

Un listone unico, in cui i posti sarebbero così assegnati:

Tre a Forza Italia.

Una crescita notevole, motivata dal fatto che in Valsesia il partito si è molto rafforzato, tanto da soppiantare, sostanzialmente, la Lega, ma soprattutto dal fatto che sono aumentati i voti “pesanti” di Consiglieri Comunali di Vercelli.

Infatti, i tre Consiglieri eletti con la lista di Carlo Olmo sono confluiti in due casi in Fratelli d’Italia ed in un caso in Forza Italia.

Comunque nessuno è entrato nel gruppo della Lega.

Dal quale, peraltro, è uscito il neo vannacciano Gian Carlo Locarni. 

Sicchè, in ambito provinciale, la Lega gioca il ruolo di parente povero al quale potrebbe essere riservata al massimo una quota di legittima, un diritto di tribuna.

In questo caso, con tutta probabilità, il Consigliere superstite sarebbe Alessandro Montella.

A Gianna Poletti resterebbe la consolazione di far parte del Prestigioso “Comitato Europeo delle Regioni”, organismo dell’Unione Europea dal quale non dovrebbe decadere, in quanto ancora in possesso del requisito rappresentato dal ruolo di Consigliere Comunale a Borgosesia, dove è anche Assessore.

A Michele Pairotto nemmeno quello.

Ma difficilmente il Sindaco di Tronzano Vercellese di straccerebbe le vesti anche perché, per lui è ormai giunta l’ora di un riconoscimento forse ben più importante: dopo anni di infruttuose meditazioni e approssimandosi la Trippa numero mille, finalmente pare che gli amici abbiano trovato anche per lui un affettuoso nick name.

In fondo, non ci voleva molto a riconoscerlo come la risposta vercellese a Gianluca, di Marta e Gianluca”.

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Sempre due, infine, i posti al Pd, sempre che, la necessità di salvaguardare equilibri interni in Fratelli d’Italia o altre tenenze della maggioranza, non li riduca ad uno, magari munito di delega.

Come finirà?

E’ davvero il caso di dire: “chi vivrà, vedrà”, a cominciare dalla riunione dei Sindaci della provincia di Vercelli convocata per domani, 22 aprile presso Villa Paolotti a Gattinara, alle ore 18: è assai probabile che, in quella sede si incominceranno a scoprire le carte.

 

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