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VERCELLI - Istituto Lanino - Incontro formativo su disabilità e inclusione  

Durante l'incontro gli educatori hanno spiegato in modo chiaro e coinvolgente che cos'è l'ANFFAS

Vercelli Città

Presso l’Aula magna dell’Istituto “C. Cavour”, le classi III A e III B- Servizi socio-sanitari dell’Istituto professionale “B. Lanino” hanno partecipato, mercoledì 15 aprile, a un importante incontro formativo dedicato al tema della disabilità e dell’inclusione.

Presenti e relatori tre educatori professionisti dell’ANFFAS: Salvatore Gagliano, Selene Moriano e Alessandro Rosso.

L’ANFFAS è un’associazione che opera a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Durante l’incontro gli educatori hanno spiegato in modo chiaro e coinvolgente che cos’è l’ANFFAS.

Hanno sottolineato l’importanza del rispetto, dell’ascolto e della valorizzazione di ogni persona, indipendentemente dalle sue difficoltà.

Successivamente si è aperto un momento di dialogo e confronto con gli studenti; insieme sono state condivise idee, riflessioni e definizioni legate al concetto di disabilità.

Questo momento ha permesso a tutti di comprendere meglio che la disabilità non è un limite assoluto della persona, ma una condizione che richiede strumenti e soprattutto inclusione.

Un tema particolarmente interessante affrontato durante l’incontro è stato quello della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Gli educatori hanno spiegato che si tratta di un insieme di strategie e strumenti utilizzati per aiutare le persone che hanno difficoltà a comunicare verbalmente.

Attraverso esempi concreti è stato possibile capire quanto la comunicazione possa assumere forme diverse da quella tradizionale.

A questo proposito è stata raccontata la storia di Manuel, una persona paraplegica che vive nella comunità in cui lavorano gli educatori.

Manuel non è in grado di muoversi né di parlare, ma riesce comunque a comunicare grazie a un sistema ideato insieme agli educatori.

Si tratta di una tavola trasparente con lettere e numeri, questa viene posizionata tra lui e l’interlocutore che deve seguire con attenzione i movimenti degli occhi di Manuel per individuare le lettere indicate e ricostruire così le parole e i pensieri che vuole esprimere.

Dopo la spiegazione della storia di Manuel, gli educatori hanno portato lo stesso strumento in aula e l’hanno fatto provare direttamente agli studenti, simulando la sua modalità di comunicazione.

Gli studenti hanno svolto diversi esempi pratici; a turno, una persona ha assunto il ruolo di Manuel e l’altra quello dell’operatore.

In questo modo si è cercato di comunicare alcune semplici frasi, utilizzando soltanto il sistema della tavola e lo sguardo, per capire concretamente le difficoltà e l’attenzione necessaria per questo tipo di comunicazione.

Sono state svolte anche altre attività riferite alla CAA.

Infine gli educatori hanno mostrato un video molto significativo in cui persone con diverse disabilità, insieme agli educatori stessi, hanno ricreato opere d’arte, imitando pose.

Il video ha evidenziato l’impegno, la creatività e la collaborazione di tutti trasmettendo un messaggio di inclusione e valorizzazione delle capacità di ciascuno.

Questo incontro è stato un momento molto interessante e significativo.

Una riflessione ha colpito particolarmente tutti , ossia che la disabilità può essere solo “la copertina”, ma ciò che conta davvero è “il libro”, cioè tutta la persona nella sua interezza.

Questo pensiero fa capire che non bisogna fermarsi alle apparenze o a una condizione esterna, ma è necessario imparare a conoscere e valorizzare ogni individuo per quello che è.

Anna Gerosa e Alessandra Giamblanco

Classe III A ssas- Istituto professionale Lanino

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Redazione di  Vercelli

Posted in Scuola e Università