(Simone Cerri) – Un’altra “perla” è andata in scena al teatro Pro loco di Borgosesia.
Sul palco è stata interpretata magistralmente la commedia «Pignasecca e Pigneverde».
Un lavoro di Emerico Valentinetti che è stato scritto nel 1957.
A portarlo in auge Gilberto Govi, artista poliedrico e fondatore del teatro dialettale genovese, scomparso nel 1966.
Oggi è uno straordinario Tullio Solenghi a dare volto al protagonista Felice Pastorino un classico “avaro” che antepone il denaro e l’accumulo a tutto il resto.
Si intrecciano storie personali in una dinamica vivace.
Solenghi è magistrale, fedele all’originale sia nel testo che nell’aspetto fisico (imponente il lavoro di trucco).
Al suo fianco fior fior di professionisti: Roberto Alingheri, Mauro Pirovano, Stefania Pepe e Laura Repetto.
Il progetto scenografico è stato curato da Davide Livermore.
Durante lo spettacolo gli spettatori si sono calati nel mondo di una Genova di fine anni ’50.
Stupisce come ancora oggi i temi siano attuali così come una comicità quanto mai godibile.
Questo è stato il penultimo evento di una ricchissima stagione teatrale 2025/2026, allestita con dovizia dal presidente Antonello Pirola e dal suo gruppo di lavoro con il supporto dell’associazione culturale Il Contato del Canavese e con l’aiuto del Comune.
Il saluto avverrà con lo spettacolo in programma mercoledì 22 aprile alle 20.45.
«Historia. Una storia di migrazione e Amore» vedrà protagonista la danza con i ballerini Samuel Peron e Veera Kinnunen.
Con loro la cantante Stefania Caracciolo e altri musicisti della trasmissione televisiva di Rai 1 «Ballando con le stelle».
La vendita dei biglietti rimanenti avviene sul sito www.prolocoborgosesia.it.
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Redazione di Vercelli







































