Nella mattinata di oggi, giovedì 9 aprile, si è tenuta in Consiglio Regionale una conferenza stampa del Partito Democratico dedicata alla sanità piemontese, con particolare attenzione alle assunzioni nelle ASL e negli ospedali nell’annualità 2025.
Tra i relatori, il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero.
La Consigliera regionale PD Simona Paonessa commenta con preoccupazione i dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario vercellese, purtroppo in linea con la situazione estremamente preoccupante della nostra sanità regionale: «senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre più cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilità che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacità di garantire il diritto alla salute e serve rimarcare una visione di sanità, pubblica e inclusiva, molto diversa rispetto a quella in cui sembra credere Cirio».
Prosegue la Consigliera Simona Paonessa, insieme al DEM Domenico Rossi «nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. È il segnale evidente di un disagio profondo. Si può “discutere” sui numeri totali, ma è innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale è negativo per 1.843 unità, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, così come fanno i sindacati, ma la verità è che questo fenomeno è semplicemente ignorato. In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico diventa strategico saper ‘trattenere’ chi già c’è per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, così come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l’età media è alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili».
«Anche nel vercellese la situazione desta preoccupazione e non solo per la grave carenza di medici di base sul territorio. Infatti, per l’ASL di Vercelli – conclude Paonessa – il saldo tra assunzioni e cessazioni di personale nel 2025 non è positivo: +1 medico, -4 OSS (18 cessazioni e 14 assunzioni), -23 infermieri (56 cessazioni e solo 33 assunzioni). Insomma, la sanità pubblica va garantita e tutelata, non solo sulla carta, perché è un diritto di tutti i cittadini. Questo deve essere fatto con programmazione e lungimiranza, investimenti e implementazione della sanità territoriale».
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Redazione di Vercelli














