Meglio lasciare che l’acqua passi sotto i ponti.
Avevamo lasciato i Lettori dando appuntamento alla seduta di fine aprile,
destinata ad approvare il bilancio di esercizio chiuso il 31 dicembre 2025 da Bcv Acque spa.
Pare, però, che i tempi si allunghino e – come peraltro prevede espressamente la Legge – la società voglia avvalersi del termine ultimo, cioè quello del 30 giugno.
Tutto regolare, ci mancherebbe.
Sessanta giorni in più che magari permettono anche di trovare una quadra e forse una riappacificazione tra i Soci, così da non dare luogo ad attriti: perché, con l’approvazione del bilancio, occorre anche rinnovare l’Organo Amministrativo, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, l’Amministratore Delegato.
I bene informati dicono che, se tutto ciò dovesse essere deciso oggi, non ci sarebbe niente di scontato.
Tutto bene, dunque: non si decide più il 30 aprile, ma il 30 giugno.
Nel frattempo, però, nel mese di maggio il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) deciderà sui ricorsi presentati da Iren, Asm Vercelli, Comune di Vercelli e altri contro l’affidamento proprio a Bcv Acque della gestione degli acquedotti, affidamento deliberato dal Commissario Andrea Fluttero: la notizia dell’esito sarà ricevuta dall’attuale Consiglio, che a maggio sarà ancora in carica.
Come finirà?
Chi vivrà, vedrà.














