Nonostante l’elevato rischio di andarsi a schiantare contro l’opinione pubblica (rischio che è sempre stato elevato) ed un indizio in questo senso è anche il risultato del
sondaggio pubblicato da VercelliOggi.it nel mese di luglio dell’anno scorso
pare che la Giunta comunale di Centrodestra voglia insistere su questa strada, che è un regresso rispetto al passato: non va, infatti, dimenticato che la Giunta del Sindaco Maura Forte ne aveva vietato l’uso.
Peraltro, ad un anno dalla decisione di tornare all’impiego di questi diserbanti – leggi qui –
pare che (salvo errori) nella realtà non se ne sia fatto uso.
Si vede che qualche dubbio incomincia ad affiorare.
Dubbi che il convegno organizzato venerdì scorso dal Coordinamento No Glifosato di Vercelli ha (se necessario) ulteriormente alimentato.
Più che buona la partecipazione di pubblico, di livello gli interventi di:
Igor Staglianò, giornalista ambientale; Irene Pellegrino, docente presso l’Università del Piemonte Orientale; Gabriele Balzaretti, esperto in agronomia, fitoiatria e ambiente, ex ricercatore; Alice Cerutti, imprenditrice agricola, Cascina Oschiena di Crova; Marina Pastena, Presidente ISDE Torino.

Di particolare interesse (senza nulla togliere alle altre) è parsa le relazione di Alice Cerutti, giovane imprenditrice agricola che ha raccontato la difficoltà, così come, però, la concreta possibilità di vincere la sfida, di conciliare il risultato agronomico in termini di contenimento delle infestanti con l’uso di fitosanitari non nocivi per la salute.
Nel video che proponiamo insieme a queste note, la posizione del Comitato è illustrata con sintesi molto efficace dalla Dottoressa Elena Uga, Medico pediatra e responsabile di Isde (Medici per l’Ambiente) di Vercelli, che in breve riassume il concetto: è sbagliato aggiungere un altro fattore di rischio (appunto, i princìpi attivi a base di glifosato) all’insieme di quelli già numerosi e presenti, che insidiano la nostra vita quotidiana.
Chi ha orecchie per intendere…


















