Le Strutture Complesse di Nefrologia e di Anestesia Rianimazione dell’Ospedale di Borgomanero dell’Asl Novara, grazie alla sinergia consolidatasi negli anni, hanno maturato un’ampia esperienza nei trattamenti extracorporei in area critica di pazienti ad alta complessità.
Tra questi ci sono le metodiche continue di sostituzione della funzione renale (CRRT – continuous renal replacement therapy) nei pazienti affetti da insufficienza renale acuta e le metodiche dialitiche con filtri speciali per i pazienti affetti da sepsi o la plasmaferesi terapeutica (TPE) nei pazienti con patologie autoimmuni sistemiche.
Nel periodo della pandemia COVID-19 il lavoro dell’equipe multidisciplinare di Nefrologi e Rianimatori si è ulteriormente rafforzato e ha permesso di introdurre nella pratica clinica il trattamento di rimozione extracorporea dell’anidride carbonica – CO2 (ECCO2R – extracoproreal CO2 removal), già utilizzato negli anni precedenti su pazienti selezionati, la cui efficacia risultava di fondamentale importanza nella gestione delle complicanze dei complessi quadri polmonari da SARS – CoV2.
Questa metodica è costituita da un circuito extracorporeo gestito da un monitor di dialisi per acuti.
Il flusso di sangue necessario per il trattamento è garantito da una pompa sangue e da un catetere venoso centrale ad alta portata dedicato, in grado di garantire i flussi ematici necessari che possono superare i 400 millilitri di sangue trattato al minuto.
La rimozione vera e propria dell’anidride carbonica è permessa grazie ad un filtro costituito da un materiale speciale che rimuove l’anidride carbonica presente nel sangue del paziente. Il bagno di dialisi viene sostituito da un flusso di ossigeno che ha il compito di eliminare l’anidride carbonica.
La funzione di espellere l’anidride carbonica, gas che si accumula nel sangue durante l’insufficienza respiratoria ipercapnica, è delegata al trattamento ECCO2R, che permette di migliorare la gestione ventilatoria di questi pazienti attraverso una ventilazione meccanica più “gentile” con la riduzione dei danni polmonari.
I pazienti critici possono sviluppare anche un’insufficienza renale acuta oppure presentare uno stato settico che necessita di trattamenti emodialitici specifici; in questi casi, il monitor da dialisi per acuti permette di effettuare sia il trattamento ECCO2R sia il trattamento emodialitico, utilizzando lo stesso circuito extracorporeo e garantendo la totale integrazione delle due metodiche per una gestione olistica del paziente.
L’esperienza maturata e la collaborazione creatasi tra Nefrologia e Rianimazione, ha permesso una sempre maggiore diffusione di ECCO2R nella pratica clinica, tanto da essere utilizzata per trattare patologie con cause diverse: dagli attacchi di asma acuti gravi, ai casi di riacutizzazione di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO); dai quadri secondari a lesioni del parenchima polmonare come le fistole polmonari, a casi selezionati di sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS -Acute Respiratory Distress Syndrome).
«L’equipe multidisciplinare Nefro-Rianimatoria ha reso il Presidio Ospedaliero di Borgomanero dell’Asl Novara all’avanguardia sulla gestione di questo tipo di patologie e, grazie all’innovazione tecnologica, oggi possiamo offrire ai nostri pazienti che presentano quadri clinici sempre più complessi, un determinante supporto terapeutico dialitico e rianimatorio – afferma Stefano Cusinato, Direttore di Nefrologia -. In questi anni nefrologi e rianimatori hanno imparato a condividere e mettere a disposizione le proprie competenze e specificità permettendo di ottenere una gestione ottimale di questi pazienti. Ci attende ancora molto lavoro, con l’auspicio di poter continuare ad operare in team con quella passione e professionalità che ci ha caratterizzato e permesso di raggiungere questi risultati».
«Il lavoro d’equipe tra la Nefrologia e l’Anestesia Rianimazione – sottolinea Davide Colombo, Direttore di Anestesia Rianimazione – è un esempio di come il miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei pazienti oggi sia percorribile solo attraverso la capacità di offrire le cure migliori in tutte le discipline. Dopo anni di iper-specializzazione si torna a scoprire come solo la sinergia e la presa in carico non solo di un organo, ma del paziente nella sua globalità, sia la chiave per valorizzare e mettere a frutto i progressi della medicina moderna».
Angelo Penna, Direttore Generale dell’Asl Novara: «L’equipe multidisciplinare di Nefrologia e di Anestesia Rianimazione opera in modo altamente integrato, garantendo elevati standard di collaborazione, competenza e aggiornamento continuo, distinguendosi per l’approccio avanzato e all’avanguardia nella gestione dei pazienti affetti da insufficienza respiratoria acuta ipercapnica e acidosi respiratoria e adottando protocolli diagnostico-terapeutici innovativi e personalizzati, in linea con le più recenti evidenze scientifiche. Tale organizzazione, per cui ringrazio i direttori e tutto il personale, consente di assicurare un’assistenza tempestiva, efficace e di elevata qualità, con particolare attenzione alla complessità clinica e alla continuità delle cure».
«L’esperienza dell’Ospedale di Borgomanero – conclude Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte – rappresenta un esempio concreto di innovazione e integrazione multidisciplinare nella gestione dei pazienti più complessi. L’utilizzo di metodiche avanzate come l’ECCO2R, unito alla stretta collaborazione tra Nefrologia e Rianimazione, consente di migliorare in modo significativo la qualità delle cure e le possibilità terapeutiche in ambito critico. Si tratta di un risultato che valorizza le competenze professionali presenti sul territorio e dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di adottare soluzioni all’avanguardia. Un ringraziamento a tutti i professionisti coinvolti per l’impegno e la dedizione con cui ogni giorno garantiscono assistenza di alto livello ai pazienti».
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Redazione di Vercelli

















