Riceviamo e pubblichiamo integralmente quanto trasmesso dal Comune di Varallo in merito alla decisione del Comitato per l’Alpàa di annullare la 50° edizione.
1) Premessa: sabato 21 marzo e domenica 22 marzo il Comitato per l’Alpàa ha diffuso (nel primo caso tramite comunicato stampa ai giornali a firma del Presidente e nel secondo caso mediante post su Facebook e Instagram genericamente a firma del Comitato per l’Alpàa) una serie di dichiarazioni, poi riprese da numerose testate giornalistiche, gravemente lesive dell’operato e dell’immagine di questa Amministrazione e di alcuni funzionari comunali. Tra queste figurano le seguenti: “a fronte di un supporto pubblico millantato a parole, i fatti, gli atti e gli atteggiamenti dell’Amministrazione hanno dimostrato l’esatto contrario”; “un’Amministrazione che nei fatti ostacola il nostro operato e non riconosce il valore dello sforzo profuso a favore di un’intera comunità”; “Il vero nodo, infatti, non è solo il taglio dei fondi, ma la totale mancanza di solidità e lealtà nei rapporti con l’attuale Amministrazione. A gennaio avevamo annunciato le date basandoci sulle intese raggiunte, eppure le voci hanno delineato una chiara volontà scorretta: rimandare la comunicazione della riduzione dei fondi ai mesi successivi, mettendoci con le spalle al muro a un mese dall’evento. Vi sembra il modo leale di lavorare per il bene della città?”; “come è possibile che persino figure tecniche storiche, presenti da oltre 20 anni, alzino oggi continui muri di gomma?”.
È necessario dunque sottoporre a tutti fatti, atti e considerazioni ben noti al Comitato per l’Alpàa e di non semplice o brevissima illustrazione.
2) Pieno sostegno all’Alpàa: il sostegno all’Alpàa da parte della mia Amministrazione, che nel programma elettorale la definiva “linfa vitale per l’economia del territorio”, non è mai stato in discussione: è del resto ovvio se si pensa alle ricadute della principale manifestazione valsesiana sul commercio, sul turismo, ecc. Pare anzi assurdo dover ribadire come non possa esservi alcunché contro l’Alpàa tanto da parte dei componenti dell’Amministrazione comunale quanto da parte dei funzionari firmatari dei pareri negativi di cui si dirà al punto 6 (il Segretario comunale Dott.ssa Mariella Rossini, il Responsabile della III Ripartizione “Interventi sociali e culturali” Dott. Silvio Brentazzoli e il Responsabile della II Ripartizione “Servizi economato finanziari” Rag. Marina Rosa). Tra l’altro la Dott.ssa Rossini, che è qui con noi da ben 17 anni, è la stessa persona che durante l’emergenza Covid ha firmato gli atti necessari per l’erogazione di € 160.000 a titolo di contributo al Comitato per l’Alpàa (delibera G. C. 84 del 21.07.21), inclusi il parere tecnico favorevole e la determina in sostituzione dell’allora Funzionaria titolare dell’Ufficio competente per sollevare la medesima da qualsiasi responsabilità, nonché il mandato di pagamento di € 160.000 assumendosene personalmente la responsabilità (utilizzando anche parte delle risorse del cosiddetto “fondone Covid”).
3) Rispetto delle procedure amministrative: la gestione di fondi pubblici, tra cui rientra l’erogazione di contributi, impone il rispetto di norme legislative e regolamentari (per approfondire: art. 12 della Legge n. 241/1990, artt. 12-16 del regolamento comunale approvato con delibera C. C. 42/1994 e pubblicato qui: https://www.comune.varallo.vc.it/Regolamentidettagli?ID=73486-3).
4) Cos’è accaduto negli ultimi mesi: il Comitato, da me convocato in due occasioni a ottobre 2025, pur sapendo che quanto indicato in bilancio a inizio anno è una previsione di “natura autorizzatoria” e non significa automaticamente la concessione di contributo in suo favore, non ha mai presentato richiesta di contributo fino al 18 marzo scorso e ha diffuso un comunicato stampa, il 21 gennaio 2026, ufficializzando la 50° edizione dell’Alpàa, senza tuttavia concordare tale pubblicazione con il Sindaco del Comune al quale richiede spazi e sostegno. Solo a seguito di una terza riunione, tenutasi il 13 marzo 2026, il 18 marzo successivo il Comitato ha trasmesso istanza di contributo di € 100.000 (prot. 4198) con oggetto “ultimo sollecito formale” – quando si tratta invece della prima istanza volta a ottenere il contributo – con tanto di richiesta di deliberare “entro e non oltre il giorno 24 marzo 2026” (cioè a strettissimo giro), senza allegare i documenti previsti dal regolamento sopra citato: programma della manifestazione (anche solo di massima), bilancio preventivo e rendiconto dell’anno 2025; attenzione: quest’anno, come del resto anche nei precedenti, il Comune non ha mai burocratizzato le cose, ma osservato e chiesto l’osservanza di elementari regole, peraltro minimali rispetto a quelle che enti come la Regione o lo Stato pongono generalmente a chi chiede contributi.
5) Sostegno economico all’Alpàa dal 2022 a oggi: come visibile sui siti di Comitato (https://www.alpaa.net/legge) e Comune (https://www.servizipubblicaamministrazione.it/servizi/VenereWeb/default.asp?codente=vrll50) dal suo insediamento nel giugno 2022 a oggi la mia Amministrazione a fronte delle richieste pervenute ha tempestivamente stanziato e pagato a favore del Comitato per l’Alpàa ingenti contributi e precisamente: anno 2022 € 100.000 (richiesta prot. 9559 del 11.07.22, delibera G. C. 100 del 14.07.22), anno 2023 (nessuna richiesta), anno 2024 € 100.000 (richiesta prot. 4781 del 29.03.24, delibera G. C. 43 del 23.04.24), anno 2025 € 100.000 (richiesta prot. 6803 del 08.05.25, delibera G. C. 58 del 12.05.25), anno 2026 € 40.000 (richiesta prot. 4198 del 18.03.26, delibera G. C. 43 del 20.03.26, in quest’ultimo caso il pagamento non è ancora avvenuto), per complessivi € 340.000, senza contare spese sostenute direttamente dal Comune, come pulizie straordinarie delle strade, noleggio di bagni chimici, vari eventi culturali inseriti in programma, ecc.
6) Difficile situazione economica del Comune dal 2023 a causa di ritardi nel meccanismo del PNRR: come evidenziato a partire dalla delibera G. C. 43 del 23.04.24 (cui rinvio per approfondimenti) il Comune dal 2023 ad oggi sta affrontando una sempre più complessa situazione economica, dovuta soprattutto ai ritardi nei pagamenti dei fondi PNRR da parte dello Stato; in tale difficile contesto il necessario ricorso ad anticipazioni (cioè prestiti) della Banca per far fronte a mancanza di fondi in cassa ha comportato in tre anni l’esborso di quasi € 300.000 a titolo di interessi passivi; inoltre l’erogazione di contributi in favore del Comitato per € 100.000 nel 2024, € 100.000 nel 2025 ed € 40.000 nel 2026, a fronte di pareri tecnici obbligatori dei sopra citati funzionari comunali, non vincolanti sul piano politico, necessariamente negativi per tutti e tre gli anni considerati – proprio in ragione di tale situazione di anticipazioni bancarie – ha esposto ed espone gli Amministratori che hanno votato i contributi stessi a eventuali responsabilità erariali davanti alla magistratura contabile. Detto in modo molto semplice: una famiglia indebitata può permettersi di donare molti soldi? Evidentemente più i debiti crescono e più si troverà a dover contenere le spese. Anche in fase di predisposizione del bilancio di previsione 2026 si sperava che la situazione di cassa potesse migliorare con il rientro di fondi PNRR, ma così purtroppo non è avvenuto. E’ stato quindi un ulteriore grossissimo sforzo per l’Amministrazione (anche in termini di responsabilità), dopo € 200.000 pagati nel 2024 e nel 2025, stanziare un contributo per il Comitato anche quest’anno, in presenza di cassa negativa per ben € 1.443.289,62, in tempi strettissimi e senza aver ricevuto la documentazione prevista, sebbene tale contributo sia inferiore rispetto alla richiesta; cosa peraltro già avvenuta in passato: ad esempio nel 2024 è stata destinata la somma di € 100.000 a fronte di una richiesta più alta, di € 150.000, e l’Alpàa si è svolta comunque.
7) Proposte per la sostenibilità economica della più importante manifestazione valsesiana: per far fronte alla situazione di difficoltà economica di Comune e Comitato l’Amministrazione ha più volte suggerito varie idee per una migliore sostenibilità della manifestazione, come l’introduzione di un biglietto per tutti o alcuni concerti in una piazza già delimitata da barriere e contingentata per motivi di sicurezza (ad esempio dell’importo di 10 euro, con il quale calcolando anche solo una media di 1000 biglietti a sera – la piazza permette l’accesso di almeno 2500 persone – si potrebbero ricavare € 10.000 a concerto…). Questa e altre proposte non sono mai state attentamente prese in considerazione dal Comitato, che solo nella riunione del 13 marzo 2026 si è dichiarato disponibile, ad esempio, a fissare un biglietto per i concerti… ma dalla 51° edizione del 2027. La domanda è dunque molto semplice: perché non già dalla 50° edizione? Inoltre, è davvero pensabile che, a fronte di “un bilancio complessivo che supera i 700.000 euro” (come scrive il Comitato nel primo comunicato) e di un disavanzo a questo punto di € 60.000, il Comitato possa arrivare a ipotizzare, decidere e pubblicare l’annullamento della manifestazione? Una scelta di questo tipo sembra difficilmente giustificabile. E alla luce di quanto detto fin qui appare davvero bizzarro scaricare sul Comune la responsabilità di tale decisione… Auspichiamo che il Comitato per l’Alpàa, proseguendo la ricerca di fondi e considerando attentamente le varie proposte migliorative della sostenibilità economica della manifestazione, torni sui propri passi, nell’interesse della Comunità, per la buona riuscita della 50° edizione dell’Alpàa.
Varallo, 25.03.2026
Il Sindaco
Arch. Pietro Bondetti
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