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VARALLO - Rischio chiusura della sede del Giudice di Pace

Essenziale difendere i servizi e la giustizia di prossimità.

Valsesia e Valsessera

La possibile chiusura sarebbe una perdita per il territorio.

In queste settimane si è parlato della possibile perdita del Giudice di Pace per il territorio valsesiano.

L’ufficio, che si trova a Varallo, potrebbe infatti esser chiuso per ragioni di natura economica.

«La possibile chiusura della sede del Giudice di Pace sul territorio valsesiano rappresenta l’ennesimo segnale di arretramento dello Stato nei confronti dei territori periferici e montani. Si tratta di un presidio fondamentale di giustizia di prossimità, che negli anni ha garantito ai cittadini, alle imprese e ai professionisti un accesso diretto ai servizi giudiziari» affermano la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando e la Consigliera regionale PD Simona Paonessa.

«La soppressione di questo ufficio costringerebbe molti professionisti a spostamenti più lunghi e onerosi verso Vercelli, aggravando ulteriormente le difficoltà di chi vive e lavora in territori già segnati da una progressiva riduzione dei servizi, in primis i trasporti. Inoltre, andrebbe a saturare ulteriormente di cause legali gli uffici del Giudice di Pace di Vercelli, già in carenza di personale, creando non pochi problemi agli addetti ai lavori e a coloro che aspettano risposte dalla giustizia. Oltretutto parte dei disagi si sposterebbero anche sui cittadini – continuano le esponenti del Partito Democratico – il cui avvocato si dovrà spostare per forza di cose a Vercelli, anche per dispute di valore economico minimo o per una semplice opposizione ad una sanzione amministrativa».

Che proseguono, attaccando il Governo: «ci chiediamo cosa faccia il Governo, oltre ad esagerare con la demagogia, per scongiurare la chiusura di presidi importanti sul territorio per la giustizia di prossimità. Lo stesso Governo di cui molti esponenti hanno rilasciato più volte dichiarazioni sconsiderate e offensive rivolte ai giudici. Insomma, servono risorse e attenzione, non riforme che mettono in discussione l’indipendenza della magistratura».

«Va detto, questa possibile chiusura si inserisce in un quadro più ampio di scarsi investimenti nel sistema giudiziario da parte del Governo che negli ultimi anni ha visto riduzioni di organici, carenze strutturali e una crescente difficoltà nel mantenere attivi presidi territoriali fondamentali. Essenziale stabilizzare tutto il personale assunto con il PNNR che sono già in servizio, operativi negli uffici giudiziari e già formati, anche se non è sufficiente. E’ facile dire che la giustizia è lenta se il personale è del tutto carente. Il risultato rischia di essere un progressivo allontanamento dello Stato dai cittadini» concludono Rossomando e Paonessa.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca