Colpire il gene MYCN, che se alterato, cioè troppo “attivo”, concorre allo sviluppo e all’aggressività del neuroblastoma, un tumore pediatrico: questo è l’obiettivo del progetto di ricerca VAMOLAA.
A sostegno dello studio, la campagna di Pasqua “Cerco un uovo amico” 2026 promossa dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, l’associazione del “Bambino con l’Imbuto” presieduta dalla valsesiana Sara Costa e con sede operativa a Serravalle Sesia e gran parte delle sue radici in Valsesia.
Il progetto, oggi in fase preclinica, coinvolge diversi centri di ricerca ed è coordinato da Patrizia Perri, ricercatrice senior al Laboratorio di Terapie sperimentali in oncologia del “Gaslini” di Genova.
“Riteniamo che una strategia di inibizione di MYCN a più livelli e combinata potrà gettare le basi per bloccare l’azione di questo gene e consentire una migliore risposta alla chemioterapia e all’immunoterapia”, dice Patrizia Perri a proposito del carattere multicentrico dello studio.
I tumori con amplificazione di MYCN fanno parte della categoria di Neuroblastoma ad alto rischio, caratterizzata da un tasso di sopravvivenza a lungo termine ancora inferiore al 40%.
Da qui il lavoro di squadra per mettere insieme con VAMOLAA impegno, saperi, competenze e studi secondo logiche di rete e cooperazione.
“Cerco un uovo amico”
L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma contribuisce a sostenere il progetto VAMOLAA con la campagna nazionale di Pasqua “Cerco un uovo amico”, iniziativa con il patrocinio morale di Guardia di Finanza, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Polizia di Stato, Stato Maggiore della Difesa, Vigili del Fuoco, Assoarma, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Polizia Locale e Unione Sindacale Militari Interforze Associati (USMIA).
Ulteriori informazioni su www.neuroblastoma.org, sezione ANB STORE, “Cerco un uovo amico Pasqua 2026”.
In alternativa, si può telefonare al numero 010-9868319 o al numero 010-9868320, oppure si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica pasqua@neuroblastoma.org.
Il neuroblastoma
Il neuroblastoma è un tumore pediatrico solido ed extra-cranico (che, cioè, si sviluppa fuori dal cranio) e si osserva soprattutto in età prescolare. Si tratta di un tumore raro in termini assoluti, ma resta un’urgenza per la clinica e per la ricerca se si pensa, ad esempio, che ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 130-140 nuovi casi di neuroblastoma.
Di più: la rarità del tumore rende più difficili gli investimenti industriali del farmaco.
Da qui la maggiore importanza della solidarietà e delle associazioni del Terzo Settore a sostegno della ricerca scientifica.
Si è dunque di fronte a una grande sfida per la vita. Basti pensare, ad esempio, che i neuroblastomi con amplificazione di MYCN fanno parte della categoria di Neuroblastoma ad alto rischio, caratterizzata da un tasso di sopravvivenza a lungo termine ancora inferiore al 40%.
Da qui il lavoro di squadra per mettere insieme con VAMOLAA impegno, saperi, competenze e studi secondo logiche di rete e cooperazione.
L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS
L’associazione nasce il 23 luglio del 1993 con sede legale all’istituto “Gaslini” di Genova e sede operativa a Serravalle Sesia.
Le sue origini si legano alla volontà di madri e padri che hanno vissuto l’esperienza di malattia delle proprie figlie e dei propri figli, ma anche su impulso di oncologi frustrati dagli scarsi successi terapeutici ottenibili in quegli anni.
Dal 1996, l’associazione è presieduta dalla valsesiana Sara Costa, socia fondatrice e mamma di Luca, bambino non sopravvissuto al neuroblastoma.
Nel 1998, sempre con sede legale al “Gaslini”, nasce invece la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, ramo scientifico dell’associazione deputato a selezionare e a finanziare i progetti di ricerca approvati.
L’associazione si propone di promuovere progetti scientifici per la cura del neuroblastoma e dei tumori cerebrali pediatrici. Da qui anche il piano strategico 2025-2027 a sostegno di filoni di ricerca innovativi.
Le iniziative di raccolta fondi sono tante.
Si tratta di attività basate su logiche di rete, di cooperazione, sull’impegno di madri e padri attivi in diverse parti d’Italia, di molte altre persone desiderose di fare la propria parte, ma anche di realtà istituzionali e di aziende.
Le iniziative dell’associazione come, ad esempio, le tradizionali campagne di Natale e di Pasqua sono caratterizzate dal marchio “Donare con fiducia”, conferito dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) secondo percorsi di certificazione annuale attestanti trasparenza, efficacia e correttezza.
Il “Bambino con l’imbuto” contraddistingue il logo dell’associazione: un’immagine di gioia nonostante il dolore; la gioia dell’infanzia da incoraggiare anche attraverso la ricerca.
Altre informazioni sull’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma si possono trovare sul sito web www.neuroblastoma.org, e sui loro canali Facebook, Instagram, X, Linkedin e YouTube.
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Redazione di Vercelli
















