La comunicazione si conferma uno dei motori del grande successo dell’edizione 2026 dello Storico Carnevale di Ivrea, con grande affluenza e record di ricavi totali di tutta la storia del Carnevale.
Un risultato raggiunto anche grazie a una massiccia campagna di comunicazione multimediale.
Non solo una tradizione profondamente radicata nella storia e nel cuore della città, ma un evento che continua a rafforzare la propria forza e capacità attrattiva anno dopo anno.
Un risultato reso possibile da un lavoro coordinato su più fronti, offline e online, che ha saputo coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato, in Italia e oltre confine.
Il media mix ha incluso social, web, tv, video strategy aeroportuale, radio, stampa print e digital e maxi led wall, creando una mirata strategia multicanale.
L’edizione 2026 ha fatto segnare risultati di grande rilievo raggiungendo centinaia di migliaia di persone e consolidando ulteriormente la comunità di appassionati.
Ma cosa significa questo in concreto?
Il sito web al centro dell’attività di comunicazione
Il sito ufficiale del Carnevale ha registrato dal 6 gennaio al 18 febbraio (chiusura) 220.000 visitatori unici, di cui quasi 87.000 solo da giovedì a martedì grasso, con 1.115.000 pagine visualizzate (di cui 470.000 solo nell’ultima settimana), vale a dire persone che si sono collegate almeno una volta per cercare informazioni, consultare il programma o semplicemente immergersi nell’atmosfera della festa – segno di un grande interesse per i contenuti proposti.
In tutto sono stati pubblicati 66 comunicati stampa e news, aggiornando costantemente il pubblico e gli operatori media su tutte le novità della manifestazione.
La mailing list dei giornalisti che ricevono regolarmente le comunicazioni è in costante aggiornamento e oggi conta circa 600 contatti attivi.
Numeri importanti che dimostrano come il Carnevale abbia saputo far apprezzare al pubblico la storia e le tradizioni della Festa creando un coinvolgimento che va oltre la semplice fruizione di contenuti online.
Attraverso una narrazione completa di ogni aspetto della manifestazione – dalla tradizione ai cibi, dagli eventi collaterali fino alla Battaglia – il pubblico può vivere l’esperienza del Carnevale in modo più ricco e immersivo.
Facebook e Instagram: performance straordinarie e una comunità sempre più ampia e attiva
Sui social network il Carnevale ha riscosso un’attenzione straordinaria confermandosi ancora una volta il Carnevale più social d’Italia per numero di contenuti e interazioni (like, commenti e condivisioni), ampliando ulteriormente il distacco da Viareggio e Venezia già registrato nelle ultime edizioni.
Solo su Facebook e Instagram, i contenuti pubblicati nel periodo di Carnevale (6 gennaio – 18 febbraio) hanno registrato oltre 19 milioni di visualizzazioni (erano stati 13.5 milioni nel 2025).
Questo significa che foto, video e aggiornamenti sulla manifestazione hanno catturato l’interesse di un pubblico vastissimo, peraltro per il 27,7% costituito da non follower, indice di un interesse sempre più evidente anche tra un pubblico nuovo.
Questo trend è confermato dai 4.711 nuovi follower su Instagram, oggi quasi 34.000 e 3.314 nuovi follower su Facebook, oggi oltre 30.000. Inoltre, le interazioni – vale a dire i “Mi piace”, i commenti, le condivisioni e i salvataggi – sono state più di 285.000 (di cui 185.000 solo su Instagram), a dimostrazione di un coinvolgimento sempre più attivo da parte degli utenti, addirittura il 30% in più rispetto al 2025.
Il post dedicato alla pulizia delle strade, diffuso in collaborazione tra S.C.S., Fondazione e Città di Ivrea, è diventato il contenuto più performante nella storia dei canali social del Carnevale: 5.960 like, 155.000 visualizzazioni, 135 commenti e 485 condivisioni, di cui il 62% da parte di non follower.
Grande successo hanno riscontrato i tanti post e reel pubblicati che hanno permesso a tanti appassionati di seguire con regolarità tutte le fasi della manifestazione: il reel della Battaglia dei Diavoli in Piazza Freguglia è stato visualizzato 235.000 volte.
Per la prima volta sono stati molti i post che hanno collezionato oltre 5.000 like: dal primo reel pubblicato la mattina 6 gennaio con gli amati Pifferi e Tamburi (160.000 visualizzazioni e 5.918 like) fino al post della presentazione della Mugnaia. La media è stata costantemente superiore ai 2000 like per post.
Il coinvolgimento sui social è parte di una strategia completa che complementa gli altri mezzi, consentendo di raccontare il Carnevale in tempo reale e di attrarre nuovo pubblico che poi può scoprirne storia e tradizioni una volta arrivato a Ivrea.
L’analisi del target degli utenti rivela che il 30% del pubblico ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni.
Si conferma un grande successo per le dirette live su entrambi i canali Instagram e Facebook: in particolare la diretta su FB della presentazione della Mugnaia è stata visualizzata da oltre 75.000 persone con quasi 11.000 interazioni: la diretta è stata seguita da appassionati da ogni parte del mondo.
La diretta della premiazione della Battaglia delle arance il martedì ha avuto oltre 67.000 visualizzazioni e 15.500 interazioni.
Rispetto agli anni passati in questa edizione sia il sito sia i vari canali social hanno registrato performance molto alte anche nelle settimane precedenti quella clou, con livelli di accessi e visualizzazioni ben oltre la media, confermando un interesse più “strutturale” (e non solo “emozionale”) da parte del pubblico, oltre il picco inevitabile che si ha a partire da Giovedì Grasso. Nel 2026 l’interesse degli utenti è risultato molto più “spalmato” su tutti gli eventi del Carnevale a partire dal 6 gennaio.
Il complesso di questi dati (soprattutto la crescita organica dei follower e l’alto numero di interazioni) dimostra un elevatissimo livello di engagement di tutti i profili social del Carnevale, dato ormai consolidato.
Un dato ancora più significativo considerando che la crescita sui social deriva unicamente da attività organiche.
L’impatto del digitale, dei media tradizionali e dell’out-of-home
L’attività di comunicazione non si è fermata ai social media. Maxi led wall installati in città strategiche come Milano e Torino hanno contribuito a promuovere il Carnevale a livello nazionale (raggiunti 1,5 milioni di contatti lordi).
I maxi led wall, versione moderna delle affissioni, sono molto più grandi, tecnologici e impattanti dei precedenti.
Collocati generalmente in posizioni di estrema visibilità e prestigio (ad esempio piazza Duomo a Milano), permettono di intercettare pubblico con alta propensione turistica e capacità di spesa generando ricadute economiche sul territorio e attirando sponsor nazionali.
Per il secondo anno consecutivo è stata inoltre pianificata una campagna di digital advertising della durata di una settimana (9–15 febbraio) presso l’aeroporto di Torino, con una copertura su 23 impianti digitali distribuiti nelle principali aree dello scalo – ingressi, check-in, partenze e arrivi.
In maniera complementare ai led wall, una presenza forte su stampa, radio e TV, con attività organiche e campagne a pagamento, ha assicurato una copertura su larga scala.
Il Carnevale è stato coperto da piattaforme streaming come Netflix e dai principali telegiornali nazionali, tra cui RAI, Mediaset e La7.
La media partnership con il Gruppo GEDI – che comprende
La Sentinella, La Stampa, La Repubblica, Radio Deejay e Radio Capital – e le campagne stampa su tutti i principali quotidiani nazionali hanno permesso di raggiungere pubblici diversi e complementari.
Questo approccio integrato ha consentito di raccontare la storia, le tradizioni e il significato del Carnevale rafforzandone il ruolo come evento di rilievo nazionale e internazionale.
La sala stampa attiva durante la settimana clou ha ospitato oltre 200 giornalisti, fotografi e operatori della comunicazione, provenienti da diverse parti del mondo (tra gli altri Sud Africa, Polonia, Slovenia, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna).
Media Partner
I media partner del Gruppo GEDI (La Sentinella del Canavese, La Stampa, La Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital) si sono rivelati ancora una volta preziosi per il costante supporto, sia attraverso le edizioni cartacee sia attraverso i canali on line e broadcast.
Radio e TV
Nelle ultime settimane sono stati numerosi i passaggi sia TV che radio, coordinati dall’ufficio comunicazione della Fondazione, non solo sui canali già citati del Gruppo GEDI, ma su numerosissimi broadcast nazionali e piattaforme streaming. Tra questi Netflix che ha ospitato per due settimane una pianificazione dedicata con formato pause adv e delivery geolocalizzata verso le regioni limitrofe Ivrea: una strategia volta a intercettare un pubblico con maggiore interesse verso la manifestazione.
Un evento in continua crescita
L’edizione 2026 ha visto una partecipazione record. L’interesse per gli eventi simbolo – dalla Calzata del Berretto Frigio alla Battaglia delle Arance, senza dimenticare le Alzate o la presentazione dei Carri – ha generato un impatto mediatico e turistico senza precedenti.
Rispetto al passato, si registra sempre un maggior interesse a vivere la città e il suo Carnevale per più giorni.
In particolare, il pubblico si è distribuito nel modo più equilibrato sulle tre giornate di Battaglia, con presenze molto alte anche nel lunedì e soprattutto nel martedì, giornata di chiusura caratterizzata da eventi già a partire dalle 11 del mattino fino alla conclusione oltre le 23.
La costante crescita di pubblico straniero e le prenotazioni dell’area camper ne sono una conferma.
Complessivamente, oltre 140.000 persone hanno assistito al Carnevale a partire da giovedì Grasso, di cui 40.000 solo nella giornata di chiusura di martedì Grasso.
Tradizione e innovazione vanno di pari passo: il Carnevale di Ivrea continua a incantare dal vivo e, attraverso il digitale e tutti i poderosi mezzi di comunicazione, arriva direttamente al pubblico di tutto il mondo, offrendo ai media che ci ospitano contenuti di grande interesse.
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Redazione di Vercelli















