VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli
Provincia di Vercelli, Vercelli Città
Da sempre uomo di sport, era diventato un appassionato tifoso della Pro Vercelli

VERCELLI - Lunedì l'ultimo saluto al Generale Virgilio Del Piccolo - Spirato serenamente a 91 anni, lascia le figlie e gli adorati nipoti - Dal suo balcone di Via Tripoli aveva la vista su tutto lo Stadio Piola, ma non volle mai tenere solo per sè questo privilegio - 

Le esequie il 23 febbraio alle ore 11,30 presso la Chiesa del Cimitero di Billiemme

Saranno molti i vercellesi che vorranno dare l’ultimo saluto, lunedì 23 febbraio, alle ore 11,30 presso la chiesa di Santa Maria Immacolata, da tutti conosciuta come la chiesa dell’ex convento dei frati francescani in Billiemme, al Generale Virgilio Del Piccolo, spentosi serenamente il 19 febbraio scorso all’età di 91 anni.

L’alto ufficiale della Guardia di Finanza era giunto, ormai in quiescenza ed insieme alla consorte Signora Franca Pelizzatti, nella nostra città per stare vicini ad una delle figlie, da Firenze, sede del suo ultimo comando operativo.

Da noi si era subito trovato a proprio agio, nessun rimpianto per la vita caotica della grande città: passeggiate tranquille, rapporti umani cordiali e, soprattutto, la passione per la Pro Vercelli, di cui era diventato un grande tifoso.

Del resto, uomo di sport lo era sempre stato e forse l’unico rimpianto per la vita a Firenze era non poter più frequentare gli amici del Panathlon.

In gioventù e poi anche tra i master aveva praticato ciclismo, atletica e sci.

Assegnato, nel corso della carriera militare a sedi come Bormio e San Candido, era diventato istruttore di alpinismo e soccorso alpino.

Ma qui a Vercelli, in età ormai avanzata, lo sport era vissuto dalla sua personale tribuna.

Dal balcone di casa, in Via Tripoli, aveva la vista su tutto lo stadio e, affinchè anche in campo le bianche casacche sapessero di essere sostenute, aveva appeso al balcone il drappo bianco con l’insegna della squadra.

Non era – quell’osservatorio particolare – un privilegio che voleva tenere per sé.

Volentieri ospitava chi non poteva stare al Piola.

Tra gli altri, il Tecnico della Pro Vercelli, Maurizio Braghin quando dovette scontare la squalifica, non potendo così stare in panchina.

Poi, si ricorda il caso di due giovani della Ternana, squadra ospite, che non avevano il biglietto: se ne accorse e li invitò a salire.

Otto anni fa la perdita della amata moglie, vinta da una lunga malattia: lo confortò sempre la vicinanza della famiglia.

Il Generale Virgilio lascia le figlie Sandra, con il marito Alessandro Stecco; Antonietta, con il marito Massimo e gli adorati nipoti Davide, Matilde, Gaia ed Elena.

Posted in Cronaca