In Consiglio regionale è stata presentata dal Partito Democratico un’interrogazione urgente riguardo ai ritardi e carenze nelle consegne degli ausili per l’incontinenza, sia pannoloni che traverse.
«Il collega Fabio Isnardi ha portato l’attenzione su un tema fondamentale per molti piemontesi anziani: l’assenza e i ritardi cronici nella consegna di ausili per l’incontinenza. Questi ultimi, non sono semplici prodotti da usare all’occorrenza, ma rappresentano un vero sostegno alla qualità della vita, affinché sia più serena e autonoma possibile. Sono prodotti che hanno, inoltre, un ruolo fondamentale nella prevenzione delle complicanze fisiche, limitando il rischio di irritazioni, dermatiti e infezioni. Pertanto non è accettabile il perdurare di queste inefficienze nel servizio di consegna e fornitura, soprattutto nelle aree più periferiche della regione» commenta la Consigliera regionale PD Simona Paonessa. Che continua descrivendo le criticità segnalate «rispetto al passato, dove era possibile ritirare presidi sanitari direttamente nella farmacia di riferimento, ho saputo da diversi utenti di gravi ritardi nella consegna in varie aree del territorio. Non solo, anche di forniture insufficienti, con alcuni casi di ricezione di materiali in quantità inferiore a quella prescritta dal medico curante o di taglie sbagliate. Questo porta molti anziani a comprare i pannoloni di tasca propria. Non si parla di spedire un pacco da un magazzino a una casa – continua Paonessa – qui si tratta di persone fragili, spesso sole o non autosufficienti, che hanno diritto a ricevere questi materiali essenziali, in modo dignitoso e puntuale, sul territorio».
Nella risposta all’interrogazione si legge che il servizio è passato in carico a due aziende diverse, entrambe con problemi nella messa in opera delle consegne, e che la Direzione Sanità ha svolto un’indagine di mercato a cui segue, ed è in corso, una valutazione per risolvere il problema in modo definitivo.
Conclude la Consigliera PD: «L’auspicio, dopo la presa d’atto delle criticità da parte dell’Assessorato alla Sanità, è che ora si risolva finalmente il problema in modo definitivo e celere. Va però detto che non è la strada giusta: le gare al massimo ribasso si traducono inevitabilmente in disservizi e scarsa attenzione ai bisogni dei cittadini».
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Redazione di Vercelli















