«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. »
***
Non è forse superfluo richiamare la fonte normativa che, dal 2005 in poi, istituisce in tutta Italia il “Giorno della Memoria” anche per comprendere meglio cadenze e ritmi di una sorta di “liturgia laica” rimessa alla primazìa della dimensione istituzionale.
Liturgia sobria ed essenziale, dunque, quella celebrata oggi, 27 gennaio, a Vercelli, presso la Sinagoga, con i rappresentanti delle Istituzioni chiamati a dire – anche con i rispettivi interventi, quanto simbolicamente – di un sentimento popolare che diventa paradigma per l’azione dello Stato.
Oggi hanno parlato le Istituzioni anche per testimoniare la tenuta della nostra democrazia, refrattaria ad ogni nuova insidia antisemita.
Il nostro video ripropone gli interventi – oltre a quello del rappresentante della Comunità ebraica di Vercelli – del Prefetto Lucio Parente, del Sindaco Roberto Scheda e del Presidente della Provincia, Davide Gilardino.
Sempre molto toccante la lettura dei nomi degli ebrei vercellesi vittime della shoah, lettura non per caso affidata ai giovani.
Così come a due studenti del Liceo Musicale Lagrangia è toccato il compito di una splendida esecuzione del tema di “Shindler’s List” di John Williams (violino) e del Silenzio (tromba).
E’ certamente vero che non ha futuro che non sa fare memoria della propria storia.
La storia di popoli, di uomini e di donne: lo ricordano i nomi scolpiti sulla lapide.
Lo ricorda anche il sacrificio del militare Vasinton Barsanofio, al quale è stata assegnata una medaglia d’onore alla memoria.
L’onorificenza è stata consegnata dal Prefetto al figlio dell’illustre scomparso.


























