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22/05/2016 - MARATONA METAL 2016 - Per non dimenticare Bea e le vittime del Bataclan - Alla morte solo il primo round

Metalfest 2016 from Guido Gabotto on Vimeo.

Quattromila spettatori da tutta Italia, questo il lusinghiero risultato della edizione del Bea Metalfest 2016, la tre giorni di rock metal dedicata alla memoria di Beatrice Bedon, la ragazza adolescente di Santhià scomparsa otto anni fa alle soglie di una vita piena di speranza e di futuro.
Quel sorriso luminoso spento troppo presto non ha tuttavia smessi di brillare e di illuminare la vita della sua famiglia e dei suoi amici.
Anzi, è proprio quello sguardo capace di rapire nella sua smisurata anche se un po’ sbarazzina bontà che dà forza, coraggio, voglia di non darla vinta alla morte che si è aggiudicata solo un round.
E così ecco l’idea: ricordare ed insieme continuare a vivere con lei ascoltando insieme a lei la sua musica.
Facendo progetti per il domani.
Portando avanti una idea che si traduce poi anche in concreti atti di solidarietà.



Come quello di quest’anno che ha voluto mettere al centro la fratellanza tra i popoli uniti dal comune denominatore di un dolore cui non si riconosce il primato sulla vita.
Non ci si sottomette all’idea che il terrore possa fermare il corso della storia, anche delle storie individuali. Anche quelle delle famiglie che sopportano il lutto.
E così ecco arrivare quest’anno il Console generale di Francia per l’Italia del Nord, Olivier Brochet a dire il grazie del suo popolo per questa idea maturata nella piccola ma grande Santhià: il Festival quest’anno lo dedichiamo ai morti del Bataclan.
Erano ragazzi come Bea, che erano andati ad ascoltare la loro musica preferita, la musica metal.
Poi la follia omicida ne ha fatto scempio.
Ed ecco l’abisso del dolore.
Ma poi la rinascita nella speranza sostenuta dalla forza, d’animo, dalla volontà di non mollare.
Il lutto si elabora, la memoria sedimenta e feconda la radice di un germoglio che crescerà più forte.
E’ questa la vera sconfitta del male e del terrorismo: la vita che rinasce ed attinge linfa proprio dalla prova, pur tremenda.
Così questi quattromila ragazzi che sono arrivati qui a Santhià in questi tre giorni hanno anche così voluto manifestare con mite fermezza che il male sarà travolto da una cascata di note metal.