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28/10/2013 - Vercelli - Politica

VERCELLI - Inceneritore: chi ha autorizzato quella discarica? - Emanuele Pozzolo interroga il Sindaco - Ma sarebbe ora di parlare chiaro e pubblicamente ai cittadini - Che hanno diritto di sapere se la falda acquifera è stata, è e sarà inquinata

Che nel compendio dell’inceneritore ci sia una discarica non autorizzata di tipo B lo ha già detto 26 anni fa Piero Torazzo, capo dell’Ufficio di Igiene - Il problema è capire perché non si è fatto niente per bonificarla




VERCELLI -  Inceneritore: chi ha autorizzato quella discarica? - Emanuele Pozzolo interroga il Sindaco - Ma sarebbe ora di parlare chiaro e pubblicamente ai cittadini - Che hanno diritto di sapere se la falda acquifera è stata, è e sarà inquinata
Andrea Corsaro ed Emanuele Pozzolo visti da VercelliOggi

Prendiamo volentieri nota della interrogazione presentata dal Consigliere comunale Emanuele Pozzolo ( e ne diamo il rilievo che merita ) sul fatto che, nel compendio dell’inceneritore di Vercelli, ci sia – anche – una discarica di tipo “B” non autorizzata, quindi abusiva.

Tuttavia non comprendiamo perché – infine – sulla questione si facciano tanti minuetti e giri di parole.

Perché di questo pare trattarsi.

Il primo a dire come stessero le cose fu l’allora Direttore dell’Ufficio di Igiene e Sanità Pubblica, il Dott Piero Torazzo, che con lettera n. 187 del 30 giugno 1986 disse chiaro e tondo ai destinatari della stessa, l’allora Amnu (azienda comunale per la nettezza urbana) e Comune che quell’accumulo di scorie così doveva qualificarsi.

Lo ha confermato anche il Dott. Giancarlo Cuttica nella sua più volte citata, recente, relazione

Guarda anche http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=50565

agli Inquirenti della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Torino.

Ora, se c’è una cosa chiara è proprio questa: lì c’è sempre stato un accumulo di scorie che non possono qualificarsi se non come costituenti – nei fatti – una discarica non autorizzata.

Perché in 27 anni nessuno ha mai preso provvedimenti?

E chi lo sa?!

E, poi, perché nessuno ha mai “consolidato” come scrive Cuttica queste informazioni esponendole anche prima all’Autorità Giudiziaria?

Di nuovo: e chi lo sa?!

E, soprattutto, “nessuno” chi?

Ecco, forse qui sta il problema.

Perchè si tratta di un “nessuno” che in realtà vuol dire “tanti”, e forse “troppi”.

Che si sia trattato di volontarie e consapevoli omissioni, oppure semplicemente di superficialità, o ancora di sottovalutazione in buona fede del problema, il fatto è che nessuno dei molti che in tutti questi anni avrebbero avuto titolo per farlo ha seguito la strada maestra.

Cioè, una volta constatata la situazione e constatato soprattutto che nulla si faceva concretamente per porvi rimedio, abbia interessato l’Autorità Giudiziaria.

Forse è proprio per l’elevato numero delle persone coinvolte che il caso, dalla sua dimensione di fatto amministrativo, evade per diventare “caso” collettivo per non dire sociale e perciò in qualche modo non perseguibile.

Però il problema resta, con le proprie rilevanti proporzioni, se è vero che gli studi sino ad ora condotti prevedono che per la bonifica del sito siano necessarie opere per un controvalore nell’ordine di 8 – 9 milioni di euro.

Questo dato da solo fa riflettere sulla entità delle scorie accumulate. Sull’importanza di rendere noto e senza segreti alla popolazione se questo materiale abbia rilasciato, rilasci ancora, rilascerà per gli anni a venire percolati idonei ad inquinare la falda acquifera superficiale, ma soprattutto, metro dopo metro, quella sottostante con tutto quello che segue.

Quindi, se è permesso, la interrogazione che il Consigliere Pozzolo rivolge al Sindaco crediamo potrebbe essere meglio formulata se posta in modo un po’ più calzante ed anche incalzante. Non solo o non tanto “se” ci sia una siffatta discarica.

Questo è pacifico ed incontestato – si ripete – da 27 anni e non lo dice né Dario Roasio né qualche altro arruffapopoli. Lo ha scritto con tanto di bollo tondo Piero Torazzo.

La domanda forse più appropriata sarebbe: perché? E poi: fino a quando?

***

Ecco la lettera che Emanuele Pozzolo invia oggi ai giornali.

"Nella giornata di lunedì 28 ottobre ho depositato una interrogazione urgente al Sindaco Andrea Corsaro per sapere se rispondono al vero alcune notizie che, da giorni, stanno circolando in merito alla presenza di una discarica abusiva presso l'inceneritore di Vercelli. Io, Anna Rosso e Franco Corradino - come molti altri consiglieri comunali e come altri cittadini vercellesi - abbiamo a cuore la questione dell'inceneritore non certo per chissà quali ragioni politiche, bensì molto più semplicemente perché ci teniamo anzitutto alla salute nostra e delle persone che vivono in questo territorio. 

Non essendo noi dei tecnici, bensì dei rappresentanti eletti dai cittadini per tutelare interessi pubblici e non interessi privati, ci serviamo dello strumento dell'interrogazione al Sindaco per conoscere lo stato delle cose e per poter avere una rapida chiarificazione in merito alla reale situazione in cui versa l'inceneritore di Vercelli.

La scelta politica di proseguire a tenere in vita un impianto obsoleto, vetusto e non redditizio come è l'inceneritore di Vercelli è stata presa, a suo tempo, sulla testa dei cittadini vercellesi, eludendo clamorosamente ogni tipo di meccanismo democratico: da sempre come Avanguardia Vercellese per Fratelli d'Italia, assieme con altri gruppi, in modo trasversale, abbiamo reso pubblica la nostra contrarietà alla scelta antistorica di continuare ad incenerire i rifiuti. Ci sono infatti altre tecniche, come il TMB, utili a smaltire il rifiuto non differenziabile: non si capisce perché qualcuno si sia fissato, in modo quasi fanatico, sull'incenerimento dei rifiuti senza se e senza ma.

Ora, speriamo almeno che le notizie relative ad una discarica abusiva collegata all'impianto di incenerimento dei rifiuti si rivelino assolutamente infondate: perché in caso contrario saremmo davanti ad un atto di una gravità enorme ed inescusabile. Attendiamo, proprio in questo senso, una risposta immediata dal Sindaco."

Emanuele Pozzolo

Capogruppo AV - Fratelli d'Italia

Comune di Vercelli   

***

Ed ecco il testo dell’interrogazione

All'Ill.mo Sindaco di Vercelli

e p.c. all'Ill.mo Presidente del Consiglio Comunale 

Oggetto: Notizie di stampa relative all'inceneritore di Vercelli

Con la presente si interroga con urgenza la S.V. per sapere se, come riportato negli scorsi giorni da alcuni organi di informazione locale, risulta rispondere al vero la  presenza di una discarica abusiva nei pressi dell'impianto di incenerimento dei rifiuti di Vercelli, entro la quale sarebbero state interrate le ceneri di fondo derivanti dallo smaltimento delle scorie prodotte dall'attività di combustione del termovalorizzatore.

Emanuele Pozzolo

Consigliere comunale di Vercelli 

 


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