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08/11/2012 - Vercelli Città - Enti Locali

VERCELLI - Quella lettera che Nando Lombardi non avrebbe mai voluto scrivere - Dovrà chiedere al Sindaco Andrea Corsaro di pagare 8 milioni di euro che il Comune deve ad Atena - Ma da Palazzo Civico diranno: ma quando mai?!

Oggi ancora un Consiglio di Amministrazione infuocato alla Multiutility di Corso Palestro - Quegli otto milioni, comunque, o mancheranno da una parte, o mancheranno dall’altra. Nemmeno i virtuosi di finanza creativa riuscirebbero a risolvere questo nodo gordiano.






VERCELLI - Quella lettera che Nando Lombardi non avrebbe mai voluto scrivere - Dovrà chiedere al Sindaco Andrea Corsaro di pagare 8 milioni di euro che il Comune deve ad Atena - Ma da Palazzo Civico diranno: ma quando mai?!
Il Comune di Vercelli nomina Ferdinando Lombardi alla Presidenza di Atena

Dovrà scrivere una lettera.

E dovrà essere una lettera bella pepata, perchè dovrà parlare di una sommetta di denaro non indifferente.

Non sarà un momento facile per il Presidente di Atena, Ferdinando Lombardi, quando dovrà dire al Sindaco di Vercelli: il Comune deve ad Atena 8 milioni di euro. Quando pensa di darceli?

Eppure è una lettera che dovrà scrivere. Destino amaro. Ma inevitabile. Perchè oggi il Consiglio di Amministrazione di Atena spa, riunito in Corso Palestro, ha dovuto prendere il toro per le corna e non è mancato qualcuno che ha sbottato: ma insomma, il Comune ce li deve o no questi soldi, che diamine.

E certo che ce li deve – devono avere pensato i maggiorenti, con in testa l’Amministratore Delegato Eros Morandi – il fatto è che non ce li dà.

Paradossi.

Perché il rapporto tra la multiutility comunale e l’Ente che ha la partecipazione azionaria formalmente di controllo (il Comune di Vercelli detiene circa il 60 per cento del capitale sociale, il resto è di Iren, che è poi una sorta di Atena più grande, costituita dai Comuni di Bologna, Genova, Torino, ed altri) è complesso.

Intanto vediamo come si origina questo (presunto) credito di Atena nei confronti di Piazza Municipio.

Questa mattina, come abbiamo visto, si è tenuta la riunione del Consiglio di Amministrazione di Atena spa, nel corso della quale si è esaminata la situazione economico finanziaria infra annuale, appunto al 30 settembre scorso.

Ed è in questa sede naturale che è tornato prepotentemente d’attualità l’argomento del rapporto di debito e credito con il Comune di Vercelli: guardando i conti.

Si tratta di uno stock di debito che il Municipio avrebbe accumulato nel corso degli anni per bollette e fatture non pagate, avendo però usufruito di tutti i servizi: acqua, luce, gas, nettezza urbana e smaltimento rifiuti. Bollette e fatture non pagate, dunque. E nemmeno contestate. Una crescita esponenziale dell’esposizione che ha mandato in fibrillazione più d'uno seduto attorno al tavolo del Consiglio: si è partiti da 3 milioni per arrivare agli 8 che stanno già lievitando a circa 10.

Ci si potrebbe domandare: ma se Atena scrive nel proprio bilancio che ha un credito verso qualcuno di circa 8 milioni di euro e nessuno le scrive per contestare una affermazione del genere, allora questo qualcuno dovrebbe registrare una stessa somma come debito nel proprio, di bilancio.

Invece, cercando nel bilancio del Comune di Vercelli, non si vedono tutti questi milioni di debito verso Atena.

Al più si vede la (opportuna) costituzione di fondi di riserva per un importo però molto inferiore.

Che succede? Di preciso nessuno lo sa, ma c’è chi dice che il Comune pensi – al contrario – che sia Atena a dovere dei soldi.

Però non si tratterebbe di Atena Spa, ma di Atena Patrimonio e questi soldi sarebbero dovuti per l’uso proprio del “patrimonio” comunale più prezioso, le reti, cioè le tubature. Una specie di affitto.

Un confronto tra le parti per dirimere la questione non c’è mai stato. Ciascuna delle due si è limitata ad acquisire pareri legali separati che, come è prevedibile, danno ragione ad entrambe in opposizione all’altra.

Poi ognuno scrive il proprio bilancio e la cosa ogni anno finisce lì.

Ma è assai probabile che quest’anno dovrà essere chiarita, perché una nuova norma nazionale impone agli Enti pubblici la certificazione delle proprie ragioni di debito e credito, in questo caso reciproche con la propria controllata.

E poi, a conti fatti, si tireranno le somme. Ed è questo che preoccupa molto una serie di persone negli alti comandi di Atena: perché se venissero a mancare dal bilancio della multiservizi 8 o 10milioni di euro, sarebbero dolori. E comunque qualche dolorino c'è già perchè, a parte il fatto che siano scritti nel bilancio, quei soldi non sono in cassa e così da Atena si deve bussare alla porta delle banche. Che perciò sono le prime ad augurarsi che quel credito sia tale.

Peraltro – dicono gli esponenti più dubbiosi e forse rassegnati di Atena – a prescindere dal fatto che il Comune riconosca o meno di  doverceli, quei soldi, ce li potrebbe restituire? Perchè se non potesse, non resterebbe che concludere "nemo dat quod non habet". 

Ma, come abbiamo detto, il Comune di Vercelli è socio di Atena e non è un socio qualunque. E’ il socio di maggioranza. Quindi, in Primavera, sarà chiamato all’Assemblea dei Soci che dovrà approvare il bilancio consuntivo 2012.

Che – con tutta probabilità – evidenzierà questa voce a credito: il Comune ci deve 8 milioni di euro.

E come farà, chi in quella sede rappresenterà in Comune – Socio, ad approvare un bilancio siffatto, dandosi automaticamente la zappa sui piedi?

Quegli otto milioni, comunque, o mancheranno da una parte, o mancheranno dall’altra. Nemmeno i virtuosi di finanza creativa riuscirebbero a risolvere questo nodo gordiano.

Un imbarazzo da cui qualche bello spirito potrebbe pensare di uscire aumentando (ancora) le tariffe di acqua, luce e gas e magari, già che ci siamo, anche di igiene urbana.


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