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26/06/2018 - Vercelli Città - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 477 - VUOLE ESSERE L'ULTIMO SINDACO DI SALI ? - Emanuele Gabutti come Sansone - Ma a Sali lo sanno? - Il gagliardo Primo Cittadino ha deciso che Vercelli deve essere sua

Meglio che a decidere siano due Consigli Comunali pienamente legittimati.




TRIPPA PER I GATTI /  477 - VUOLE ESSERE L'ULTIMO SINDACO DI SALI ? - Emanuele Gabutti come Sansone - Ma a Sali lo sanno? - Il gagliardo Primo Cittadino ha deciso che Vercelli deve essere sua
Emanuele Gabutti: vuole passare alla Storia come l'ultimo Sindaco di Sali Vercellese

In caso di flop, speriamo non faccia con i vercellesi come il suo apparente, remoto, riferimento fece con i campi dei filistei.

Catturò 300 volpi, le annodò per la coda in modo che trascinassero fiaccole accese: poi le liberò nelle campagne del nemico, che presero fuoco.

Sansone comandò 20 anni in Israele, ma la sua epopea non finì bene e così il celeberrimo, disperato anatema: muoia Sansone, con tutti i filistei.

***

Altri tempi.

Ora pare che il gagliardo Sindaco di Sali Vercellese, Emanuele Gabutti, approdi ad una conclusione del genere.

Ma andiamo con ordine.

***

Bisogna sapere che ad un certo punto della sua vita il Gabutti pare avere deciso che Vercelli dev’essere sua.

Pare che dica anche di avere già dei progetti per cui Vercelli dovrebbe pagare questo e quell’altro investimento da fare a Sali.

Con chi l’avrebbe concordato?

Sanno tutto loro.

***

Vogliamo diventare vercellesi – direbbe – noi di Sali.

Non ci bastiamo più.

E uno potrebbe obbiettare: ma Cesare Pavese non intuì forse che “un paese ci vuole”?

Si vede che il Primo Cittadino di Sali non condivide.

Ha aspirazioni urbane.

Ma leggi – si direbbe – pochi chilometri oltre: sui muri, indelebile, la vernice del Ventennio ricorda l’amaro esito dell’epopea di quei “popoli che si sono inurbati”.

Ma no.

Vuole Vercelli.

Le forze politiche di Opposizione, un po’ in tutti i modi educati, hanno cercato fino ad oggi di fargli capire: guarda Emanuele, siamo onorati, ci mancherebbe, ma adesso non è cosa.

Abbi pazienza, abbiamo ben altri problemi in quel Consiglio Comunale.

Ci pensiamo magari l’anno prossimo, intanto a legislazione nazionale consolidata.

Perché bisogna anche sapere che la Legge cosiddetta Del Rio, dal nome del Ministro del Pd che voleva abolire le Provincie, ( poi no, poi sì, poi forse, poi solo qualcuna ed infine l’Italia è a macchia di leopardo) è guardata con forti dubbi dall’attuale Esecutivo.

Sicchè non è da escludersi che i tanto nominati 2 milioni di euro che dovrebbero arrivare a Vercelli se il capoluogo si annettesse Sali, poi non arriverebbero mai.

E intanto però la città dovrebbe accollarsi tutti gli oneri del mantenimento di quella che sarebbe una Frazione.

Insomma, di motivi per stare cauti un momentino ce ne sono a iosa.

Poi, quest’operazione com’è nata?

Un bel giorno tre persone decidono che si deve fare e amen.

Un fatto compiuto.

Da lì in poi lo psicodramma di cercare i voti.

Ma non anticipiamo i tempi: l’argomento sarà meglio trattato poco oltre.

***

Dunque, persone perbene e di buon senso hanno detto in tutti i modi al voglioso Gabutti - il - conquistatore - di - Vercelli: guarda, Emanuele, tra l’altro mancano 10 mesi alle elezioni amministrative.

Meglio che a decidere siano due Consigli Comunali pienamente legittimati.

Prendi, per esempio, quello di Vercelli.

In limine mortis dovrebbe prendersi la responsabilità di decidere per i prossimi decenni, quando siedono in Aula almeno 15 Consiglieri Comunali su 32 che non sono più nel posto dove, l’8 giugno 2014, li ha collocati l’Elettore.

Ma come potrebbero fare?!

***

E, inoltre, prendi la stessa “maggioranza” – chiamiamola così per concedere qualcosa alle convenzioni – di fatto non c’è.

Non c’è una maggioranza coesa, con un’identità, un progetto, un programma.

Ci sono (almeno) quattro diversi gruppi che non sono nemmeno parenti.

C’è un tale miscuglio che persino i Gruppi Misti devono essere due: perché un Misto solo non si riesce a fare.

Misti, ma diversi, eterogenei, divisi, con obbiettivi probabilmente non conciliabili nemmeno per il futuro.

Non è nemmeno detto che, se si votasse, oggi, tutti confluirebbero in liste tra loro collegate, riconoscendosi in un unico candidato Sindaco.

Così, tanto per dire.

Non è scontato che ciò possa avvenire ed in ogni caso non è facile.

E tu – Gabutti – vai a gettare una zeppa del genere in un ambiente che è conciato in questo modo?

Ma poi: era nel programma elettorale la fusione con Sali o con qualsiasi altro Comune?

No.

E allora?!

Ma poi come si fa a procedere sempre così, pensando che una maggioranza – già inesistente – si coaguli sempre a forza di fatti compiuti?

Qualcuno decide che Sali si deve fare.

E allora corri a cercare i voti.

E perché Sali e non Lignana?

E chi lo sa?!

Ma corri a cercare i voti e se uno non vota sono drammi umani angosciosi.

Uno decide che si deve fare il green belt.

Altro fatto compiuto.

Anche senza il billygoate bridge, è sempre un fatto compiuto.

E allora giù a cercare i voti.

Era nel programma elettorale del Centrosinistra?

No.

E allora?!

Allora niente, qualcuno ha deciso e si deve correre a cercare i voti se no sono drammi umani.

Bisogna poi – fatto compiuto – cambiare lo Statuto di Atena Asm.

Ma il Consiglio non eveva già deliberato?

Sì, ma bisogna cambiare di nuovo.

E chi l’ha deciso?!

Ma i soliti.

Però adesso bisogna correre a cercare i voti, perché se no sono angosciosi drammi umani.

Ecco – dicono un po’ tutte le persone di buonsenso al Gabutti – siamo già messi in questo modo, Emanuele, facci la cortesia di non venire anche tu a metterci in difficoltà.

Lo proporrai al prossimo giro, quando sarai confermato Sindaco.

***

Ed è qui che le persone di buon senso si mettono un dito in un occhio.

Perché il Gabutti, che fino a questo momento forse (diciamo forse perché noi mica siamo lì, quando si potrebbero tenere questi colloqui: poi bisogna vedere se si tengono davvero) potrebbe essere stato lì ad ascoltare un po’ annoiato, magari ora potrebbe avere come un sussulto.

Perché?

Perché bisogna sapere che lui ha finito i suoi mandati.

Ne ha già fatti tre e l’anno prossimo non può più ricandidarsi.

***

E allora?

Allora niente: se non è più sindaco Gabutti, non deve più esserci il Comune di Sali.

Ultimo Sindaco di Sali.

Sali finisce con Gabutti.

Ma possibile?!

Per ora pare che le cose siano messe in questo modo.

Ma di nuovo: perché ammazzare Sali proprio adesso, quando magari il prossimo anno potrebbe essere eletto un altro Sindaco con un altro Consiglio che, invece, il modo per tirare avanti, magari unendosi con Salasco e Crova, tanto per dire, lo trovano e a loro (nuovi) pare ancora meglio?

Ma no.

Muoia Sansone, con tutti i filistei.

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