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30/06/2020 - Vercelli Città - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 651 - Massimo Simion ha un'idea: facciamo capire alla gente che Andrea è simpatico - E, dicunt, Emanuele Pozzolo ne avrebbe un'altra - Verso una Convenzione con la Ditta Teodomiro dal Negro? - Perplessa la Giunta del Poco

Funzionerà?





TRIPPA PER I GATTI / 651 - Massimo Simion ha un'idea: facciamo capire alla gente che Andrea è simpatico - E, dicunt, Emanuele Pozzolo ne avrebbe un'altra - Verso una Convenzione con la Ditta Teodomiro dal Negro? - Perplessa la Giunta del Poco

Le nostre Fonti sono concordi e precise.

Finalmente, si stanno ponendo seriamente il problema.

Siamo prudenti: si starebbero ponendo, non è certissimo, ma tutto autorizza a pensarlo, una serie di indizi convergono.

Pare che la Giunta del Niente di Andrea Corsaro abbia una, tutto sommato, realistica, percezione di sé.

Niente.

Anche e soprattutto in ordine a risultati raggiunti.

O, almeno, qualcuno direbbe: ma no, dài, proprio niente no.

Diciamo poco.

E si può concederlo.

Anche la buonanima di Massimo Troisi, con assolutorio realismo, diceva: proprio a zero non stiamo; ricominciamo da tre.

Però si rendono conto che loro – è vero - sono percepiti, talvolta, come quella parte del sistema pilifero che non riscalda e non protegge, cioè si rivela (sia pure in ottica naturalisticamente opportunistica e, a suo modo, darwiniana) superflua, alla stregua di quelle tricologiche esuberanze che le Signore preferiscono eliminare.

Preferiscono “spesso”, ma non sempre, eliminare; ma questo è un altro problema, in cui a tanti, se non tutti, presto o tardi, sarà capitato di imbattersi

Ma non divaghiamo.

***

Se loro – si diceva – sono percepiti come, appunto, poco o niente, c’è, purtroppo e soprattutto, un altro problema che compromette anche quel poco.

Compromette, in termini di consenso.

Perché qualcuno ha ancora la mente fredda di farsi due calcoli e dire: ma se si votasse oggi – e figuriamoci andando avanti così per tre anni e 11 mesi che mancano – come andremmo a finire?

Allora, ecco cosa sarebbe capitato.

Il sagace Massimo Simion si sarebbe studiato di dire, nel corso di una riunioncella: noi 

dobbiamo fare una campagna per rendere simpatico alla gente Andrea Corsaro.


Rischia grosso: il Primo Cittadino vuole farlo sbattere fuori, come quella volta.

Ha messo il corpo 8 anche lui; una svista.

***

Vabbè, adesso dite pure che ci inventiamo tutto.

Che il caldo ci ha dato alla testa.

Che poi – e giù, vilmente, il coltello nella piaga anagrafica – l’Alzheimer ne perdona pochi.

Beffardi.

E giù a dileggiare: non hai capito una beneamata fava.

Lui – Simion - intendeva altro, quell’altro caso, difficile quasi come quello di Vercelli.

Quale altro caso?

Ma sì, il Vice Sindaco di Vercelli non ha requie nella missione che si è scelta di fare il king maker del futuro Sindaco di Santhià.

E che cavolo.

Allora, forse, intendeva che lo sforzo va compiuto a beneficio di illustri personalità in quel dell’antica Sant’Agata?

***

No.

Fonti serie e sicure ci hanno informato: era una certa riunioncella ed il Simion se ne sarebbe uscito con quella idea, a dir poco, geniale.

Bisogna studiarsi qualcosa perché la gente di Vercelli muti avviso e si converta, chi si deve pentire si penta anche, e si ricreda, faccia ammenda, ma soprattutto si traformi, cambi strada, rotta e vita. Acceda ad una piena e radicale metanoia.

Dica, infine e finalmente, riconosca, prorompa: ma che simpatico quell’Andrea Corsaro.

***

La soluzione che il sovraffaticato (e chi potrebbe sobbarcarsi una fatica come quella di Santhià, senza patire lo stress?) Simion avrebbe – così, su due piedi, forse è una prima, fulminea, intuizione – pescato dal cilindro sarebbe questa.

Facciamo una bella festa al Pisu e lì facciamo vedere che Andrea è simpatico.

Mah.

Qualcuno dei partecipanti alla riunioncella osserva: ma forse sarebbe meglio – prima – metterlo un po’ a posto, il Pisu.

Perché – quando si fa sera – non è proprio che sia ben frequentato.

***

L’osservazione non viene immediatamente rintuzzata, perché si riconosce che abbia qualche fondamento.

***

Lo smarrimento dura poco, perché, forse, un’alternativa, un ripiego, si trova.

E qui (ma la Fonte, a questo punto, ha amnesie) sarebbe il giovane Assessore 

diversamente utile al Decoro (e ridiamo) Urbano a spremere le meningi.

Del resto, pare che ora sia un po’ meno sotto pressione e di tempo per riflettere ne avrebbe.

Perché il Primo Cittadino – rendendosi conto che, forse, stanno chiedendo troppo al giovane – avrebbe pensato per lui ad un tutor o qualcosa del genere.

Anche perché, il giovane, messo in struttura con una vecchia volpe come Pino Scaramozzino, rischia di fare un po’ la fine di un coniglietto d’angora al cospetto di una tigre siberiana all’ora dell’aperitivo.

Ma, di nuovo, non divaghiamo.

***

Ecco dunque – ma la Fonte non è così sicura, come a proposito di Simion – che il Pozzolo se ne sarebbe uscito con questa singolare intuizione.

Se il Pisu è impraticabile – dice – possiamo provare con una convenzione da stipularsi con la nota Azienda Teodomiro Dal Negro di Treviso.

Silenzio e stupore.

La rinomata azienda, come è a tutti noto, produce carte da gioco, tarocchi, tresette, scopone scientifico, rubamazzo, poker.

Anche Peppa tencia e briscola.

***

Lo interrogano, muti, con gli sguardi.

E lui non delude (mettiamoci pure i condizionali, però…)

Sì – spiega – noi chiediamo alla Ditta di stampare le carte da gioco con la faccia di Andrea.

Non il re, rischierebbe di essere controproducente, suggerendo un’immagine di ricercata regalità, che è proprio quanto i vili detrattori ci imputano.

Non la Regina, la donna, perché noi siamo di destra, cattolici, perdio!

La mia formazione di ultracattolico è maturata nei Gar-BG, i Gruppi Armati Rivoluzionari del Bambin Gesù.

Il maschio è maschio e la femmina è femmina.

O di qua, o di là.

Esistono i due sessi, non i due “principali” sessi, che diamine.

Non riusciamo a fare la differenziata, ma la differenza va salvaguardata.

Viva la differenza.

***

Non il Fante – prosegue – perché, se permettete, in quella carta, provvisoriamente, mi ci metto io.

Gli sguardi dei suoi Colleghi grondano punti interrogativi.

E lui, finalmente, ci arriva.

Chiederemo – dice – stilando un rigoroso Capitolato, alla Ditta Teodomiro Dal Negro di 

Treviso di stampare i mazzi di carte, avendo cura di raffigurare il Jolly con il bel volto di Andrea.

Si tratta di un fenomenale messaggio subliminale.

Chi si trova in mano un Jolly può avere la partita in tasca.

Il Jolly risolve tante situazioni.

Insomma, la fortuna è con te.

Proprio come Andrea.

Anche al Circolo Arci, dove sono tutti comunisti di m… (di nuovo, lo fermano prima che accada l’irreparabile) saranno costretti a gioire perché si trovano in mano la faccia di Andrea.

***

Com’è finita la riunione?

Lo sapremo al prossimo giro di carte.

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