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04/09/2018 - Vercelli Città - Politica

STOP AGLI OGM IN PIEMONTE - Per Gianpaolo Andrissi (M5S) è inaccettabile che l'Ente Risi promuova un convegno con la multinazionale Basf. In ballo il futuro del comparto risicolo piemontese

Il riso Clearfield è a tutti gli effetti un Ogm, come dichiarato dalla Corte di giustizia europea, in Consiglio regionale si chiederà il divieto di coltivazione in Piemonte




STOP AGLI OGM IN PIEMONTE - Per Gianpaolo Andrissi (M5S) è inaccettabile che l'Ente Risi promuova un convegno con la multinazionale Basf. In ballo il futuro del comparto risicolo piemontese

A Vercelli si terrà oggi martedì 4 settembre un evento dell'Ente Nazionale Risi (ENR) e del Consiglio per la ricerca in agricoltura (CREA) sponsorizzato dalla multinazionale BASF. Due enti pubblici, uno dei quali ha in mano la banca dati della biodiversità del riso italiano, possono andare a braccetto con un singolo operatore privato che fa i propri interessi? A nostro avviso, no. E' inaccettabile che l'Ente Risi, sotto la direzione del Ministero delle Politiche Agricole, deputato a tutelare il riso ed a controllarne la commercializzazione, promuova un convegno insieme una multinazionale. Vista la presenza di rappresentanti della multinazionale risulta quasi comico il titolo: “Coltivazione del riso: temi attuali e soluzioni tecniche”. Come chiedere all'oste se il vino è buono! Il tutto si concluderà con una “risottata” offerta dalla generosa BASF. Ci sarebbe da ridere se in ballo non ci fosse il futuro del comparto risicolo piemontese. 

Il riso Clearfield di BASF è infatti a tutti gli effetti un OGM, come dichiarato il 25 luglio dalla Corte di giustizia europea. Un riso nato in laboratorio, purtroppo diffuso anche nella nostra regione, che mette a rischio la biodiversità del territorio e rende dipendenti gli agricoltori da una multinazionale chimica straniera. Queste varietà solo inizialmente si sbarazzano delle infestanti, che anno dopo anno diventano resistenti agli erbicidi. In questo modo si vincolano gli agricoltori ad acquistare nuovi semi e nuovi erbicidi, sempre meno efficaci, esclusivamente da BASF. E nel frattempo si rischiano di perdere le qualità storiche del riso piemontese. Come già avvenuto in passato continueremo a portare il caso del riso Clearfield in Consiglio regionale chiedendone il divieto di coltivazione in Piemonte, a maggior ragione dopo la sentenza della Corte europea.  

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

 


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