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30/06/2020 - Alessandria - Società e Costume

PONZANO MONFERRATO - Fiori e paesaggi per accogliere e vivere nel bello

Interesse verso i giardini delle ville storiche e gli angoli fioriti con visite nel paese del “Giardino Diffuso” e all’installazione “La Ballerina del Monferrato”





PONZANO MONFERRATO - Fiori e paesaggi per accogliere e vivere nel bello

Il calore di una giornata tipicamente estiva e i colori delle tante infiorescenze che danno il benvenuto ai visitatori a Ponzano hanno contraddistinto la giornata di domenica scorsa, 28 giugno, nel paese monferrino dove si è tenuto il primo evento dell’era post-lock down con diversi momenti dedicati al paesaggio e all’accoglienza fiorita. All’ombra degli alberi che contornano il palazzo municipale di piazza Marconi, dinanzi una platea opportunamente distanziata, il sindaco Paolo Lavagno, dopo un primo momento di silenzio in memoria delle vittime del Covid-19, ha salutato i presenti ricordando i tanti elementi che hanno composto il ricco programma della giornata: il sesto compleanno Unesco, la denominazione di “giardino diffuso” attribuita al paese e il battesimo della grande struttura fiorita chiamata “la Ballerina del Monferrato”. A spegnere simbolicamente le candeline UNESCO era presente il direttore dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato Roberto Cerrato il quale, dopo essersi definito molto affezionato alla componente sei del sito (Il Monferrato degli Infernot), ha ricordato, accennando a nuovi progetti di comunicazione e di rete con l’altro sito Unesco che riguarda il Monferrato (i Sacri Monti), come “il compleanno porti un momento di riflessione, ad esempio sul fatto che nelle grandi città come Torino e Milano ci fossero persone che ancora  non conoscessero questo territorio”. A fargli eco Corrado Calvo, presidente della Fondazione Ecomuseo della Pietra da Cantoni, che ha evidenziato come “Ponzano sia il luogo del giardino diffuso” e come l’Ecomuseo diventi sempre più una sede di progetti per il territorio. In rappresentanza di Asproflor Sergio Ferraro ha ricordato il ruolo dei fiori anche negli altri paesi europei e ha invitato il territorio a creare in ogni comune un’installazione come La Ballerina del Monferrato per distinguersi grazie a “italianità e fantasia” e per creare un circuito turistico. Del marchio “Qualità dell’Ambiente di Vita” conseguito nel 2019 da Ponzano Monferrato (uno dei soli 47 comuni italiani) ha illustrato i dettagli Luca Zanellati di Asproflor ricordando che “il Comune Fiorito è un obiettivo ma resta la base per un percorso da veder durare nel tempo”.

Un fiore non è fatto solo per accogliere ma anche per chi il territorio lo abita”, ha precisato Grillante proponendo al team ponzanese lo studio di un albero della vita a far compagnia alla ballerina e per fornire il senso della rinascita dopo quanto accaduto in questi ultimi mesi.
Armonia nel paesaggio ma anche armonia da vivere passo dopo passo: a fornire un omaggio alla danza intorno alla “Ballerina” sono state Ena Naranjo, un volto noto del perfezionamento nella danza in tutto il Monferrato (e sullo scenario internazionale), e la giovane Marta Cavallo, allieva della Naranjo e giunta da Cunero per dare il benvenuto all’insegna della “nobile arte” alla beniamina fiorita, alta oltre due metri.

Numerosi i visitatori arrivati nel pomeriggio da tutto il Piemonte per ammirare, oltre alla ballerina, le panchine colorate, gli angoli fioriti e i colori e panorami mozzafiato dei giardini storici aperti al pubblico: Al Sagittario, Castello Cavallero e Il Cedro a Ponzano e il Castello di Salabue.

L’esperienza ha funzionato – spiega il sindaco Paolo Lavagno - evitando ogni tipo di assembramento grazie alle visite guidate svolte per gruppi ristretti e all’info-point posizionato in piazza Marconi che ha accolto i visitatori  fornendo indicazioni circa i tempi di attesa per evitare code. Per la giornata e per tutto l’impegno nell’infiorire il paese un grande grazie va ai volontari fra cittadini e membri della Pro Loco e del Circolo Ancol, che si occupano senza sosta della cura del loro paese, agli operatori impegnati nella realizzazione dei tour guidati e alle famiglie delle dimore storiche per la loro disponibilità”.

 

Redazione di Vercelli

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