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20/01/2012 - Cigliano e Borgo d'Ale - Enti Locali

MONCRIVELLO - Fondazione Famiglia Valleris: il consigliere Piero Santià vuole vederci chiaro su quel valido pilastro finanziario "non utilizzato proficuamente" - "E’ rimasto almeno il capitale investito inizialmente?"

Tra le richieste poste al Sindaco anche quella di illustrare pubblicamente il bilancio e di rendere noto quando potrà essere calendarizzato




MONCRIVELLO - Fondazione Famiglia Valleris: il consigliere Piero Santià vuole vederci chiaro su quel valido pilastro finanziario "non utilizzato proficuamente" - "E’ rimasto almeno il capitale investito inizialmente?"
Piero Santià

Il consigliere comunale Piero Santià -rappresentante della lista civica “ Rinnovo per Moncrivello”- propone al Sindaco di Moncrivello, Giovanni Carlino, un’interrogazione con richiesta di risposta orale sulla Fondazione Famiglia Giulio Valleris e Fratelli e Sorelle. Come è noto, Benedetta Ottavia Valleris, ultima discendente di una Famiglia di imprenditori moncrivellesi che segnarono positivamente la politica infrastrutturale viaria italiana da inizio 1900 fino agli anni ’60, dispose che dopo la sua morte, fosse costituita la Fondazione Famiglia Giulio Valleris e Fratelli e Sorelle e il suo considerevole patrimonio, costituito da tutti i diritti e da tutti i beni mobili ed immobili al dì della sua dipartita, avvenuta il 25 febbraio 1994, confluisse nella medesima, costituendo da quel momento il patrimonio della Fondazione e che i proventi della stessa, fossero finalizzati ad attuare “iniziative di alto interesse sociale” a favore della comunità moncrivellese.



Dispose che l’attività benefica si affiancasse a quella dell’Amministrazione pubblica comunale, con la finalità di sostenere i singoli e far progredire la comunità tutta di Moncrivello.


Una parte cospicua del patrimonio è costituita da beni immobili, in modo da ovviare a eventuali effetti negativi derivanti da future crisi finanziarie. «Per assicurare le finalità della Fondazione –specifica Santià- la benemerita Benedetta Ottavia Valleris, istituì mediante lo statuto sociale, sia i destinatari dell’elargizione, le modalità, le percentuali da devolvere annualmente e sia la “governance” dell’Ente, imponendo che dopo la morte degli amici di famiglia, ai quali fu assegnato il compito di avviare l’attività della Fondazione, con la facoltà di far parte del CdA fintanto in vita, vi subentrassero nella gestione dell’Ente, personalità legate al territorio, per la durata del loro incarico: il Sindaco pro tempore, che avrebbe dovuto saldare l’attività dell’Amministrazione con quella del Comune e il Parroco pro tempore a rappresentare l’unitarietà della Comunità e i valori che l’Ente avrebbe dovuto seguire». Santià inoltre aggiunge che: «Nel passato il CdA erogò ingenti somme a prestito iscritte a bilancio nella voce “crediti verso terzi”(vedi Libro Bianco anno 2009, pag. 177) ; nel corso delle recenti festività di fine anno 2011, non si è avuta notizia del fatto che l’Amministrazione della Fondazione Valleris abbia devoluto le quote derivanti dal patrimonio in parola, così come faceva abitualmente negli anni passati». A parere del consigliere, “la Fondazione non è stata utilizzata proficuamente, ha rappresentato negli anni un valido pilastro finanziario e una rassicurante presenza economica per tutti i Moncrivellesi, dai quali era considerata una riserva a cui riferirsi costantemente e un valore aggiunto all’attività dell’Amministrazione pubblica e tale supporto non può mancare in questo particolare periodo di crisi economica”. Dato che Carlino “fa parte di diritto, per statuto, del CdA della Fondazione, fintanto rimarrà in carica”, Santià vorrebbe sapere: se corrisponde a verità che nel 2011 l’Amministrazione della Fondazione non abbia distribuito in alcun modo proventi dalla rendita del patrimonio così come l’Ente procedette dalla costituzione al 2010 compreso; se il Sindaco abbia preso visione del bilancio inerente al 2011 o, in subordine, se abbia ricevuto almeno una  comunicazione sommaria dei punti salienti del bilancio dagli altri membri del CdA; quale sia l’ammontare dell’attivo o della perdita di bilancio per l’anno 2011 sia complessivamente  e sia distinguendo gli utili provenienti dai  beni immobili e dai beni mobili; quale sia stato l’utile che ha prodotto la somma investita nella polizza “Clerical Medical”(vedi Libro Bianco anno 2003, pag.99)  che, ricordo, è stata pari a circa metà del capitale residuo, dopo la ristrutturazione del  cespite, operata dal CdA attuale e se il Sindaco può affermare con documentazione alla mano che sia rimasto almeno il capitale investito inizialmente; se il Sindaco preventiva di illustrare pubblicamente il bilancio e quando ciò potrà essere calendarizzato; se il Sindaco, onde evitare l’interruzione dell’erogazione e dare un segnale rassicurante ai Moncrivellesi, non ritenga di proporre al CdA di recuperare i crediti verso terzi e provvedere  eventualmente, operando una scelta fra le categorie da beneficiare, individuate dalla benefattrice Benedetta Ottavia Valleris e a distribuire tale somma alla categoria scelta; se la mancata erogazione dei proventi della rendita del patrimonio all’Amministrazione Comunale avrà delle conseguenze sul bilancio comunale e se questa porterà a un ulteriore aumento della tassazione comunale aggiuntiva all’addizionale comunale di recente introduzione.


 


 

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